Tra i libri che avete letto, ce n’è uno (o più d’uno) in cui vi siete riconosciuti?

Uno dei nostri Books Hunters, durante una discussione di quelle che tanto amiamo nel nostro omonimo gruppo, ha scritto una frase che ci ha dato uno spunto di riflessione che merita approfondimento.

Lui si chiama Riccardo Gavioso e ha scritto a proposito di alcuni libri:
“… finiscono per essere autobiografie che non ti sono costate la fatica di scrivere…”

Quanto è vero.
A quanti è successo di riconoscersi in un libro che sta leggendo? Fosse per l’identificazione con il personaggio, con la storia, con un’emozione o un pensiero. Quando questo accade, è come se si stabilisse un feeling speciale tra noi e le pagine inchiostrate che abbiamo davanti: una magia. Un incontro prodigioso.


Sono coincidenze, o è la magistrale penna di alcuni autori a far nascere questo rapporto così speciale? O sono entrambe le cose?

Forse è per questo che, ad esempio, amiamo tanto gli aforismi. Perché in una sola frase è racchiuso qualcosa che ci appartiene, che riconosciamo come vero. Ci piace leggerli e anche sui social, quando vengono pubblicati, raccolgono molti consensi. In fondo siamo contenti quando sappiamo che un nostro pensiero è condiviso da molti, ci fa sentire vicini…

(Books Hunters Blog)

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