“L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera – Il peso della piuma

Buongiorno cari lettori, oggi vi proponiamo la lettura de “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera , scritto nel 1982 (pubblicato per la prima volta in Francia nel 1984).
“L’uomo vive ogni cosa subito per la prima volta, senza preparazioni. […] Ma che valore può avere la vita se la prima prova è già la vita stessa?”
Titolo: L’insostenibile leggerezza dell’essere
Autori: Milan Kundera
Editore: Adelphi
Genere: Letteratura
Pagine: 336
Prezzo: € 12,00 
Trama:
Il romanzo, che si svolge a Praga negli anni intorno al 1968, descrive la vita degli artisti e degli intellettuali cecoslovacchi nel periodo fra la Primavera di Praga e la successiva invasione da parte dell’Unione Sovietica. La storia si focalizza sul gruppo noto come il Quartetto di Kundera, composto da Tomáš (un chirurgo di fama e successo che ad un certo punto perde il lavoro a causa di un suo articolo su Edipo che, anche a causa delle modifiche operate dai redattori del giornale a cui lo ha inviato, risulta molto critico nei confronti dei comunisti cechi), la sua compagna Tereza (una fotografa), la sua amante Sabina (una pittrice) e un altro amante di Sabina, Franz (un professore universitario). Questi quattro personaggi vengono seguiti nelle loro vite fino alla fine. Tomáš ha due interessi: il lavoro e le donne. Egli si innamora di Tereza ma non riesce a rinunciare alle sue amanti, e questo rende Tereza estremamente gelosa, ma per la sua debolezza la donna non riesce a ribellarsi e tiene per sé i suoi tormenti, fingendo di non sospettare il tradimento di Tomáš. Sabina è un’idealista, uno spirito libero. Avrà una breve storia con Franz, di cui si innamorerà perdutamente, ma, non avendo il coraggio di stabilire un rapporto serio, fuggirà lasciandolo solo, senza nemmeno una parola di commiato. Franz inseguirà il ricordo di Sabina e sarà proprio questo a portarlo alla morte.
L’autore:
Milan Kundera è nato in Boemia e vive in Francia ed è uno scrittore, poeta, saggista e drammaturgo, che ha conosciuto la notorietà in Italia negli anni ottanta proprio per il suo romanzo L’insostenibile leggerezza dell’essere.

“Fintanto che le persone sono giovani e la composizione musicale della loro vita è ancora alle prime battute, essi possono scriverla in comune e scambiarsi temi, ma quando si incontrano in età più matura, la loro composizione musicale è più o meno completa, e ogni parola, ogni oggetto, significano qualcosa di diverso nella composizione di ciascuno.”
(Milan Kundera)
Il commento del lettore:
“L’insostenibile leggerezza: un ossimoro, due parole sole che racchiudono in sé un pugno allo stomaco. Quattro protagonisti le cui vite si intrecciano in un ESSERE diverso, eppur forte e significativo. Chi prende la vita dalla coda e la tira verso di sé, chi la vita la sorpassa, cercando di esser più veloce, chi di quella vita si beffa e chi non ce la fa a restare al suo passo. Come fa la leggerezza a essere insostenibile se è, appunto, leggera? Forse è il modo in cui stiamo sostenendo noi stessi in rapporto a essa ad essere forviante. Forse non ci siamo veramente mai capiti, o forse sarebbe ora di guardarci allo specchio e andare oltre la pelle. ScopriAMOci, qualche volta.”
(Jess – Books Hunters Blog)

“Quando sedete di fronte a qualcuno che si mostra amabile, deferente, cortese, è molto difficile tenere sempre a mente che NULLA di ciò che dice è vero, che NULLA è sincero.”

Avviso:
I nostri amici parleranno di Milan Kundera on air, nella puntata di domani 05.04.2016 su NeverWasRadio dalle 21.00 alle 22.00, nel loro programma “Leggiamoci di Torno”.

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