Il Books Hunters Blog compie 2 anni e… Vi fa un regalo!

Nel mese di gennaio del 1908, per la prima volta un messaggio RADIO a lunga distanza venne inviato dalla Torre Eiffel…
Il 12 gennaio 2016 il Books Hunters Blog compie 2 anni.

Gli eventi sono inspiegabilmente legati tra loro.

Vi diamo la possibilità di essere voi i protagonisti, lanciando il vostro messaggio radio a lunga distanza.

Qual è il grande annuncio storico culturale che avreste voluto fare?

Il 19 gennaio 2016 il vostro messaggio potrebbe essere ON AIR.

E non finisce qui…

Chi avrà lanciato il miglior annuncio radiofonico si aggiudicherà un buono offerto dal Books Hunters Blog, per l’acquisto di un libro cartaceo a scelta.

Per partecipare:

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Regolamento:

Quale evento nella storia vi ha affascinato a tal punto da dire:
“Quanto avrei voluto annunciarlo io al mondo!”

Scrivete il vostro messaggio radiofonico sotto al post direttamente sul blog (se avete problemi a commentare sotto al post inviateci il vostro annuncio scritto, alla mail [email protected]):
siate voi stessi, metteteci un pizzico di ironia, rendetelo unico, distinguetevi!
Potete anche scriverlo a quattro mani (visto che abbiamo due voci che lo potranno interpretare).

Avete tempo fino martedì pomeriggio (19 gennaio 2016) per inviarceli!

I migliori saranno letti in diretta radio dai ragazzi di “LEGGIAMOCI DI TORNO” – Radio Web NEVER WAS RADIO, martedì 19 gennaio 2016 durante la diretta dalle 21.00 alle 22.00.

Attenzione però, solo uno, scelto in diretta da Rossana & Alex, conduttori del programma, vincerà di diritto la possibilità di scegliere un libro il cui valore massimo non dovrà superare i 15,00 Euro e che le Books Hunters provvederanno ad acquistare e spedire.

Aggiornamento del 21 gennaio 2016:

Il vincitore del concorso è… ascoltate la puntata in radio e lo scoprirete!
Grazie a tutti!
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  1. 2 GIUGNO 1946, UNA SVOLTA PER IL SUFFRAGIO FEMMINILE

    Buongiorno Cari Ascoltatori!
    Come sapete oggi, 2 giugno 1946, è una data importante per tutti noi. Siamo rotolati giù dal letto e il primo pensiero è stato correre alle urne per decidere se continuare con la monarchia o dar vita alla Repubblica italiana; una scelta che in ogni caso, ne converrete, farà la storia.
    Tra gli elettori, anche le donne! Lo avreste mai immaginato? I nostri angeli del focolare hanno abbandonato lo scopettone per impugnare la penna e dire la loro. Unico vincolo niente rossetto, per evitare segni di riconoscimento sulle schede elettorali. Mi pare giusto, no?
    Ora vi confesso una cosa ma non la raccontate in giro, mi raccomando: mia moglie – che di nome fa Maria come la Madonna e come la Rimoldi(1) – quando è tornata a casa, mi ha guardato con aria di sfida e mi ha detto: “Tesoro, il pranzo lo prepari tu, sennò riesco e vado a votare la riforma dei doveri del coniuge maschio.”
    Eh sì, Cari Ascoltatori, come cambia il mondo! E come sta già cambiando la vita dentro le mura e per le strade. Non mi stupirei se tra qualche anno ci toccasse accudire i bambini, mentre le madri sono fuori a guadagnare il pane… Ahhhahahhaha!!!
    Scherzi a parte, nei prossimi giorni conosceremo l’esito delle elezioni. Continuate a seguire la diretta e insieme scopriremo il destino della nostra amata Italia.
    E adesso svaghiamoci un po’ con “Ammore canta” del grande Francesco Albanese(2).

    Anna Valeria Cipolla d'Abruzzo

    (1): suffragetta e presidente dell’Udaci (Unione Donne di Azione Cattolica italiana)
    (2): tenore.

  2. 19 gennaio 1966 – Primo ministro donna Indiano

    1 – Cari ascoltatori e care ascoltatrici, oggi è un giorno molto importante!
    E' molto importante per l'India ma è molto importante anche per noi e per tutto il mondo!
    2 – ma scusa, cosa stai dicendo?
    1 – Oggi l'India festeggia perchè ieri è stato eletto il primo ministro donna Indiano della Storia!
    2 – Fantantastico, quindi dobbiamo festeggiare tutti quanti, specialmente noi donne che stiamo facendo carriera anche in politica..
    1 – ..e questo vuol dire che tutte le barriere che ci sono tra noi e gli uomini si stanno pian piano abbattendo.
    2 – esattamente, mi hai proprio tolto le parole di bocca.
    1 – ovviamente c'è ancora molto da fare ma questo è un piccolo passo verso qualcosa di più grande.
    2 – è vero! ma senti, in nostri ascoltaltotori voglio saperne di più di questo primo ministro. come si chiama?
    1 – lei si chiama Indira Priyadarshini Nehru-Gandhi
    2 – oh… ma quindi è la figlia, o la nipote, del Mahatma Gandhi?
    1 – beh… data la sua età, 49 anni, penso che possa essere più probabile il grado di nipote ma no, a quanto ci è stato riferito non c'è nessun legame di parentela tra i due.
    2 – capisco, ma almeno il suo cognome fa ben sperare.
    1 – hai perfettamente ragione.
    2 – ora, care ascoltatrici e cari ascoltarori vi lascamo con la canzone che dal primo gennaio è in testa alle classifiche!
    1 – Tom Wilson e la sua "Sound of silence"
    https://www.youtube.com/watch?v=2-RPhcj78A8

