Recensione “L’Usignolo” di Kristin Hannah (Anteprima)

Accidenti a me: l’ho finito. Ho centellinato le ultime 50 pagine più che ho potuto. Le ho lette poco per volta, una ogni due o tre ore. Un passo alla volta. Inesorabilmente fino all’ultima. Già l’ultima. Fine. E come faccio ora senza le sorelle Rossignol? Oh al diavolo Barbara! Hai capito o no cosa ha voluto dirti Kristin Hannah con questo libro? 
Noi restiamo
È vero. È tutto vero. Isabelle e Vianne Rossignol restano. Sono ovunque dentro di me. Sono ricca. Sono felice. Sono forte. Ho imparato tanto. 

Ho letto una storia di guerra, di soldati poco più che ragazzi, di treni diretti all’inferno, di fame e di stenti, di paesi distrutti. Ma più di tutto ho letto una storia di donne, senza medaglia al valore ma con l’anima zeppa di onore. 

Gli uomini che tornano dalla guerra non sono più quelli che erano un tempo: sono aridi, spaventati, cambiati in un modo irreversibile, impreparati per il ritorno alla “normalità”. Ma anche le donne subiscono il “cambiamento della guerra”: loro combattono a casa, cercando di tenere insieme briciole di quotidianità, devono dare coraggio ai bambini e farli sperare in un futuro possibile oltre le bombe e le macerie. 



Vianne è costretta a subire la mancanza del marito Antoine che è obbligato a combattere al fronte, dopo che i nazisti hanno invaso la Francia. Il suo spazio, il suo mondo sono stravolti dalla costante presenza di militari tedeschi, persino dentro casa. Deve vivere di stenti e paura, per proteggere lei e sua figlia Sophie. Dovrà fare scelte difficili e accettare di compiere gesti estremi, calcolando ogni mossa, anche quando si tratta di un semplice sguardo o di un respiro. Prenderà coscienza di sé e della sua forza perché bisogna andare avanti, continuare a vivere. 


Isabelle è la sorella minore di Vianne, bellissima e ribelle. Ha subìto parecchi abbandoni nella sua giovane vita e questo l’ha temprata. Le ha regalato il senso dell’indipendenza e, insieme, le ha inflitto il costante bisogno di sentirsi amata. Nella fuga da Parigi, complice l’uomo che diventerà l’amore della sua vita, Gaëtan, maturerà in lei la necessità di rendersi attiva nella Resistenza al nemico conquistatore. Non deve e non può arrendersi, non importa cosa costa, non importa cosa rischia. Conta solo andare avanti. Vivere. E vivere significa prima di tutto amare. Desiderare. Anche quando tutto è confuso e ci si sente lontani, schiacciati dalla sensazione di essere a un passo da una devastante perdita.
Entrambe le sorelle Rossignol hanno imparato ciò che si acquisisce solo con la sofferenza: non importa chi sono i tuoi nemici; importa chi sei tu. Questa è la verità di una vita che attraversa momenti difficilissimi da affrontare e sopportare. 
Molto spesso nelle pagine di questo libro, l’autrice usa parole come: Gelo. Buio. Piccolo. Paura. A volte tutte in sequenza, a volte separate. Lo fa per descrivere il luogo in cui fisicamente si trova un corpo o per descrivere le sensazioni in cui galleggia (o sprofonda) l’anima che gli appartiene. Queste sono le parole che ho letto. Queste invece sono le sensazioni che mi sono state trasmesse: Caldo. Luce. Immensità. Coraggio. 
Eccola la magia di questa storia. 
All’epoca ho visto la tragedia di quello che era accaduto, adesso ne vedo la bellezza”.
C’è un’immagine molto bella che accompagna lo sviluppo di questa storia:

(Disegno di Giuliana – Books Hunters Blog)

Gli altri meli erano robusti e sani, ma questo, l’albero dei suoi ricordi, era nero e ritorto come il paese distrutto dai bombardamenti alle sue spalle”. 
Sul melo, in balia del vento e degli eventi, si muovono dei brandelli di stoffa: stralci di vita, ricordi, volti sfuocati, voci lontante. Non importa se il melo è morto, ci sarà speranza fino a quando un Usignolo si poserà su uno dei suoi rami e inizierà a cantare.
(la Books Hunter Barbara)

L’autrice:


Kristin Hannah, pluripremiata autrice di più di venti romanzi, è amatissima negli Stati Uniti. Uscito il 3 febbraio 2015, L’Usignolo si è piazzato subito al terzo posto della top ten del “New York Times” dove è rimasto per più di trenta settimane. Ha venduto oltre un milione di copie, è in corso di pubblicazione in trenta paesi ed è stato selezionato tra i cinque migliori libri del 2015 per Amazon. Insomma, ha letteralmente conquistato il cuore delle lettrici, che su Amazon e Goodreads hanno fatto sentire la loro voce attraverso più di trentamila recensioni.



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