“Vittoria e Abdul” dal libro di Shrabani Basu al film di Stephen Frears

Cari Hunters, oggi vi parliamo della storia “quasi” vera di Vittoria e Abdul, raccontata nel romanzo di Shrabani Basu, edito da Piemme, da cui è tratto l’omonimo film per la regia di Stephen Frears.
Abdul Karim ha solo 24 anni quando da Agra, la città indiana del Taj Mahal, arriva alla corte della regina Vittoria a Londra. È un “dono” dell’India alla sua imperatrice e sovrana d’Inghilterra in occasione dei festeggiamenti del suo giubileo d’oro. È il 1887, Vittoria è anziana e triste dopo la morte del suo fedele servitore – e amante – John Brown. Abdul è bello e aitante e in breve tempo, da servitore al tavolo della regina, ne diventa attendente personale e Munshi, cioè insegnante di lingua urdu. Vittoria si affeziona a lui, apprezza i curry che Abdul le prepara, è curiosa del suo mondo. In un momento di rivolte indipendentiste delle colonie indiane, il giovane diventa anche consigliere e confidente per le faccende del suo Paese. Il suo prestigio aumenta, tanto che nei viaggi ufficiali in cui accompagna la regina, viene spesso scambiato per un principe.
Tanta fortuna e influenza non possono che alimentare l’odio di quanti, a corte, guardano con sospetto e preoccupazione a quel legame. Un legame che la regina difenderà caparbiamente da tutto e tutti.
Titolo: Vittoria e Abdul
Autore: Shrabani Basu
Editore: Piemme
Pagine: 312
Prezzo di copertina: € 18,50 – ebook € 9,99
Uscita: ottobre 2017
ISBN: 978-88-566-6047-0
Shrabani Basu è nata a Calcutta. Dopo la laurea in storia a Delhi, inizia a lavorare come giornalista a The Times of India. Nel 1987 si trasferisce a Londra, dove oggi vive con le figlie, e collabora con vari giornali, tra cui il Telegraph. Ha intervistato molti importanti personaggi come Benazir Butto e Salman Rushdie.
Nei suo libri ha sempre unito il giornalismo all’amore per la storia.
Il film, uscito nelle sale italiane lo scorso 26 ottobre, è interpretato da Judi Dench (nel ruolo di Vittoria) e Ali Fazal (nel ruolo di Abdul).
Vittoria e Abdul è una “storia interessante perché è sì una storia d’amore ma molto più complessa. L’atteggiamento di Vittoria è molto ricco, lei non ha solo amore nei suoi confronti ma insieme ad Abdul torna a provare la gioia di avere accanto qualcuno che le dava qualcosa al di fuori del cerimoniale, poter parlare liberamente e imparare qualcosa”. 
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