Recensione “Olga di Carta – Il viaggio straordinario” di Elisabetta Gnone

Questa è una storia che avvolge. Un viaggio che appassiona grandi e piccoli. Questa è la narrazione nella narrazione. Un racconto che mostra il mondo dal punto di vista giusto, quello di chi cammina alla ricerca di se stesso.
 
“La donna volante voleva prestarmi uno dei suoi cerotti, ma io dico che quando ti tagliano in due ci vuole qualcosa di forte per tenerti insieme.”
 
“Olga di carta” è un libro molto particolare. Facilmente accostabile ai lettori più piccoli, invece sorprende per i suoi innumerevoli messaggi rivolti agli adulti. Olga & Olga hanno due mondi da vivere, un’unica storia da raccontarci. Lo fanno a loro modo, disperdendosi un po’, come solo i bambini sanno fare. Abbandonandosi alla fantasia di chi sa come s’immagina, come si sogna e come si spera. Questo libro è un susseguirsi di avventure, personaggi, voli di cuore e fantasia incredibili. 
 
Fa riflettere, pensare a come in realtà molte delle domande che ci poniamo, e molte remore che ci costringiamo ad avere, siano inutili e insensate. Perché mettiamo avanti i nostri difetti quando chi abbiamo davanti non li considera neanche? Forse a loro non interessa amarci in un modo diverso da così.
 
Il viaggio di Olga & Olga è molto diverso eppur simile. L’interiore si scontra con l’esteriore, l’interno con l’esterno e badate bene, sono due cose molto diverse. Fiducia, mancanza, paura, coraggio. Ci sono molti suggerimenti, molte domande, molte paure intrise in ognuno di noi. Affrontare, reagire, costruire, partire. Vogliamo essere forti, ma la fragilità è ciò di cui si compone la forza. Pretendiamo reazione, ma prima di ogni azione c’è la passiva riflessione. Mettiamo mattoni su mattoni, ma anche quando un muro è portato a termine, bisogna ri-partire con l’altra facciata. Non finiamo mai di esserCi.
 
Olga si regala un viaggio per amarsi e smettere di essere pericolosa a se stessa e da questa partenza, imparerà molto di sé, si metterà alla prova così tanto che nemmeno se ne accorgerà finché qualcuno glielo farà notare. L’altra Olga, invece, a suo modo sta esorcizzando qualcosa, sta affrontando… Questo è il segreto, capire di essere unici nei nostri difetti, non solo nei pregi, essere felici di noi e di ciò che sappiamo fare per mostrarlo.
 
“Olga di Carta, una storia sull’importanza di raccontare le storie.”
Siate delicati con voi stessi.
(la Books Hunter Jessica)
 
Titolo: Olga di carta (Il viaggio straordinario)
Autore: Elisabetta Gnone
Editore: Salani Editore
Genere: Narrativa/ Bambini e Ragazzi
Uscita: novembre 2015
Pagine: 300
Prezzo (cartaceo): € 14,90
ISBN 9788869183164
 
Il libro:
Olga Papel è una ragazzina esile come un ramoscello e ha una dote speciale: sa raccontare incredibili storie, che dice d’aver vissuto personalmente e in cui può capitare che un tasso sappia parlare, un coniglio faccia il barcaiolo e un orso voglia essere sarto. Vero? Falso? La saggia Tomeo, barbiera del villaggio, sostiene che Olga crei le sue storie intorno ai fantasmi dell’infanzia, intrappolandoli in mondi chiusi perché non facciano più paura. Per questo i racconti di Olga hanno tanto successo: perché sconfiggono mostri che in realtà spaventano tutti, piccoli e grandi. Un giorno, per consolare il suo amico Bruco, dal carattere fragile, Olga decide di raccontargli la storia della bambina di carta che partì dal suo villaggio per andare a chiedere alla maga Ausolia di trasformarla in una bambina normale, di carne e ossa. Il viaggio fu lungo e avventuroso: Olga s’imbatté in un venditore di tracce, prese un passaggio da un ragazzo che viveva a bordo di una mongolfiera e da un altro che attraversava il mare a remi. Più volte rischiò la vita, si perse, ma fu trovata da un circo. E quando infine trovò la maga, solo allora la bambina di carta comprese quante cose fosse riuscita a fare…
 
L’autrice:
Elisabetta Gnone nasce a Genova il 13 aprile del 1965 e dopo gli studi classici, nel 1990 entra in Disney e diventa giornalista.
La sua collaborazione con il settimanale Topolino è solo l’inizio di una carriera che legherà il suo nome ai maggiori successi editoriali della Walt Disney Company Italia: collabora infatti alla creazione dei mensili Bambi, Cip & Ciop, Minni & co. e la Sirenetta e nel 1997 lancia il mensile Winnie the Pooh.
Direttore Responsabile dei periodici pre-school e femminili della Disney, nel 1997 crea la serie W.I.T.C.H., destinata a un successo mondiale e pubblicata in oltre 20 paesi, e l’omonimo mensile, per il quale scrive anche le storie Halloween e I dodici portali, che lanciano i primi due numeri.
Forte di quel successo, Elisabetta si mette nuovamente al lavoro e in questi ultimi anni sviluppa l’idea di Fairy Oak, un mondo magico nel quale si svolgono le vicende raccolte nella Trilogia e nella nuova serie I Quattro Misteri.
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