Recensione “L’agenda in pelle” di Sergio Scipioni

Fa sempre un certo effetto ritrovare tra le pagine di un libro i luoghi che conosci, quelli che hai vicino nella vita di tutti i giorni. Del resto, questo è il vantaggio che il lettore ha quando l’autore vive nella sua stessa zona e la racconta. Ancora meglio, se nel libro compaiono storie di quelle un po’ fuori legge, quelle che fanno scalpore, soprattutto nei piccoli borghi. È il caso del libro L’agenda in pelle, ultima fatica di Sergio Scipioni, Maresciallo Maggiore della Guardia di Finanza, ora in pensione, che narra una vicenda (dal tono autobiografico) di contrabbando ed evasione fiscale, che si snoda sul confine italo-svizzero, nella nostra bella Varese. Il romanzo parla del Maresciallo Speroni, alle prese con la lotta al crimine fiscale dopo che una bellissima donna gli consegna un’agenda piena di nomi e cifre. Cifre grosse, di quelle che non si vedono tutti i giorni. A consegnarla è la moglie del proprietario che sta attuando la sua vendetta, quella subdola e rabbiosa di una donna tradita.
Con una scrittura lineare e senza eccessi, potremmo dire formale, Scipioni racconta come si svolgono appostamenti e pedinamenti, spiega l’origine delle supposizioni che danno il via a un’indagine, e dalle parole che usa si evince molto chiaramente che parla con cognizione di causa di cose che conosce bene, come se stesse stendendo un verbale ufficiale. Evidentemente il lavoro di una vita è arrivato qui, tra le pagine di questo romanzo. Non ci sono colpi di scena eclatanti, di quelli che lasciano il lettore senza fiato, ma si capisce che la storia è credibile e autentica, e se non fosse vera, potrebbe comunque esserlo.
Il lettore non sussulta per le emozioni tra queste pagine, si lascia semplicemente trasportare dalla storia e prova a capire le dinamiche che si scatenano nella lotta tra i buoni e i cattivi. E capisce che il confine tra le due fazioni è molto labile. C’è un particolare su cui ci si può soffermare a pensare: è già difficile, per chiunque, aver la consapevolezza che si sta facendo qualcosa di giusto che però è a discapito di qualcuno, anche se questi nel giusto non è, ma la questione veramente spinosa è assumersi la responsabilità di quello che viene dopo, le famose conseguenze. Una grossa indagine, come quella raccontata in questo libro, può coinvolgere i potenti, gli intoccabili; Speroni pesta un po’ di piedi importanti, ma non si ferma. Adesso, che sta conducendo in pieno la sua battaglia. Ma la questione è: davanti a eventuali ritorsioni o tentazioni (e chi può dire quale tra le due sia la peggio?), cosa farà? Resterà fedele ai suoi valori o cadrà nella trappola della paura? In fondo la risposta non è così scontata…
(Le Books Hunters Barbara & Jessica)
l'agenda in pelle
In un afoso pomeriggio di una domenica di luglio del 1980, il caldo appiccica la divisa addosso e in caserma sono di turno il maresciallo Speroni e il finanziere Careddu, detto Nòcciolo. Una visita inaspettata interrompe la monotonia del lavoro d’archivio. Una donna bellissima consegna a Speroni un’agenda in pelle dove il marito, affermato chirurgo estetico, annota i pagamenti che riscuote in nero. Gemma Stankovic vuole così vendicarsi dell’infedeltà del consorte. Inizia così l’indagine della Guardia di Finanza per dipanare l’intricato groviglio che si cela fra le righe di quei clandestini appunti. Fra Porto Ceresio, Milano e la Svizzera, con Speroni e Nòcciolo indagheranno il loro capitano, Alex Ponzi, e Il Cobra, aitante agente aggiunto. Dietro quel “nero” c’è ancor più nero. Indistricabile e contagioso. Solo ventisei anni dopo, in un’altrettanto torrida estate, anche le radici più profonde della vicenda saranno quasi completamente portate alla luce. Quasi. Perché il gorgo implacabile del male ha inghiottito per sempre l’ultimo oscuro pezzo di verità.
Titolo: L’agenda in pelle
Autore: Sergio Scipioni
Editore: Edizioni dEste 
Pagine: 198
Prezzo di copertina: € 16,00
Uscita: 13 dicembre 2017
ISBN: 978-8898726721
Sergio Scipioni nasce a Magnalardo, frazione di Rocca Sinibalda (Rieti) il 18 maggio 1950.
All’età di 18 anni si arruola nella Guardia di Finanza. Dopo il corso allievi, viene destinato in Valceresio e inizia subito la sua esperienza nella lotta al contrabbando vivendo le prime avventure che hanno ispirato i suoi racconti.
Nel 1972 frequenta il corso sottufficiali e, acquisito il grado di Vice Brigadiere, torna all’anticontrabbando nelle diverse località di confine. Nel corso della sua carriera viene premiato con diversi encomi sia semplici che solenni.
Il giorno del suo congedo, chiamato ad un incontro di commiato dal suo Colonnello Comandante, scopre che in poco meno di due decenni di servizio è riuscito a sequestrare merce per un valore di oltre venti miliardi di vecchie lire.
Ha pubblicato Caini e Spalloni, Giacomo Morandi Editore, Varese 2012, vincitore della sezione “segnalati” del Premio Chiara 2012 “per averci consegnato, con una scrittura semplice e piana, uno spaccato insolitamente romantico delle nostre terre di confine”.
Nel novembre 2013 ha pubblicato una raccolta per bambini Le favole di nonno Sergio scritta per i nipoti ed edita da Edizioni dEste.
Hai poi pubblicato in ebook, sempre per dEste, Le api contrabbandiere e altre favole di nonno Sergio (2015).
A fine aprile 2014 Storie di confine e di contrabbando, precedentemente pubblicato con Arterigere, esce in seconda edizione per Edizioni dEste, sia in formato digitale che tipografico e il racconto La sfrosina presentato al Concorso Letterario Città di Como, alla prima edizione, arriva al terzo posto tra i vincitori della sezione narrativa.
I suoi racconti di contrabbando hanno attirato l’interesse di molti giornalisti e alcune sue interviste sono andate in onda su Rai Sport e Rai Storia in occasione del Giro d’Italia 2015, un’altra importante intervista è andata in onda l’autunno del 2015 presso la sede romana di Rai International.
Storie di Confine e di Contrabbando ha ispirato la drammaturgia della pièce teatrale di Stefano Beghi, Rimanendo sul Confine.
A luglio 2014, Scipioni ha pubblicato una raccolta di ricette e tradizioni del suo paese natio, da cui il libro prende il titolo: Magnalardo (Edizioni dEste)
È autore di uno dei racconti della premiata raccolta Exponovels, scrittori e sapori del distretto dei laghi, antologia bilingue di novelle e ricette (Edizioni dEste 2015).
A gennaio 2016 esce per Edizioni dEste, la sua terza raccolta di racconti di contrabbando Passatori contrabbandieri e altri racconti, premiato con una targa di menzione al Premio Stresa di Narrativa 2016.
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