Recensione “Monochrome” di Alessandro Fusco

La capacità di vedere il mondo attraverso i nostri soli occhi.
Immaginatevi nebbia, un’atmosfera fumosa. Pensate all’umidità, al freddo di un cimitero. Quei luoghi che ci appaiono sfumati a descriverli, eppure risultano essere così nitidi nei nostri immaginari più segreti.
Gli odori stantii, rinchiusi nel bel mezzo del nulla. Le vite che corrono pur restando ferme. Le dita che fremono su pelle diafana, il modo di vedere. Ecco, per me Monochrome è questo: il modo di vedere.
Vlad e Giorgia: due vite lontane, distanti, diverse, dal passato complicato.
S’innamorano mentre le foglie cadono e cambiano colore, esattamente come ora, in tempo reale.
Li vedi prenderne coscienza a poco a poco, veloce veloce. Un controsenso, è vero. Ma io sono il lettore e scelgo di giocare sui tempi, così come lo scrittore, gioca con i suoi personaggi.
Sì, perché questo romanzo, sviluppato su alcuni giorni, ore, minuti, ha la pazienza di spiegare.
Fra le altre cose, spiega come un percorso possa intrecciarsi in maniera stupefacente con quello di qualcun altro, a patto che lo si voglia.
Vlad e Giorgia lo sanno che non saranno le prime e nemmeno le ultime parole che si scambieranno in quel parco, perché si cercavano già da molto prima. Era un gioco di sguardi senza essersi mai conosciuti.
Giorgia ama l’arte, quella della fotografia. Punta i suoi obbiettivi, cattura immagini diverse, vede diverso. Forse un po’ più in là. Giorgia ti fa pensare al modo di guardare il mondo, le persone. Lei è affetta da una patologia, tu? Ti sei mai chiesto come guardi? Fai caso alle sfumature? Giorgia non le vede. Vlad le vede, eppure tenta di scavare nel profondo dei chiaroscuri che popolano le immagini che gli occhi le rimandano.
Alessandro Fusco, in questo breve romanzo, ci regala atmosfere gotiche, ambientazioni monocromatiche, forse per rendere l’idea della capacità che noi persone abbiamo di distinguerci e trovarci in mezzo al mondo. Una scrittura nitida la sua, diretta. Libera da automatismi. Alessandro racconta una storia, ce l’aveva in testa e l’ha voluta analizzare. Ci ha messo quello che lo riguarda, che lo appassiona: la forza dei sentimenti, le atmosfere fatte di zone d’ombra e luce, la passione per la storia, i simboli,  la fotografia… l’arte così come lui la conosce e ama. Se ami qualcosa veramente, riesci a dare un messaggio.
Quassù vi ho raccontato ciò che questa storia di amore e personaggi pericolosi, mi ha dato.
La vita è guardare,
non solo vedere.
(la Books Hunter Jessica)
Titolo: Monochrome
Autore: Alessandro Fusco
Editore: Scatole Parlanti
Genere: Romanzo, narrativa
Uscita: 27 giugno 2017
Pagine: 120
Prezzo (cartaceo): € 12,00
ISBN: 978-88-3281-039-4
Trama:
Un parco, le foglie cadute dell’autunno e uno sguardo, seguito da poche parole. In questa atmosfera un po’ malinconica e un po’ romantica, Vladimir s’innamora di Giorgia e capisce subito che la ventenne porta con sé il sigillo della diversità. Affetta da una patologia che non le permette di percepire i colori, la giovane ribelle è un’appassionata di fotografia, di simboli, come la sua più cara amica e coinquilina, Valentina, conosciuta col nome di Opale Nero. In una Genova gotica e underground, tra mentori che appaiono e donne che scompaiono, i personaggi di Monochrome si muovono tra il giorno e la notte, tra la vita quotidiana e la ricerca di se stessi, tra Eros e Thanatos, su un palcoscenico suggestivo in cui la luce dell’Arte assume il volto di splendide muse e tragici carnefici.

L’autore:
Alessandro Fusco è nato a Borgomanero (NO) nel 1974. Dopo aver abbandonato il corso di laurea in Storia Medievale, a Milano, si è diplomato in Grafica Multimediale e ha lavorato nel campo del web design e in quello commerciale, vivendo diverse esperienze nel campo del disegno, della pittura, della musica e della fotografia digitale. Ha esordito nel 2012 con la saga per ragazzi Il Sole di Alur e ha pubblicato alcuni racconti tra i quali Playback, La nouvelle Clarimonde, L’esprit de l’escalier, Come nasce una leggenda e il cyberpunk Sconnessione e altre storie in formato e-book. Nel 2014, insieme a diversi collaboratori, ha dato vita al collettivo indipendente “Specchio Nero” con cui ha pubblicato Il Sole di Alur – Il Risveglio dei Lupi e la raccolta illustrata Le Leggende di Ferhaven.
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