“Adesso” con Chiara Gamberale

Buongiorno a voi amici lettori… a voi che vi emozionate, a voi che respirate l’esistenza a pieni polmoni, a voi che vivete, adesso!

Adesso è più di una parola, di un concetto: è una filosofia di vita.
Questa è l’energia che ci impregna l’anima da venerdì sera (12 febbraio), da quando abbiamo incontrato (nuovamente) Chiara Gamberale, durante la presentazione del suo ultimo libro, edito da Feltrinelli.
 
Esiste un momento nella vita di ognuno di noi dopo il quale niente sarà più come prima: quel momento è adesso. Arriva quando ci innamoriamo, come si innamorano Lidia e Pietro. Sempre in cerca di emozioni forti lei, introverso e prigioniero del passato lui: si incontrano. Rinunciando a ogni certezza, si fermano, anche se affidarsi alla vita ha già tradito entrambi, ma chissà, forse proprio per questo, finalmente, adesso… E allora Lidia che ne farà della sua ansia di fuga? E di Lorenzo, il suo “amoreterno”, a cui la lega ancora qualcosa di ostinato? Pietro come potrà accedere allo stupore, se non affronterà un trauma che, anno dopo anno, si è abituato a dimenticare? Chiara Gamberale stavolta raccoglie la scommessa più alta: raccontare l’innamoramento dall’interno. Cercare parole per l’attrazione, per il sesso, per la battaglia continua tra le nostre ferite e le nostre speranze, fino a interrogarsi sul mistero a cui tutto questo ci chiama. Grazie a una voce a tratti sognante e a tratti chirurgica, ci troviamo a tu per tu con gli slanci, le resistenze, gli errori di Lidia e Pietro e con i nostri, per poi calarci in quel punto “sotto le costole, all’altezza della pancia” dove è possibile accada quello a cui tutti aspiriamo ma che tutti spaventa: cambiare. Mentre attorno ai due protagonisti una giostra di personaggi tragicomici mette in scena l’affanno di chi invece, anziché fermarsi, continua a rincorrere gli altri per fuggire da se stesso…



Ci sarebbero tante parole per descrivere la magnifica serata di venerdì, ma una su tutte è quella adatta: intensa.
Potremmo dirvi che c’era davvero un pubblico numeroso, ma per come l’abbiamo vissuta noi, c’era Chiara e di fronte a lei il mondo intero, la vita in tutte le sue sfaccettature.
Insieme a lei, Massimo Gramellini. A volte complici, a volte si stuzzicano.

Chiara e Massimo parlano dell’amore:

Lui propone una legge che consideri l’amore, anzi l’innamoramento, come stato dell’anima a cui si debba la più totale concentrazione. Ad esempio: “chiuso per innamoramento” (sarebbe superfluo sottolineare che il pubblico ha applaudito all’unanimità).

O ancora: “l’amore accelera tutto“.
E ancora Massimo ci regala una metafora stupenda:
Una coppia balla insieme. Entrambi devono muovere i loro passi. Se uno si ferma, l’altro non può fare due passi per colmare la distanza, perché invece che andare incontro, pesterebbe il piede al partner. 
Per ballare in armonia bisogna che ognuno faccia i suoi passi.
Ed entrambi devono tenere il ritmo e adattarsi al cambiamento
E Chiara, con un’altra delicata metafora, ci insegna una grande verità:
Carichiamo l’asinello dell’amore di troppi fardelli: tu devi essere quello che mi attrae, quello che aggiusta le cose con la mia famiglia, quello che comprende, quello…
Poi però, a un certo punto, l’asinello troppo carico stramazza!
Poi parlano della vita:
Lui: “Cos’è la vita?
Lei: “Non lo so. E non lo sai neanche tu!“.
Quanto è importante conoscersi per vivere l’adesso?
Chiara dice: “È pericolosissima la gente che non si conosce“.

E cita la frase del suo libro: “Viviamo tutti allo scuro di qualcosa che ci riguarda

Tra queste chiacchiere, che chiacchiere non sono perché somigliano di più a sensazioni elettrizzanti che scorrono appena sotto la pelle, un tizio simpaticissimo interrompe la presentazione e chiede a Chiara l’autografo in diretta.

Non è per me, io non leggo. È per la mia ex-moglie, che ti adora“.
E Chiara, che è un tesoro di donna:
Bravo! Ma vogliamo fare un applauso a quest’uomo?
E così, con la sua faccia da simpatico monello e la maglietta di Superman, ottenuto il suo autografo, si scusa per l’nterruzione e se ne va. Perché la vita è anche questo, la vita è adesso.

Chiara è speciale, ogni volta che scrive un romanzo, scopre un pezzo di sé. Non si nega, non si nasconde, semplicemente ci rende partecipi del suo percorso, e ci aiuta nel comprendere e compiere il nostro.

Vi lasciamo con questa riflessione:

come facciamo a restare nell’adesso?
Noi vi facciamo un esempio: venerdì sera abbiamo salutato Chiara, parole, baci e abbracci. Un abbraccio che sa di buono, caldo, che ancora abbiamo addosso. Sì, ancora. Adesso.

La nostra dedica alla piazza di Milano:
“Ci camminiamo nella testa di continuo, mentre questa pioggia precipita, bagnandoci la pelle di rime e baci. In una piazza si può tutto, anche innamorarsi ADESSO.”
 
Infine, il nostro contributo (scritto da Jess):
“Adesso, nel momento in cui la A si interseca con la D, affonda nella E che lascia spazio alle S gemelle che a loro volta scivolano in una O perfettamente accordata al senso. Adesso, e si ferma tutto nel nostro sguardo, mentre ormai ci camminiamo nella testa, sfiorandoci la pelle con rime e baci silenziosi. Non usare verbi passati nè futuri. Non confonderti con l’illusione dell’attimo. L’amore è ADESSO.”
(Books Hunters Blog)
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