#InfinitoPinocchio

Il corvo: “A mio credere il burattino è bell’e morto; ma se per disgrazia non fosse morto, allora sarebbe indizio sicuro che è sempre vivo”.

Con questa frase tratta dal libro “Le avventure di Pinocchio“, introduciamo il nostro articolo dedicato a Infinito Pinocchio, la mostra intitolata al burattino più famoso del mondo, aperta fino al 30 dicembre 2015 presso la Biblioteca Sormani di Milano (Sala del Grechetto).

Nel legno l’anima viva del burattino senza fili.

L’emozione arriva già all’ingresso della mostra, dove da subito si entra nel vivo della fiaba, attraverso le fauci della balena:


Pinocchio nacque dalla fantasia di Carlo Collodi (pseudonimo di Carlo Lorenzini) nel lontano 1881. 
Da allora ad oggi la favola del bambino di legno ha fatto il giro del mondo e ha incantato intere generazioni.
La mostra ripercorre questa incredibile storia attraverso prime edizioni, giocattoli, personaggi riprodotti a grandezza naturale, illustrazioni, burattini e tanto altro. 


All’interno della mostra è stato allestito uno spazio filatelico temporaneo, richiesto da Luni Editrice, dove sarà possibile richiedere l’annullo filatelico creato appositamente da Poste Italiane.

Un viaggio straordinario fra storia e fantasia.


E per non farsi mancare niente, ecco la versione “milanese” del celebre libro:

La traduzione in dialetto milanese di questo capolavoro mancava all’appello. Ci ha pensato Luni Editrice, con un’ pera eseguita da Alfredo Ferri e revisionata dalla prof.ssa Ella Torretta del Circolo Filologico Milanese, con la versione in italiano a fronte nell’edizione critica curata da Ornella Castellani Pollidori e con il patrocinio dell’Accademia della Crusca e della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.

Non ci resta che dire: “ve specium a Milàn!
Please follow and like us:
Tweet 187

Commenti Facebook

Rispondi