“Irma Sirena”, il primo racconto illustrato di Antonio Tabucchi

Oggi vi presentiamo il primo racconto di Antonio Tabucchi, magistralmente illustrato da Gabriella Giandelli. Lei è “Irma Sirena”, Feltrinelli.

Il primo racconto scritto da Antonio Tabucchi rappresenta perfettamente quella che era per l’autore l’ambigua dimensione dell’infanzia, “che spia il mondo degli adulti e cerca di imitarlo, senza comprenderlo”. Vi si narra la storia di due compagni di giochi e del loro incontro con una bambina sirena, esposta come attrazione nel baraccone di una fiera. Dopo un incipit assolutamente realistico, le atmosfere via via più fantastiche conducono il lettore verso un finale sul confine del sogno.

Titolo: Irma Sirena
Autore: Antonio Tabucchi
Illustrazioni: Gabriella Giandelli
Editore: Feltrinelli
Genere: Bambini e ragazzi. fantasy
Uscita: 26 ottobre 2017
Pagine: 32
Prezzo (cartaceo): € 13,00
ISBN: 9788807922909
Età di lettura: 12 anni
Il libro:
Il primo racconto di Antonio Tabucchi, magistralmente illustrato da Gabriella Giandelli.
Passavamo senza pagare di sotto al telone, proprio dietro l’acquario, sicché nessuno poteva vederci. Sulla vasca c’era scritto:

IRMA SIRENA – LA SIRENA BAMBINA
ATTRAZIONE STRABILIANTE

L’autore:
Antonio Tabucchi (Pisa, 1943 – Lisbona, 2012) ha pubblicato Piazza d’Italia (Milano, 1975), Il piccolo naviglio (Milano, 1978), Il gioco del rovescio (Milano, 1981), Donna di Porto Pim (Palermo, 1983), Notturno indiano (Palermo, 1984), I volatili del Beato Angelico(Palermo, 1987), Sogni di sogni (Palermo, 1992), Gli ultimi tre giorni di Fernando Pessoa (Palermo, 1994), Marconi, se ben mi ricordo(Roma, 1997), La gastrite di Platone (Palermo, 1998), Racconti con figure (Palermo, 2011) e, con Feltrinelli, Piccoli equivoci senza importanza (1985), Il filo dell’orizzonte (1986), I dialoghi mancati(1988), la nuova edizione de Il gioco del rovescio (1988), Un baule pieno di gente (1990), L’angelo nero (1991), Requiem (1992), la riedizione di Piazza d’Italia (1993), Sostiene Pereira (1994, premio Viareggio-Rèpaci, premio Campiello, premio Scanno, premio dei Lettori e Prix Européen Jean Monnet), La testa perduta di Damasceno Monteiro (1997), Gli Zingari e il Rinascimento. Vivere da Rom a Firenze (1999), Si sta facendo sempre più tardi (2001, Prix France Culture 2002), Autobiografie altrui (2003), Tristano muore(2004, miglior libro dell’anno secondo la rivista francese “Lire”), Racconti (2005), L’oca al passo (2006), Il tempo invecchia in fretta(2009), Viaggi e altri viaggi (2010), la riedizione de Il piccolo naviglio(2011), Romanzi (2012), Di tutto resta un poco (2013), Per Isabel(2013). Ha curato l’edizione italiana dell’opera di Fernando Pessoa e ha tradotto le poesie di Carlos Drummond De Andrade (Sentimento del mondo, Torino, 1987). Ha ricevuto il Prix Médicis Etranger e il Prix Européen de la Littérature in Francia; l’Aristeion in Grecia; il Nossack dell’Accademia Leibniz in Germania; l’Europäischer Staatspreis in Austria e i premi Hidalgo e Cerecedo in Spagna. Ha vinto il premio Salento nel 2003 e il Frontiere-Biamonti nel 2010. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo.
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