Recensione “The water diviner” di Andrew Anastasios e Meaghan Wilson-Anastasios

Come dice sempre la mia straordinaria socia Jessica “le recensioni sono difficili quando le emozioni ostruiscono in positivo il filtro delle parole“. Ecco perché leggendo questo libro mi sento piccola e sconvolta di fronte alla grandezza di certi gesti e degli uomini che li hanno compiuti. Nel bene e nel male. Penso però che anche io ho vissuto qualcosa di grande imbattendomi in queste pagine: mi riferisco alle mie emozioni, e allora vi parlerò di quelle.
In questi giorni è difficile per tutti noi elaborare le notizie che ci arrivano dai giornali, c’è una cupa ombra di paura che aleggia nella nostra quotidianità, mischiata alla voglia di armonia e quiete che sale dai nostri cuori
Proprio l’altro ieri, 24 novembre, è arrivata la notizia dell’abbatimento di un caccia russo in terra turca. “Ecco – penso –  la dimostrazione di come gli uomini siano perseveranti nel loro errare! Sbagliano e non imparano.” 
“The Water Diviner” racconta una storia ambientata proprio in Turchia, nell’anno 1919. Mi rendo conto di quanto sia terribilmente attuale. Cento anni dopo, le parole che sento, che leggo, sono le stesse: guerra, morti, ragazzi, fedeli e infedeli (e qualcuno ancora si arroga il presuntuoso diritto di definire gli uni e gli altri), paura, allerta, devastazione, Cristo, Allah, distruzione, sangue.
Se leggerete questo libro troverete tutto questo, così come lo riscontrate ormai quotidianamente nei telegiornali. 
Prima di oggi, Joshua non ha mai sentito parlare della chiesa greco-ortodossa: non dà particolare importanza al caldendario che adottano, né gli interessa se credano o meno nell’Immacolata Concezione. Gli sfuggono le sottigliezze del dogma e non capisce come possano avere a che fare con il rappporto tra uomo e Dio. Non conosce una parola di greco né di latino, ma è sicuro che Dio parli entrambe quelle lingue. Il Dio di Connor è quello del Mallee: il Dio del Vecchio testamento, una divinità del deserto. È battagliero, vendicativo e capriccioso: un dio adatto a questi tempi, quando porgere l’altra guancia e amare il prossimo sono atteggiamenti caduti in disgrazia.
Ma in “The Water Diviner”, riga dopo riga, vi accorgerete con grande conforto che una voce parla dal profondo, e prende forza: inizia come sussurro e diventa grido. 
NON TUTTO È PERDUTO!
Non finché esistono uomini come Joshua Connor, il protagonista di questa storia, rabdomante con un grande dono nelle mani e nel cuore, che attraversa mezzo mondo per mantenere una promessa, per ricongiungere un pezzo della sua anima ad altri brandelli di essa sperduti in luoghi lontani.
Non finché affrontando un viaggio devastante, un uomo come Joshua Connor vive il dolore più alienante e nonostante questo riscopre una parte di se stesso che pensava perduta e che gli ricorda che è vivo e la vita è un dono prezioso.
Non finché in mezzo alla guerra due uomini come Joshua Connor e il maggiore Hasan, così diversi nei loro credo e nel loro vivere, nemici sul campo di battaglia, si incontrano e sanno rispettarsi. Sanno accettare. E addirittura vanno oltre: diventano amici, complici. Senza mai dirselo, perché a volte parlare è superfluo: sono i lori gesti che li avvicinano e solidificano un’amicizia che nessun proiettile potrà scalfire.
E riconoscono l’uno nell’altro la capacità di trarre uno spiraglio di speranza nell’abisso del dolore e della desolazione
Non finché la voglia di armonia e quiete salirà dai nostri cuori.
(La Books Hunter Barbara)


Il romanzo ufficiale del film “The Water Diviner”, l’esordio alla regia di Russell Crowe, che interpreta il protagonista.

Gli autori: 

Andrew Anastasios
È nato a Melbourne nel 1966; suo nonno era un rabdomante. Ha lavorato come archeologo, nel Vicino Oriente e in Turchia, dove ha incontrato la moglie Meaghan. È stato autore di libri di viaggio, giornalista e copywriter in campo pubblicitario finché non ha letto una lettera, vecchia di cento anni, che gli ha dato l’ispirazione per la sua prima sceneggiatura. Andrew è tra gli autori del film The Water Diviner e lavora in Australia come sceneggiatore e produttore.
Meaghan Wilson-Anastasios
Ha vissuto a Melbourne prima di dedicarsi ai viaggi e lavorare come archeologa nell’area del Mediterraneo e in Medio Oriente. Ha conseguito un dottorato in storia dell’arte e in economia culturale e insegna all’università di Melbourne. Concilia la carriera universitaria con un gusto dichiaratamente pop per quanto riguarda l’intrattenimento, la scrittura e la ricerca su cinema, televisione e stampa. Vive vicino Melbourne, con il marito e due figli. The Water Diviner è il suo primo romanzo, e spera che non sia l’ultimo.
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