Recensione “Impuro” di M.J. Heron

i come incanto. Come incredibile. Come irresistibile. Come imperdibile
Come Implosion, Insidia, Impuro.
Questi sono i titoli dei tre libri, scritti da M.J. Heron, che ci raccontano la storia dei Kurann.

“Qualcuno sostiene che discendano dai Muraah, potenti spiriti che in passato donavano magia alla Terra.
Altri li identificano con l’incarnazione del mito greco delle Chere, creature dai denti aguzzi che si nutrivano del sangue dei morti.”

Una scrittura decisa, che sa quando essere forte per narrare dure vicende e quando invece essere delicata per accompagnare il lettore alla scoperta di attimi che regalano emozioni a fior di pelle. Ma sempre passionale. C’è passione ovunque in questi tre libri: negli scontri, nelle liti, nell’amore, nella rabbia, nella sete di potere, nella voglia di giustizia. 
C’è passione nella magia. I Kurann usano i loro poteri – ognuno di loro ne ha uno diverso, individuale – con impeto viscerale, nel bene e nel male. Coinvolti anima e corpo.
Sono passionali nel loro senso di lealtà, nel loro codice d’onore e persino nell’atto di un necessario sacrificio estremo. La loro energia è materia vibrante che si muove sotto la pelle di chi legge. In questo l’autrice è stata impeccabile: ci ha fatto conoscere un popolo fiero, forte nelle sue convinzioni e nei suoi ideali, sia nella luce dei buoni che nelle tenebre dei cattivi, e anche là dove i confini delle due parti si dissolvono e formano un unico insieme.
Molti sono i personaggi di questa trilogia: Armand e Katherine, protagonisti del primo capitolo; Cris e Lory, su cui è incentrata la seconda parte; Shamnos e Vanja, in primo piano nel libro conclusivo. Le loro storie si intrecciano in tutta la saga, seguendo un filo conduttore magistralmente creato dall’autrice. Intorno a loro si muovono figure secondarie, ma di grande impatto per la storia. A questo punto non posso non citare Kylaah, la strega Kurann, il personaggio a cui più sono legata. Da subito ne ho apprezzato la magnificenza. Creatura enigmatica, saggia, superba, inarrivabile, in grado di affascinarmi e conquistarmi fin dal nostro primo incontro. In questo ultimo capitolo, l’ho trovata ancora più magnifica, fino a togliermi il respiro in un finale sconvolgente. 
Impuro è un libro eccezionale, che conferma la crescita professionale di un’autrice che mi ha dato tanto fin dal suo primo lavoro.
In questo ultimo capitolo ho trovato ancora una grande forza narrativa, un ritmo sempre avvincente e una dosatura perfetta dell’avvicendarsi degli eventi. Mi spiego. A volte capita, specialmente nelle saghe, che ci siano dei momenti narrativi lenti, spesso perché l’autore tende a concentrare gli eventi alla fine, per creare suspance fino in fondo. M.J. Heron è stata bravissima invece a snoccialare gli eventi poco alla volta in tutta la storia, dall’inizio alla fine, senza risparmiare al lettore colpi di scena efficacissimi in tutto il percorso in cui la storia si sviluppa.

Bellissima e tormentata è la storia d’amore di Shamnos e Vanya, entrambi soldati dell’esercito, con un passato difficile alle spalle. Due caratteri forti, orgogliosi. Due cuori che sanno di aver bisogno l’uno dell’altro e due menti che non vogliono ammetterlo. Due anime che si appartengono e due corpi che si cercano. Al di là delle colpe, dei rimorsi, di quello che è stato. Entrambi non vogliono cedere, entrambi hanno paura.
«Mi hai lasciata andare», pronunciò infine Vanja.
Non giunse risposta, sapeva che non sarebbe arrivata. Shamnos aveva fatto quello che aveva reputato giusto. Non avrebbe mai pregato nessuno, neppure lei.
Cosa ne sarebbe stato di lei se fosse arrivata un’altra delusione?
Sì, ora aveva tra le mani un mucchietto di cocci di esistenza, ma perlomeno qualcosa aveva. Un domani, se anche quelli si fossero frantumati fino a diventare sabbia, la sua vita intera le sarebbe scivolata tra le dita, e non avrebbe più avuto nulla.
Dapprima lontani, poi complici, affrontano con coraggio la paura di essere felici, in una vita in cui a lungo l’unica compagna è stata la sofferenza. Di entrambi.
Questo è un grande messaggio che arriva dal libro: quando si è abituati a soffrire, la felicità spaventa perché è un’incognita. Va gestita. Anche se si ha paura, bisogna rischiare di essere felici. Dopotutto, non è coraggio se non si ha paura, no?
Sono arrivata alla conclusione di questa storia, che non è una fine, ma un nuovo inizio.
Dopo le scelte difficili, a volte tragiche, dopo la rabbia, dopo l’inganno e il tradimento, si apre una nuova era per il popolo dell’Antica Stirpe. E loro la vivranno appieno, anima e corpo, nella luce e nell’ombra: ne sono sicura, perché loro sono i Kurann.
(la Books Hunter Barbara)
Titolo: Impuro
Autrice: M.J. Heron
Editore: De Agostini
Pagine: 288
Prezzo: € 12,90
Ebook: € 1,99

Trama:

Il conto alla rovescia è iniziato. Il Destino sta per compiersi.

L’Antica Stirpe dei Kurann è in pericolo, uno dei più alti esponenti ha tradito la sua stessa famiglia per una sete di potere che gli ha corroso l’anima. Le mosse che ora compie sono perfide, sconcertanti.

Qualcuno deve fermarlo prima che sia troppo tardi. Una decisione estrema riuscirà a bloccare l’avanzata delle tenebre? Chi sopravviverà allo scontro finale?

Tra i Generali al servizio del Regens spicca Shamnos, il più spietato, un guerriero senza cuore. Lui non può permettersi distrazioni, soprattutto adesso che nel territorio dei kurann è costante lo stato di massima allerta. Un nuovo arrivo a Firenze mescolerà le carte. Per Vanja quella che doveva essere solo una missione diventerà una questione personale: l’incontro tra lei e Shamnos aprirà le porte alla discesa nell’inferno del dubbio.

L’equilibrio diventerà precario, il futuro sarà segnato dal rischio.

La sola certezza è che l’amore coniuga molteplici declinazioni. Alcune possono salvarti, altre ucciderti. E se quell’amore ti toglie il respiro, a cosa puoi aggrapparti per restare vivo?

Booktrailer:

L’Autrice:
 M.J. Heron nasce trentuno anni fa sotto il segno dello scorpione. Amante delle emozioni forti e di tutto ciò che può essere nuovo e stimolante, trova irrinunciabile la compagnia di un buon romanzo (classico, thriller o d’amore, a seconda del suo stato d’animo).
Vorrebbe viaggiare nel passato, conoscere il futuro e disporre di giornate di almeno 48 ore. Intanto assapora il presente che sa riservare anche belle sorprese e si intrattiene con i personaggi che entrano nella sua mente senza bussare…


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