“Il bicchiere mezzo pieno”: 23 donne scrivono per celebrare l’istinto ottimistico della vita

8 marzo, Festa della Donna. Per questa giornata, non potevamo non proporvi questa lettura. 23 scrittrici italiane, alcune da noi conosciute in giro per eventi, che raccontano la vita, le certezze, le sconfitte, l’amore, il lavoro, le passioni, il bicchiere mezzo pieno. L’ottimismo innato, quello che prende la vita e la porta con sé.
“Il bicchiere mezzo pieno”, edizioni Piemme.

Titolo: Il bicchiere mezzo pieno / Autrici: AA.VV.
Editore: Piemme / Genere: Racconti, antologie letterarie
Uscita: 6 marzo 2018 / Pagine: 264
Prezzo (cartaceo): € 16,50 / ISBN: 9788856663952
Prezzo (ebook): € 4,99 / EAN-13: 9788858519547
«Dieci anni dopo “Cuori di Pietra”, ventitré donne, scrittrici, giornaliste, esseri umani di varia foggia e sfumatura emotiva contingente, si ritrovano con un obiettivo, comune e chiaro: scrivere. E un altro obiettivo più nebuloso, velleitario, eppure bellissimo. Anzi due: impreziosire la vita di chi legge, magari sorseggiando un drink nel tinello della propria comoda casa, e migliorare quella di chi il tinello non ce l’ha, ma soprattutto non ha un piffero da bere perché dalle sue parti l’acqua è un’ipotesi avventurosa. E tutto ciò soli centocinquant’anni dopo che il dottor Semmelweis, il primo medico che un giorno disse ai suoi colleghi “stimatissimi, sarà il caso che uscendo dalla sala autopsie e dirigendoci in sala parto ci laviamo le mani?”, venne obbligato a lasciare la sua città, rinchiuso in un manicomio ed escluso a vita dalla comunità scientifica, a suggello del fatto che esistono congiunture astrali per cui tra essere riconosciuto come un genio ed essere stigmatizzato come idiota il passo è davvero troppo breve e amaro.
Questo libro si muove su quel crinale, affascinante e pericoloso, sfidando rassegnazione e cinismo con un rapido ed elegante battito di ciglia. Racconta storie il cui epilogo non è stato sventurato come quello del medico viennese di cui sopra, si sbatte alla ricerca di leggerezza, tallona un anelito di speranza come il viaggiatore ramingo insegue un caffè decente in autostrada. In un momento in cui l’ottimismo non è più il profumo della vita, in una stagione in cui questo mirabile concetto viene vissuto come il contrario non del pessimismo, ma del realismo, è sempre giusto e prezioso celebrare quell’istinto mai sopito che suggerisce di vedere finalmente il bicchiere mezzo pieno, badando anche a quale sia la sostanza al suo interno, dettaglio questo di discriminante importanza.»
(Dalla Prefazione di Geppi Cucciari)

Autrici:
I diritti d’autore sono interamente devoluti alle donne del Mozambico tramite la cooperazione italiana, con il progetto “Ilumina”, nelle due regioni di Cabo Delgado e Zambezia.
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