Incontro con Nicholas Sparks, Milano 15 ottobre 2017

Si è tenuto domenica 15 ottobre, presso il Teatro San Babila di Milano, l’incontro con Nicholas Sparks, in occasione del tour europeo di presentazione del suo nuovo libro La vita in due, edito da Sperling & Kupfer.

Intervistato da uno splendido e frizzante Giorgio Mulè, direttore di Panorama, Sparks si è raccontato con grande semplicità, parlando di amore e di vita in modo molto spontaneo e sincero.

Nicholas Sparks

Spesso le storie che Sparks racconta nei suoi libri, si ispirano alle vicende di persone vicine a lui nella vita vera: ne La vita in due, lo scrittore ha voluto mettere il luce il rapporto con le sue figlie più piccole, essendo lui padre di cinque figli, tra cui teenager e ragazzi che invece già conducono la loro vita in modo indipendente.

La vita in due parla di una famiglia in apparenza perfetta, che però sotto alla superficie si sta sgretolando, è una storia di fallimenti e sconfitte e… guarigione. 

È la storia di una guarigione. Di come le persone che ti stanno intorno possono aiutarti a ricominciare, con l’amore e l’affetto. Russel, il protagonista del libro, è passato dalle stelle alle stalle, ed è ritornato alle stelle.
 

Nel libro si parla di coppie, un ventaglio di tipologie che rappresenta benissimo la nostra società attuale: 
Ogni coppia è diversa, unica. I tempi cambiano, cambia la cultura, progredisce la tecnologia, ma le persone sono sempre fatte di sentimenti, prima come adesso.
Parlando appunto di tecnologie, i social media stanno cambiando il modo di approcciarsi agli altri, creano contatti e intarazioni forse prima più difficili da attuare: 
Vero, hanno il grande vantaggio di darti la possibilità di scambiare informazioni in modo molto rapido, ma di contro tolgono molto al contatto faccia a faccia. Offrono occasioni di incontri ma non è certo saggio postare su Twitter una foto compromettente con la tua amante.
La divisione dei ruoli all’interno della famiglia, o l’annullamento degli stessi, può essere il veicolo di una crisi famigliare? 
Sicuramente la divisione dei ruoli era più forte cento anni fa, anche se qualcuno ancora lo pensa. La cosa fondamentale è ricercare la felicità, ovunque essa sia. Poco importa chi esce a lavorare e chi resta in casa, l’importante è trovare la giusta direzione affinché la felicità possa essere la destinanzione da raggiungere. Bisogna crescere all’interno della coppia, continuare a sviluppare la propria storia, rafforzare i propri sentimenti. Io a casa lavo i piatti e ho sempre cambiato i pannolini ai bambini, andando a lavorare.

Domanda dal pubblico: “perché in ogni tuo libro deve sempre morire qualcuno?”
C’è una grossa differenza tra una Romance Novel e una Love Story.
Io scrivo Love Story. Io scrivo storie che vanno a toccare tutti i sentimenti, quelli universali, tutte le sensazioni e le emozioni degli essere umani, tra cui il dolore e la morte. Alla fine del libro, il lettore deve aver avuto la sensazione di aver vissuto una vita intera. Non voglio limitarmi a evocare solo una fantasia romantica. Ecco perché in ogni libro cerco di inserire lo spettro intero dei sentimenti, e quindi non posso tralasciare un decesso, che sia di un parente, di un amico, o del cane di famiglia. Poi non è detto che sia un decesso, può anche essere una persona che va in coma.
 

Cosa vede Nicholas Sparks davanti a sé, per il futuro: 
Dopo aver realizzato tutti i miei obiettivi, viaggiare, avere una bellissima famiglia e una splendida carriera, vi stupirò con la mia risposta: io davanti a me, vedo la pace interiore. C’è bisogno di vivere appieno il tempo, viverlo davvero. Meditazione, stretching, yoga, imparare a rilassarsi e lasciarsi andare.
Sparks è prima di tutto un grande lettore: è partito per il suo tour martedì e ora di sabato ha letto ben cinque libri. 
Leggo molto rapidamente e non amo guardare la televisione. Trovo sempre l’occasione per leggere, anche al semaforo quando è rosso o intanto che mi lavo i denti. 
Leggere è il consiglio che dà anche a tutti gli aspiranti scrittori, insieme a una rassicurazione che dà speranza a tutti: 
Fare centro non è semplice, ho inviato i miei lavori a 25 agenzie e 24 li hanno rifiutati.
 

Durante l’intervista, Sparks parla della sua casa e del luogo in cui vive, lo racconta con passione e ironia, con l’ottimismo che lo contraddistingue; parla dei suoi film preferiti, preferiti da molti in verità negli anni ’90, tra cui Pretty WomanGhostDirty Dancing e Titanic.
Parla della sua passione per Stephen King.
Prende le distanze dai fattacci di cronaca che imputano a Harvey Weinstein, il co-fondatore di uno degli studios più importanti di Hollywood, accuse di molestie sessuali rivoltegli da attrici e sue dipendenti, condannando questo comportamento.
Sparks racconta i passaggi che trasformano i suoi libri in film, la stesura della sceneggiatura, la ricerca del regista giusto e del cast giusto.
 

Si parla di beneficienza, della fondazione di Sparks a sostegno dei giovani in difficoltà, per aiutarli a valorizzarsi e istruirsi.
Anche io ho ricevuto una borsa di studio grazie alle mie abilità atletiche e questo mi ha permesso di frequentare l’università. È lì che ho approcciato la scrittura, che ho scritto i miei primi due romanzi, mai pubblicati, ma sono loro che mi hanno portato dove sono ora.
L’incontro è stato molto ricco e ha regalato grandi emozioni al pubblico, anche al momento del firmacopie, dove abbiamo visto persone saltare dalla contentezza dopo aver ricevuto l’autografo e aver scattato la foto con il ricordo indelebile tanto agognato, dopo due ora di coda all’ingresso a teatro e altra attesa per l’incontro vis-à-vis.

Nicholas Sparks, è una persona talmente spontanea e gentile, ironica e spiazzante nella sua sincerità e nei suoi modi di fare, da averci lasciate di stucco.
Questo è esser talentuosi: aver lavorato sodo, e una volta raggiunto il risultato, non confondere mai la propria persona con la massa, rimanere fedeli a se stessi, usando sempre il cuore.

Unica nota dolente è stato il comportamento poco elegante di alcuni membri dello staff del teatro, che probabilmente hanno scambiato il pubblico per mandrie di bovini da condurre al pascolo. Ma nessuna soddisfazione per loro: sono stati sgradevoli ma non sono riusciti a rovinare il momento di grande ricchezza che autore e conduttore sono riusciti a regalarci.
 
Segue l’audio con l’intervista completa:

Barbi & Jess, in BookMission per voi: alla prossima!

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