“Andare per silenzi” è l’avventura senza confini alla scoperta del mondo dell’esploratore Franco Michieli

L’estate è anche quel tempo in cui, si desidera la resa del caos. In cui si cerca il silenzio e il contatto con la natura, con terre selvagge e mai viste. Un tempo in cui ci si ritrova attraverso il cammino e i panorami.
Lasciamoci dunque, ispirare dai viaggi narrati in questo libro, “Andare per silenzi” di Franco Michieli. Una grandiosa avventura fra le pagine.

Titolo: Andare per silenzi / Autore: Franco Michieli
Editore: Sperling & Kupfer / Genere: Letteratura di viaggio
Cartaceo: € 16,90 / ISBN: 9788820064815
Ebook: € 9,99 / EAN-13: 9788893426626
Uscita: 8 maggio 2018 / Pagine: 247
Lunghe traversate da un capo all’altro della Norvegia, su isole popolate solo di nidiate di uccelli, in mezzo a paesaggi rocciosi e selvaggi, per giorni o settimane, senza compagni e senza mappe, nel silenzio più assoluto. Sembra un’immersione nel vuoto, invece è un’esperienza totalizzante: non sono gli altri a segnare la via, siamo noi a sceglierla a ogni passo. 
L’attenzione si acuisce, la presenza si fa costante: solo così il cammino è vero incontro con un ambiente partecipe. Le acque che scorrono tracciano il percorso, il vento e la pioggia dettano il passo, gli animali si allertano e seguono l’andare umano.

Franco Michieli, geografo ed esploratore, da quasi quarant’anni alterna avventure in solitaria, in coppia e in gruppo, su strade battute e in luoghi disabitati, affidandosi alle indicazioni della natura, certo che il varco si rivelerà da sé. 
In questo libro ripercorre alcuni dei suoi viaggi – dal whiteout del deserto lavico islandese alle ascensioni andine tra insediamenti di antica spiritualità – rimettendo in discussione l’idea di compagnia: siamo più soli nella folla cittadina, dove la miriade di stimoli si spegne in un bombardamento fragoroso, che nell’isolamento dei boschi, in cui il silenzio, per chi sa ascoltare, si fa denso di voci. Qui, lontano dai condizionamenti tecnologici, riemerge la nostra connessione primordiale e istintiva con la natura e con i nostri simili: come può esserci solitudine fra tanta animata bellezza?
L’autore:
Franco Michieli, geografo, esploratore, scrittore, vive nelle Alpi ed è autore di una trentina di lunghe traversate a piedi di catene montuose e terre selvagge. Studioso delle relazioni fra esseri viventi e territori, ha imparato a muoversi su terreni sconosciuti interpretando la natura, senza utilizzare mappe e strumenti tecnologici, come gli animali migratori e gli umani antichi. Tra i suoi libri si ricordano Scrivere la natura (con Davide Sapienza, Zanichelli, 2012), Huascarán 1993. Verso l’alto. Verso l’altro (Club Alpino Italiano, 2013), La vocazione di perdersi e L’estasi della corsa selvaggia (Ediciclo Editore, 2015 e 2017), per alcuni dei quali ha ricevuto importanti riconoscimenti letterari.
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