  3. “Oggi, 12 gennaio, finalmente anche l’ultima Casa Editrice a pagamento ha chiuso i battenti. L’universo letterario, che ha subito tanti stravolgimenti in questi ultimi anni, ha potuto tirare un sospiro di sollievo. La PFA (Prendi per i Fondelli l’Autore) ha cessato di esistere dopo le lunghe traversie legali che l’hanno vista coinvolta in diversi scandali, quali il mancato pagamento dei diritti d’autore, contratti vessatori dalla durata improponibile, alla mancata clausola del numero di copie stampate, previste da contratto, per terminare al mancato pagamento degli oneri ai propri collaboratori.
    Dopo anni di lotte in campo editoriale, finalmente gli autori hanno smesso di affidarsi ciecamente a queste realtà che servivano solo a procacciarsi clienti paganti senza minimamente guardare al contenuto dei libri posti sul mercato, penalizzando chi, anche in modo autonomo, ha affrontato il mestiere di scrivere con coraggio e serietà.
    Nessuna colpa agli autori che, ingenuamente, sono caduti nella rete, tessuta abilmente, costituita da lusinghe e false promesse, soprattutto dopo che hanno preso coscienza del fatto che una tale realtà, basata su presupposti poco trasparenti, avrebbe solo arrecato loro danno e disatteso qualsiasi speranza.
    Da oggi, nel mercato editoriale si respira, finalmente, un’aria nuova e i prossimi pionieri, in questo difficile campo, saranno tutti innovatori e consapevoli che la cultura non è un bene effimero, ma la materia prima sulla quale si basa tutto il nostro essere umani.
    Dal vostro inviato su Andromeda questo è tutto, Base Terra, a voi la linea!”

  4. Da Angelo Jacopucci:

    Attenzione gente!
    Notizia straordinaria, è arrivata la conferma ufficiale … Ernest Hemingway ha vinto!
    Oggi 10 dicembre 1954 è stato conferito al celebre scrittore statunitense il premio Nobel per il libro Il vecchio e il mare.
    Un capolavoro di appena 100 pagine, caratterizzato da uno stile scorrevole asciutto e stringato all’essenziale. Quando due anni fa nel ’52 il libro fu pubblicato per la prima volta sulla rivista LIFE in pochi ci avrebbero scommesso sopra, basti pensare al critico Dwight Macdonald che lo ha etichettato come classico esempio di pessima letteratura.
    Ma va ricordato a tutti che Hemingway è un uomo tenace e solido, ama tanto la letteratura quanto il pugilato (celebri le sue sessioni di allenamento e gli incontri mondani con i più grandi campioni dei nostri giorni).
    E così nel 1953 mette “Ko” la critica vincendo il Premio Pulitzer.
    A confermare il successo ne segue subito un altro, proprio come un pugile inarrestabile, Hemingway stende ancora una volta le critiche aggiudicandosi la vittoria alla prima edizione del Premio Bancarella.
    Oggi siamo qui a festeggiare con lui un momento che segnerà per sempre la storia della letteratura e forse anche l’intero mondo dell’arte. Anche noi come il vecchio pescatore non vogliamo arrenderci nella vita, ma continuiamo a coltivare e a lottare per i nostri sogni.
    Grazie Hemingway per quello che ci hai dato e ancora tanti auguri per il futuro.

  5. Da Marina Atzori:

    Signori e Signore "Il teatro dell'indifferenza" ha un comunicato importante da rivolgere al Mondo.
    Noi che abbiamo sempre inseguito mete interessate, curato il nostro orticello. Noi, del "Mors tua vita mea" siamo arrivati al capolinea. Dopo secoli di predominio sulle teste della gente, è giunto il momento di levare le tende.
    Avete capito bene: "sul ponte sventola la bandiera bianca"!
    Abbiamo fallito, sotto ogni punto di vista. Siamo precipitati dalla nostra Torre d'Avorio senza paracadute e francamente non ce lo saremmo mai aspettato.
    Siamo stati costretti ad arrenderci per un improvviso cambio di rotta, arrivato da una tempesta del tutto inattesa che ha travolto il Mondo. Quel Mondo di cui siamo sempre stati padroni assoluti era nostro! Mai e poi mai avremmo pensato di gettare la spugna e lasciarlo tra le mani di qualcun altro. Non volevamo che accadesse in questo modo, non a causa di un gruppo di Sognatori convinti che nutrono amore per il prossimo e diffondono speranza come polvere di stelle che cade dal cielo.
    Il nostro cielo è sempre stato una macchia nera bluastra, buia e spenta come la notte, senza luna.
    Sono stati loro a vincere, ad accendere la luce del giorno e a convincere attraverso gli ideali e non con le idee. Noi, in fondo, questo vendevamo, idee senza un'anima, una uguale all'altra, frutti con lo stesso nocciolo, piante nate da un unico seme: l'egoismo.
    Ebbene, abbiamo ceduto e venduto i nostri fondi pieni di gramigna. Ieri i Sognatori hanno potato gli alberi e strappato le nostre radici. Non abbiamo più i mezzi per poter proseguire. Ha vinto l'altruismo e hanno vinto i sogni. Ma vi dirò di più, ha vinto la generosità e noi tutti, non possiamo fare altro che sparire. Spariremo, come spariscono i fantasmi, con un'unica differenza: non torneremo. Non torneremo mai più!

