Recensione “Tutta mia la città” di Carlotta Pistone

Circostanze pronte a cambiare il corso degli eventi che tanto attentamente avevi programmato. Un ricco calendario a cui aggiungere solo le spunte, tutto da gettare via e rifare. Una ragazza ambiziosa e terribilmente incasinata alle prese con una serie di imprevisti che modificano gli orizzonti e rendono la sua estate, la peggior miglior estate della sua vita. Questo è Tutta mia la città e per città, s’intende Milano.
Città odiata e amata, la Milano da bere per qualcuno, quella del cemento e dell’aria irrespirabile per qualcun altro. Lo sferragliare dei tram, lo shopping e le belle cose da vedere. Milan l’è on gran Milan, dicono i Milanesi. Eppure ad agosto sparisce il caos, la città diventa un forno vuoto, dove improvvisamente tutto si attutisce un po’ diventando ovattato. Dove l’invivibile diventa vivibile e apprezzabile.
In questo romanzo, un racconto di vita vera, che ha per protagonista la stessa autrice, si impara a conoscere un po’ la città di Milano, i suoi luoghi cult, le sue chicche. Ma soprattutto si respira aria di normalità. Storie assurde quanto comuni. Le situazioni che portano Carlotta a non partire per Ibiza hanno veramente dell’incredibile, ma sono comunque frutto della semplice vita vera di tutti noi. Una storia in cui è facile immedesimarsi, fino a sorridere dei guai più neri e delle stranezze che la vita ci regala.
Una narrazione leggera, semplice, all’italiana. Perfetta per chi ha voglia di lasciare le proprie sfighe e leggere le ironiche tragedie di qualcun altro. Carlotta è simpatica nella vita e fra incontri e scontri, snocciola al lettore le preziosità che Milano può offrire a chi ha la fortuna/sfortuna di restare in città nel mese di agosto.
Ma non solo, questa storia custodisce nel suo cuore qualcosa di più grande che va al di là di locali tipici e monumenti storici. Ci sono il cuore e i sentimenti della protagonista in bella mostra. C’è un amore finito e ritrovato e poi ancora chiuso e… Ci sono baci, carezze e coccole. C’è lo sfarfallio nello stomaco che ti dà il ritrovato amore e il senso di abbandono e di vuoto per la perdita subito dopo. Una sensazione familiare, tipica dell’amore. E poi ancora sogni e ambizioni. La voglia di essere, di affermarsi, raccontata in maniera semplice ma efficace.
Non deve essere facile mettere a nudo se stessi e una parte della vicende della propria vita, in un libro. L’autrice lo fa con naturalezza, ironia e vivacità mettendo insieme una storia vera che vi darà l’impressione di trascorrere qualche ora fra i racconti e le peripezie di un’amica. E poi si viaggia, fra le strade della city e non solo. Questo romanzo è uno dei casi della vita. Lo leggi, ti immedesimi e sorridi, perché sai che una piccola grande sfiga, a volte, può donare la più piccola grande meravigliosa storia che non dimenticherai mai.
(la Books Hunter Jessica)

L’autrice:
Ha trent’anni o poco più, vive a Milano. Si divide tra il lavoro da giornalista, da blogger e altri variopinti impieghi. Collabora con il portale di eventi MyMi ed è caporedattrice della rivista femminile online Mondo Rosa Shokking.
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