La maestrina ci racconta la storia della “d” eufonica…

La maestrina delle Books Hunters ci insegna ad usare la “d” del “bel suono”…

La questione è questa: quando la preposizione “a” o le congiunzioni “o” ed “e” precedono una parola che inizia per vocale, si aggiunge una “d” allo scopo di evitare la cacofonia di due vocali che si susseguono. Questa regola generale è ormai poco utilizzata e quindi vale la regola che la “d” vada utilizzata esclusivamente nel caso in cui si incontrino due vocali identiche: ad amare, ed egli. 
L’uso della “d” ogni volta che si incontrano due vocali non uguali, suona quindi poco elegante. Ovviamente esistono delle eccezioni nell’uso: ad esempioaeccezionetu ed io. Sembra facile ma il punto è che le eccezioni sono più di queste… Nella lingua parlata poi, ne facciamo uso senza badarci ma ciò non vuol dire che possiamo usare la “d” eufonica analogamente nello scritto.  
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