Book Diary – Agosto 2014

Un’estate un po’ anomala quella del 2014, spesso passata sotto la pioggia, qualche volta anche sotto la coperta. Eppure, nonostante in tempo avverso, non ci siamo fatte fermare e una volta al mare, come al solito, ne abbiamo combinate delle belle.
Il primo giorno di mare il cielo viene tagliato in due da un aereo con uno striscione rosso e bianco. Nessun messaggio d’amore. Premettiamo che non abbiamo fatto a tempo a fare la fotografia. L’aereo non si è voluto fermare -_- Lo striscione era dedicato al nuovo libro di Paulo Coelho. Abbiamo simulato il volo in alcuni scatti da fare invidia ai migliori paparazzi su piazza. (Metà faccia… Il tizio dietro che si asciuga il sudore. Il libro che dovrebbe svolazzare allegramente, è praticamente statico ma a noi… checcifrega. Immagina, puoi). Dimenticavo: per ovvie ragioni la foto non è stata scattata al mare, ma al ritorno, in Autogrill, con la gente che ci guardava un po’ male… colpa delle prove di volo.

Spiaggia, abbrustolimento da sole e passeggiate. Una delle quali all’interno della pineta che costeggia il mare. Dove eravamo noi c’era bel tempo, non so come, ma credo abbiano fatto eccezione per farci fare un bel post.



Spiaggia giornata tipo:
“Coco belo belo belo! Cocco bello! Coooooooco beeeelo beeeelo beeeelo!”
Oppure:
“Vuole colana, vuole bracialeto?”
Barby: “No, grazie. Ho già sforato il budget con le treccine.”
“Comprare.”
Barby: “Ma non è il mio genere, grazie. Vai pure da quella ragazza lì che a lei piacciono e te li compra di sicuro.”
(Indica)
Jess: “-_-“
Ci vogliono almeno tre quarti d’ora per fargli capire che quella lì (la indico) non è più mia amica.

Passeggiando fra le vie del paese, incontriamo un teatro itinerante. Ci incuriosisce subito, chissà perchè!

Fra le vie del paese cerchiamo una libreria che non c’è. In realtà troviamo titoloni inaspettati nei bazar tipici e nelle edicole…
Non mancano aforismi e messaggi chiari, anzi chiarissimi:

Gli innamorati scrivono dell’amore, i bambini fanno castelli di sabbia traballanti, i nonni guardano per aria e glieli calpestano. Il tutto mentre noi, pensiamo ai nostri lettori:
“Ciao, ciao, ciao, ciao mareeeeeee.”
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