  6. Da Barbara & Jessica (fuori concorso):

    Buongiorno ascoltatori, oggi abbiamo una notizia di “contrabbando letterario”.
    Era l’anno 1940 quando Valentino Bompiani decise coraggiosamente di pubblicare in Italia il romanzo americano The Grapes of Wrath di John Steinbeck, uscito a New York il 14 aprile del 1939.
    Grazie alla traduzione di Carlo Coardi, vide la luce nel nostro Paese il romanzo “Furore”.
    L’azione temeraria di Valentino Bompiani venne osteggiata dalla censura fascista. Il romanzo subì dei pesanti tagli, e venne rimaneggiato per limitare la comprensione del testo da parte del popolo lettore.
    Ma oggi, nel novembre del 2013 i tempi bui della censura sono finiti: Bompiani pubblica finalmente l’edizione integrale del capovaloro del Premio Nobel per la letteratura nel 1962.
    Grazie al lavoro di traduzione di Sergio Claudio Perroni, finalmente possiamo leggere l’opera di Steinbeck in tutto il suo splendore, nella completa grandiosità della sua portata. Il romanzo racconta la grande depressione del ’29 in America e riesce ad assumere connotati universali. Parla dell’uomo e delle sue miserie, delle cadute e delle sue rinascite. Anche per questo, e per ovvi motivi politici, non ebbe vita facile in Europa. Grazie a Perroni e Bonpiani, le parti mancanti vengono ripristinate, la forma ritrova la sua forza espressiva.
    Al di là di tutto, di chi è d’accordo o contrario al racconto di Steinbeck per i suoi risvolti politici, resta questo un grande evento per tutti noi: quando una censura viene abolita, è un passo decisivo verso la libertà dell’individuo e della collettività.

    Sentitevi liberi di pensare!

    E adesso, spazio alla canzone del Boss che dedica la sua straordinaria voce a Tom Joad, protagonista di Furore.
    Bruce Springsteen – The Ghost Of Tom Joad

  7. Era il 1974 quando venne ufficialmente lanciato il programma di ricerca di forme di vita intelligenti extraterrestri.
    Il cosiddetto SETI.
    Per decenni gli scienziati di tutto il mondo hanno inviato segnali nell'universo.
    E per decenni hanno atteso una risposta.
    Tra la contrarietà dei canonici, da sempre convinti che Dio non possieda una connessione a banda larga, e l'entusiasmo dei miscredenti, in costante attesa di un incontro ravvicinato del terzo tipo che possa dare una svolta alla loro esistenza.
    La notizia è di quelle clamorose: forse quel messaggio è giunto a noi, da tempo.
    E da tempo è custodito in un luogo segreto e invalicabile.
    Il vaticano?
    No, la villa di Berlusconi, ad Arcore.
    Quello che accade lì, solo Dio lo sa. E Ruby.
    Si tratta della risposta spedita da un'entità extraterrestre ai nostri continui inviti al dialogo.
    Ve ne fornisco, in anteprima assoluta, uno stralcio: “Per anni ci avete inoltrato segnali – stop –
    Per anni vi abbiamo osservato in attesa di decidere se accettare o meno l'invito – stop –
    Vi abbiamo visto volare – stop –
    Vi abbiamo visto creare per distruggere – stop –
    Vi abbiamo visto vantare la morte in nome della libertà – stop –
    Vi abbiamo visto eleggere ladri e tornare a votarli dopo esservi fatti derubare – stop –
    Vi vediamo partecipare alle conferenze sulla salvaguardia del vostro pianeta nello stesso modo in cui presenziate i salotti di Barbara d'Urso – stop –
    Nel 1982 vi abbiamo inviato un nostro rappresentante, ma l'unica cosa che avete saputo fare è stata quella di scritturarlo per un film con l'insulsa battuta, telefono-casa, con cui avete riso per anni – stop –
    Abbiamo intuito che siete alla ricerca di forme di vita intelligenti fuori dal pianeta poiché all'interno faticate a trovarne – stop –
    Sappiate che esistono – stop –
    E per questo non vi contattano – stop –
    Buona fortuna, ne avrete bisogno – stop-
    Ah, anche la fortuna è stata una vostra stupida invenzione da quando siete rimasti orfani del coraggio” – stop –

    (Diego Fois)

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