Recensione “Una lettera coi codini” di Christian Antonini

La miglior avventura,
è il viaggio.
 
Capita alle volte di trovarsi smarriti, senza più punti di riferimento, senza persone accanto. Pare di essere soli, come in un deserto in cui mancasse acqua, cibo. Come Johanna, che parte, anzi viene spedita come una lettera, una lettera speciale, coi codini. Un viaggio lungo quello che deve compiere, su un treno diretto a El Paso, verso la sua mamma, verso casa.
Eppure se siamo capaci, anche un viaggio solitario può diventare qualcosa di incredibile, di sorprendente. Qualcosa che ci rimarrà dentro per tutta la vita, un’esaltante avventura che ci farà incontrare nuovi amici e che ci farà crescere e cambiare, a son di vento fra i capelli e colori negli occhi.
 
Quella di Johanna è una bellissima avventura. È una bambina spedita, nel verso senso della parola, verso casa. Un motivo nobile spinge il padre ad affrancarla esattamente come si farebbe con una letterina e a metterla su quel treno che parte da Città del Messico. Sola con la sua Miss Petunia, la bambolina che non lascia mai, Jo parte inizialmente triste, impaurita, ma poi trasforma quel lungo viaggio in qualcosa di indimenticabile e lo fa grazie alla curiosità e al carattere che la contraddistinguono, in quel 1914 ricco di eroi, rivoluzioni e grandi ideali.
A Jo non piace stare con le mani in mano, quel lungo tragitto da percorrere così facendo risulterebbe infinito, perciò alla prima occasione, dopo aver in qualche modo fatto amicizia con Chico, il valletto del treno, chiede di poter dare una mano. In questo modo inizia a conoscere tutti, dal capotreno a coloro che fanno sì che il treno stesso possa muoversi. Pian piano acquisisce nozioni, impara a muoversi, ma quando le cose sembrano poter funzionare, ecco che qualcuno occupa il treno, provocandone la fermata obbligata in mezzo al nulla. Si tratta del grande rivoluzionario e governatore di Chihuahua e dei suoi fedeli compagni di intenti e rivoluzione. Per paura di esser scoperta, si fingerà un ragazzino, un valletto del treno stesso, e per il suo carattere empatico e sveglio, presto qualcuno vorrà confidarle i suoi segreti e di altri ne verrà a conoscenza semplicemente con la sua curiosità. Pancho Villa e i suoi si riveleranno non pericolosi per il trascorrere del viaggio e anzi, una vera e propria attrazione per i passeggeri che venerano il grande rivoluzionario Villa. Solo che non tutto è sempre come sembra. Ed è lì che iniziano i guai e l’avventura.
 
“Una lettera coi codini” è una storia per bambini e ragazzi, godibile anche da un pubblico adulto. C’è qualcosa di nascosto fra le righe che può dare molto anche a chi ha già vissuto la sua avventura, anche a chi pensa di esser troppo grande per poter cambiare prospettiva, magari prendendo un treno, un Rosario moderno pronto a scarrozzarlo in nuovi luoghi, nuove prospettive. Scritta bene, con sentimento, la storia di Jo si snoda fra emozioni, quelle di una bambina, quindi tenere, importanti e veri e propri colpi di scena: il tradimento nei confronti di Villa, gli spari, gli inseguimenti, i segreti, ma soprattutto le amicizie, quelle vere che toccano il cuore. Personaggi adorabili e altri più rudi, danno a questa storia la giusta dose di coraggio, forza ed emozione. Il tutto dentro al cuore sbuffante di Rosario, il treno. Un modo perfetto per riflettere, imparando a guardare il mondo da altre angolazioni, per cercare la propria strada: una nuova, diversa, quella della felicità, quella di “casa”.
(la Books Hunter Jessica)

Titolo: Una lettera coi codini / Autore: Christian Antonini 
Editore: Giunti (Colibrì) / Genere: Bambini e Ragazzi
Uscita: 28 marzo 2018 / Pagine: 288
Prezzo (cartaceo): € 8,90 / ISBN: 9788809863033
A partire dai 7 anni.

Johanna Pearson (12 anni) è la figlia di un ingegnere ferroviario americano che lavora a Città del Messico. Per metterla al sicuro dalla Guerra Civile, il papà si serve di un cavillo nel regolamento della posta ferroviaria: la spedisce oltre la frontiera!
Affrancata con francobolli sugli abiti, Johanna viene fatta salire a bordo di un convoglio speciale, dove viaggia nel vagone postale, accudita dal personale, con cui fa presto amicizia. In particolare con Chico, un giovane valletto e Carbòn, il vecchio macchinista. Il viaggio è lungo e difficoltoso. Johanna impara a fare il valletto e scopre i trucchi di Carbòn per guidare la locomotiva. A metà strada, però, ecco l’imprevisto: a bordo del treno salgono dei guerriglieri capeggiati da un omone con grandi baffi (Pancho Villa) che scortano un vecchio americano molto malato, il vecchio giornalista Ambrose Bierce. Nel corso di un viaggio ricco di emozioni, complotti e segreti, Johanna vive una grande avventura (e il lettore con lei).
 
Articoli correlati:
L’autore:
Christian Antonini è stato curatore e ideatore di giochi, ha lavorato in campo giornalistico e come traduttore. Oggi si occupa di comunicazione e social media.
Dal 2007 vive e lavora a Introbio, in provincia di Lecco, con la sua famiglia, cinque gatti, un cane e il piccolo esercito di personaggi dei suoi romanzi.
Con il suo esordio nel mondo della letteratura per ragazzi, Fuorigioco a Berlino (Giunti), Christian Antonini ha vinto il Premio Selezione Bancarellino e il Premio Il Gigante delle Langhe.
Please follow and like us:

Commenti Facebook

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *