Recensione “Il principio di tutte le cose” di Carlo Alfieri

Carlo Alfieri, l’autore del libro di cui tra poco vi parlerò, è come una bottiglia di un buon vino pregiato. Mi permetto il paragone culinario e so che lui apprezzerà. 
 Invecchiato bene, frizzante, gusto deciso, ottimo accompagnamento per piatti tradizionali. Un uomo elegante nei modi, un grande oratore, che potresti ascoltare per ore. 
Ma anche ironico e finemente acuto, nel verbo e con la penna. A tratti anche un po’ monello e malizioso quanto basta. 
Ecco, nel libro che ho letto, “Il principio di tutte le cose”, ho trovato tutto questo. 
C’è una storia che a un certo punto, con molta naturalezza, si infila in un’altra storia. 
E tutto inizia da alcuni frammenti di carta azzurra che Marco, il protagonista, trova (cioè scova dopo premeditata ricerca) in un sacco della spazzatura non lontano da casa sua:
“Per una strana forma di megalomania minore, penso che ogni goccia di inchiostro usata per stampare qualcosa mi sia stata riservata da un destino capriccioso, che a volte mi fa trovare il messaggio, a volte no.”
Marco, giornalista scientifico e giramondo, sarà travolto dagli eventi, dalla dolcezza della menzogna e dall’amarezza della verità. Volerà da un continente all’altro per cercare di dare un senso a una situazione che ha tante possibili interpretazioni. Sarà tentato dalle virtù (divine o diaboliche, lo scoprirete leggendo) di donne bellissime. Forse cadrà nel tranello, o forse no. Di sicuro, darà il suo contributo alla storia (quando avrete finito la lettura del libro capirete a cosa mi riferisco con quest’ultima frase). Per sua fortuna, un amico monsignore, si impegnerà per tenere il peccatore sulla retta via. Per quanto mi riguarda, i dialoghi tra Marco e  monsignor Sebastiano sono fantastici. Un’affinità intellettuale solidissima tra due persone tanto diverse. Carichi di ironia e impregnati di significato. L’ultimo dialogo tra i due, nel finale della storia, bé quello è superlativo. Ogni volta che lo rileggo (e lo avrò fatto almeno sette volte) sorrido e mi compiaccio di come il cerchio si sia chiuso alla perfezione, con l’atmosfera giusta e mi abbia lasciato con quel retrogusto piacevole e prolungato che solo un buon vino sa regalare.
(La Books Hunter Barbara)

Un piccolo insignificante evento, legato a una innocua mania, mette in moto una sequenza di fatti, apparentemente di poco conto, che vanno a mescolarsi ad altri accadimenti della vita quotidiana di Marco Laurendi, il protagonista. La narrazione si inoltra in una dimensione di mistero, e mentre le due storie sembrano procedere indipendentemente l’una dall’altra, lentamente emerge, sotto gli occhi del lettore, un romanzo inaspettato che nasce, sorprendentemente, dentro il romanzo principale. Una bellezza misteriosa, un giornalista scientifico che viaggia per il mondo, un amore impossibile, una donna dallo sguardo acuto che vede lontano e implacabili uomini di potere sono gli ingredienti di questo libro che non vi abbandonerà fin quando l’avrete finito. Attraverso una serie di vorticosi colpi di scena l’intera vicenda si ricompone in una sintesi finale, assolutamente rigorosa e affascinante.

L’autore:

Sono nato a Milano e mi sono laureato in chimica industriale, all’Università di questa città. 

Ho esercitato la mia professione fino a quando il tempo del lavoro è finito e da allora ho avuto il tempo di dedicarmi a una mia antica passione: scrivere. 

Ho scritto fino a oggi diciotto romanzi, di cui sei pubblicati in edizione cartacea, tra i quali “Romanzo di una storia nata male” e “Il principio di tutte le cose”, Edizioni dEste. 

Nell’aprile del 2014 Edizioni dEste ha pubblicato, in versione e-book, “Romanzo di una storia nata male”, “Il principio di tutte le cose” e “La nemesi moldava”, disponibili su tutte le maggiori piattaforme book-store nazionali e internazionali. 

Il 25 luglio 2014 Edizioni dEste ha aggiunto altri tre romanzi, in edizione elettronica: “Ultimi giorni del corallo buono”, “Romanzo rosa dipinto di blu”, “La cerimonia delle peonie”.

In settembre è apparso in edizione e-book “Every dog has his day”, traduzione in inglese di Romanzo di una storia nata male e nel gennaio 2015, sempre come e-book “L’individuo B”.
Il Maggio 2015 ha visto l’uscita, in cartaceo, di “Il principio di tutte le cose”, Edizioni dEste.
Scrivo storie contemporanee, con l’eccezione di un romanzo ancora inedito, ambientato nell’alto medioevo. 
In ogni mio romanzo si muovono, salvo rari casi, personaggi sempre nuovi.


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