Terra di Guido Cavani: i semifinalisti e le nostre opinioni sui racconti

Aggiornamento del 29 settembre 2016

Intervista a Moreno Coppedè


Vi aspettiamo!

——————————————————————–

Aggiornamento del 29 maggio 2016
I 18 finalisti del concorso:


——————————————————————–

Buongiorno amici, ieri 7 maggio 2016 sono stati pubblicati i nomi dei semifinalisti del Premio Terra di Guido Cavani.

Ecco l’elenco, in rigoroso ordine alfabetico: per loro prosegue l’avventura con il Comitato di Lettura (la Giuria degli Assessori alla Cultura) e anche l’obbligo dell’anonimato. Il prossimo 28 maggio usciranno le classifiche di questa Giuria e ovviamente i nomi dei 18 finalisti di quest’anno.

Di seguito i pareri di noi giurati di Books Hunters Blog:

Essere giuria di preselezione racconti per un concorso è una responsabilità enorme. Non si tratta solo di leggere e chiedersi quanto ci piaccia un racconto, si tratta di valutare molti aspetti dello scritto, che nella sua brevità, (questa è la vera difficoltà per chi scrive racconti brevi), deve rispettare alcuni canoni che noi siamo chiamati a valutare e dobbiamo necessariamente ricercare. Ecco perché, per quanto mi riguarda, ho voluto basarmi su tre punti per assegnare un voto corretto a ogni racconto.
1. Com’è scritto?
2. Attinenza al tema
3. Gradimento personale
Assegnando voti da un minimo di 1 a un massimo di 3.
Alla fine facendo una somma totale dei criteri di valutazione, ho ottenuto i miei personali risultati sui 39 racconti.
Facendo qui una sintesi di quello che ho letto, posso dirvi con estrema sincerità, che a mio avviso i racconti meritevoli non erano poi così tanti, ma la riflessione più gettonata, è che non riuscivano ad arrivare a un punteggio molto alto soprattutto per via della punteggiatura e dei refusi (più o meno gravi). Forse andava prestata maggiore attenzione a questo e magari era auspicabile una rilettura in più da parte dell’autore, o da parte di un lettore esterno. Il gusto personale invece si sa che è variabile, ma anche se l’idea di molti era interessante, ho dovuto penalizzarli proprio per la scarsa cura dello scritto. Un vero peccato!
L’attinenza al tema devo dire che è (quasi) sempre stata rispettata.
Pochi racconti, come dicevo all’inizio, hanno raggiunto i vertici della mia personale classifica e l’hanno meritato perché hanno avuto pieno punteggio in tutti e tre i criteri che ho deciso di considerare. Sono racconti molto ricercati, convincenti, efficaci e soprattutto corretti.
Per concludere, ringrazio “Terra di Guido Cavani” in particolar modo Moreno Coppedé e tutto lo staff, per averci coinvolte in questa avventura, per noi è stato un vero piacere.
Infine, a tutti i partecipanti… in bocca al lupo!
(Jessica Moro)
Ho letto i racconti con particolare attenzione, sentendo addosso tutta la responsabilità del compito che mi è stato assegnato. Li ho studiati e ho cercato nel profondo il personale messaggio che in poche righe ogni autore ha voluto trasmettere.
Ho incontrato molte storie originali ma con rammarico, in diversi casi, ho dovuto tener conto di segni di incuria nello scritto, soprattutto a sfavore di regole grammaticali e punteggiatura.
Un vero peccato, perché in alcuni casi mi è davvero dispiaciuto dover penalizzare una storia che aveva qualcosa di interessante da raccontare.
Non sono in giuria tecnica, ma ho ritenuto giusto far proseguire nel percorso di gara i racconti meritevoli sotto ogni aspetto e in questo devo dire di aver trovato delle vere eccellenze. Trame intriganti e scritti molto curati, in alcuni casi storie tragiche, in altri ironiche e divertenti, che ho letto con grande piacere.
Ringrazio gli organizzatori di questo prestigioso concorso per aver pensato a noi nella scelta dei lit-blog per la composizione della giuria di pre-selezione.
Ringrazio tutti gli autori che si sono cimentati in questa avventura, perché ci hanno regalato un pezzettino di sé e questo è sempre un dono speciale e gradito.
(Barbara Podetta)

Come prima cosa giudicare scritti altrui per un concorso è stato utile alla mia consapevolezza di lettrice; ho capito quel che mi colpisce e quel che perdono volentieri, e sebbene possa sembrare scontato invece non lo è, perchè leggere e giudicare lo faccio sempre, ma votare un testo perchè passi o meno una selezione è un’assunzione di responsabilità che mette in moto principi diversi dal gusto quotidiano. Il livello generale degli scritti è buono. Nella maggior parte la passione del raccontare è evidente, al di là dell’inesperienza che purtroppo fa commettere alcuni errori grossolani; uno dei quali è la superficialità. La poca cura formale del testo balza all’occhio di chi legge molto, per passione e per lavoro. Gli esordienti dovrebbero ricordare che l’impaginazione, il controllo dei refusi (qualcuno scappa sempre, ma in poche pagine sarebbe bene non notarne più di uno…) e la punteggiatura non sono questioni accessorie, bensì fondamentali e sono altresì una forma di rispetto nei confronti del lettore, tanto quanto lavarsi prima di uscire. Per quanto riguarda i racconti che ho amato di più, ho intuito una similitudine con un’altra forma d’arte: la recitazione. Alcuni dei nostri grandi attori, famosi nel mondo, sono riconoscibili per l’impronta della grande scuola teatrale italiana, la stessa qualità mi è parso di riscontrarla nelle parole di certi autori partecipanti. La mia curiosità, che spero sarà soddisfatta a fine concorso, è quindi conoscere i gusti letterari dei miei “favoriti” per capire se abbiano avuto i medesimi grandi maestri.
(Giada Alessia Lugli)

Please follow and like us:
Tweet 187

Commenti Facebook

Rispondi