Ma a scuola non si va per imparare?

Le Books Hunters hanno letto un articolo del “Corriere della Sera” in cui si parla di un test matematico, a cui sono sottoposti i potenziali alunni delle scuole elementari in Cina… 
Potenziali, perché se non passano il test, non vengono ammessi a ciò che qui da noi è obbligatorio nonché riconosciuto come diritto: l’istruzione elementare.

Prima vi mostriamo uno dei test intuitivi e poi ne parliamo…

Guarda la figura: in questo parcheggio ci sono 6 posti auto. Ognuno è numerato: 16; 06; 68; 88 e 98. Ne manca uno. La domanda è molto semplice: in quale posto è parcheggiata la macchina? Hai 20 secondi per rispondere.

Non è che i test di ammissione siano proprio una novità, ma da noi vengono considerati strumenti di selezione per l’accesso alle facoltà universitarie o di specializzazione… non certo alle scuole elementari!

Pare che, statistiche alla mano, gli studenti cinesi siano i migliori del mondo, severamente educati alla preparazione in attesa degli esami… stanno a scuola fino a tardi e guardano poca televisione per concentrarsi sulla memorizzazione e sullo studio. Per questo le scuole sono molto esigenti e selezionano solo i migliori.

Ma è giusto che l’istruzione di base sia accessibile solo ai più bravi? Attenzione, parliamo di istruzione elementare! Non dovrebbe essere un diritto di tutti? 
Vi lasciamo con questa riflessione…

Ah, la soluzione del test è:
capovolgi l’immagine, guardala dall’alto verso il basso!
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