Spazio Esordienti dedicato a… Alessandro Biagini

Buongiorno amici, oggi la nostra rubrica dedicata ai nuovi talenti arriva a Roma, per curiosare nella vita letteraria di Alessandro Biagini.

Ha conseguito il Diploma di Operatore Cinematografico e Televisivo, frequentando l’Istituto di Stato per la Cinematografia e la Televisione Roberto Rossellini. 
Nel 1990 ha ottenuto l’iscrizione presso l’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Nel 1992 ha frequentato l’Istituto di Giornalismo e Comunicazione Audiovisiva specializzandosi in Metodologie e Cultura dell’Informazione.
I suoi sforzi letterari trovano soddisfazione nel 1995, con l’uscita del romanzo “Weekend a Sorano”. Da allora altri lavori sono stati pubblicati e molti i riconoscimenti ottenuti, tra cui il secondo posto al Premio Nazionale Minerva nella categoria fiabe per l’infanzia (1996) e il secondo posto nella sezione letteratura al Concorso Arvalia, promosso dall’Associazione Culturale Verde Luna, con il Patrocinio della XV Circoscrizione e del Comune di Roma (1998).
A giugno 2014 risulta primo classificato al Concorso Letterario “Consulta del Volontariatointitolato a Sergio Incitti, con il patrocinio del Municipio Roma 11 Arvalia con il racconto “Lo specchio imperfetto”. 
Ad ottobre 2014 pubblica l’atteso thriller “Il ladro di zucchero” edito dalla casa editrice Intermedia Edizioni di Orvieto. 
Oggi vi parliamo della raccolta di favole per bambini “Le storie di Simal”.

Oggi ho deciso di confessarvi un segreto. Uno di quelli che si sussurrano con la mano vicino all’orecchio quando i grandi sono nella stanza a fianco e non possono sentire. Uno di quelli che si raccontano una sola volta nella vita. Uno di quelli che potrete tenere per voi, come fosse l’inizio di una giornata speciale. Non importa chi sono, come mi chiamo e da dove vengo. Nemmeno come sono vestito, quanti anni ho e dove vivo. In questo momento il mio segreto vale come un regalo. Un regalo di nome SIMAL. 
Ho conosciuto SIMAL molti anni fa in una stagione troppo calda per essere vera e molto breve per essere ricordata. Quello che mi ha colpito di questo incontro è stato il riflesso di magia che si è staccato dal cielo per cadere in mezzo a noi ed infilarsi fin dentro la terra. 
Qualcosa che ha scatenato un’orchestra di suoni dolci e risate genuine, ritmi incantati e sorprese da scartare. Qualcosa che da subito ha tracciato i confini del nostro territorio privato. Ma chi è SIMAL? Forse state pensando che sia un gioco. No. 
Magari potrebbe essere un animale. No. 
Oppure un luogo disegnato su una mappa. No. 
SIMAL è un bambino che ho incontrato in uno dei miei viaggi, come se lui fosse stato da sempre seduto su uno scalino ad aspettare proprio me.Un giorno ho attraversato la strada di un piccolo paese di cui non ricordo il nome ed ho spalancato un cancello senza un motivo preciso. E Simal mi ha rivolto un sorriso che valeva un saluto. 
Lui e la sua pelle olivastra. Diversa dalla mia. Diversa dalla vostra. 
Lui e il suo ciuffo lucido di capelli neri di fronte alla mia testa liscia come una palla da biliardo. Diverso da me. Diverso da voi. 
Lui e la sua altezza da bambino di fronte alla mia altezza da adulto. Diverso da me. Diverso da voi. 
Lui e le sue storie da raccontare appese ad una voglia di vivere effervescente. 
Uguale alla mia e identica alla vostra. 
Voi non potete vederla, ma in questo momento ho tra le mani una fotografia di SIMAL. 
La sua risata stampata per sempre insieme a smorfie buffe ed una luce in fondo agli occhi che spesso vuol dire “puoi fidarti di me”. SIMAL. 
Le sue spiegazioni sincere aggrappate a fiumi di domande curiose. SIMAL. 
La sua voglia di esplorare il mondo e tutto l’amore nascosto dentro un piccolo cuore. 
SIMAL. 
I suoi sandali coperti di polvere e la forza per camminare ancora. 
La prima volta che mi ha rivelato il suo nome sono scoppiato a ridere per il suono che usciva dalle lettere messe una dietro l’altra. Lui stava quasi per offendersi. Poi ha cambiato espressione e mi ha chiesto se volessi ascoltare le storie raccolte nel corso dei suoi fantastici viaggi. Io ho toccato la terra con le dita ed ho afferrato il cielo con gli occhi. Poi tra un caffè ed una fotografia ho risposto: “Si ho voglia di ascoltare le tue storie!”.
Lui ha sorriso ed ha iniziato a narrare le sue avventure soffocandomi con parole piene di significato. 
Insieme siamo rimasti seduti su quello scalino fino a lasciarci avvolgere dal buio della notte ed anche oltre. A contare nuovi giorni, a festeggiare nuove stagioni, a ridere della nostra età senza desiderare mai di voler tornare indietro. 
Personaggi incontrati e luoghi inventati. Emozioni e sentimenti. Percorsi e deviazioni. Cartoline piovute da un cielo distratto e dolci filastrocche. 
È passato molto tempo dall’incontro con SIMAL ma la sua presenza è rimasta dentro al mio cuore. 
Forse per questo la scorsa settimana è avvenuto un miracolo. 
Durante la ristrutturazione del mio appartamento, ho aperto un cassetto contenente i ricordi di una vita. Fogli scarabocchiati, fotografie ingiallite, numeri ed indirizzi di persone che non ricordo più e mille altre cianfrusaglie. Poi guardando meglio ho trovato un contenitore di legno e sughero che in questi anni è stato capace di proteggere fedelmente il tesoro che mi ha donato SIMAL quando ci siamo salutati. 
Le sue storie. 
Se siete stati bravi a leggere fin qui, fate un salto indietro quasi all’inizio della pagina. 
Ricordate? 
Ho promesso che vi avrei fatto un regalo. 
Per questo ho deciso di stampare le storie di SIMAL e farle leggere a voi, chiedendo se possibile un favore in cambio.
Dovrete custodire questo libro in un posto segreto e tirarlo fuori quando ne avrete voglia. 
Per affrontare alla grande i giorni che vi troverete davanti.
Per scegliere la soluzione migliore alle trappole quotidiane.
Per sconfiggere i mostriciattoli che vi daranno fastidio senza motivo. 
Leggete le storie di SIMAL e tra le pagine potrete raccogliere i suoi mille consigli per proseguire sul sentiero della vita. Senza paura. Senza angoscia. Senza resa. 
Con la risata lasciata da SIMAL e le impronte smarrite dietro le spalle, ogni volta che ha deciso di conoscere nuove verità. 
Buona lettura piccoli amici!

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