Recensione “Il grande inverno” di Kristin Hannah (Anteprima)


Il senso di appartenenza è uno degli elementi più forti nell’anima di un essere vivente. 
È qualcosa che ci completa, che ci definisce, che in qualche modo ci colloca in un punto preciso dell’universo. 
Dopo lo straordinario successo del suo romanzo L’Usignolo, Kristin Hannah torna a scrivere sulla forza delle donne, sul coraggio che le investe come un tornado quando sembrano più vulnerabili, sui legami solidi che sono in grado di nascere sulle macerie prodotte da un destino infame. 
Questa è la storia di tante vite, straordinarie e orribili, felici e dolorose, come lo sono tutte le vite. La protagonista è Leni, una ragazza come tante cresciuta troppo in fretta. Con la sua famiglia è in fuga da una vita troppo caotica, una vita che si trascina giorno dopo giorno senza uno slancio, stanca e con la tristezza a fare da sottofondo. L’ombra della guerra incombe su di loro, perché anche se è finita, l’orrore che si lascia dietro è inesauribile, colpisce l’integrità di un uomo che l’ha vissuta sulla pelle e lo cambia nel profondo, rendendolo debole, spaventato, violento. L’unica via possibile per la sopravvivenza sembra la fuga verso un posto lontano, diverso, un posto che è come un miraggio, perché ci si illude di poter essere diversi, dimenticando se stessi lungo il viaggio. La meta della famiglia Allbright è l’Alaska, una terra selvaggia che sembra il luogo ideale in cui poter ricominciare. Ma l’Alaska è molto più di questo, e bisogna saperla vivere. 
Esiste l’Alaska e un Fuori. Esiste l’Alaska e un Prima. Abituarsi non è abbastanza, bisogna conoscerla, affrontarla, meravigliarsi della sua bellezza, averne paura, e infine, appartenerle. Questa verità sembra essere chiara fin da subito a Leni, che dall’Alaska si fa conquistare senza opporre resistenza. È dura anche per lei, ma si sente viva, si sente parte della comunità che la abita. Si innamora Leni, è felice. Ma in casa ha paura, perché il buio perenne dell’inverno sembra entrare nell’anima di suo padre. Dovrà fuggire Leni, con sua madre, dovranno reinventarsi insieme, come solo una madre e una figlia possono fare. Ma l’Alaska e l’amore hanno un richiamo irresistibile, anche se a un prezzo molto alto: quella terra pretende onestà e per esserne parte fino in fondo bisogna accettarlo a agire di conseguenza, fare delle scelte con tutto quello che esse comportano. 
Kristin Annah ci regala una storia densa di amore e disperazione, piena di momenti intensi che spiazzano e commuovono. La sua abile penna porta il lettore nell’Alaska temibile e selvaggiamente bella, dove tutto sembra più vero: la luce, i colori, le emozioni, le persone. Un luogo che tira fuori il meglio e il peggio di un essere umano, con cui quindi bisogna saperci fare i conti. Una storia solida, che non scivola nella mente del lettore, ma sedimenta e cresce pagina dopo pagina. C’è tutto questo e molto altro in questo romanzo, e vi auguro di decidere di leggerlo e lasciarvi conquistare.
(La Books Hunter Barbara)
 
“Il grande inverno” di Kristin Hannah, Mondadori
Quando Ernt Allbright torna dalla guerra del Vietnam è un uomo profondamente instabile. Dopo aver perso l’ennesimo posto di lavoro, prende una decisione impulsiva: trasferirsi con tutta la famiglia nella selvaggia Alaska, l’ultima frontiera americana, e cominciare una nuova vita. Sua figlia Leni, tredici anni, è nel pieno del tumulto adolescenziale: soffre per i continui litigi dei genitori e spera che questo cambiamento porti a tutti un futuro migliore. Mentre Cora, sua moglie, è pronta a fare qualsiasi cosa per l’uomo che ama, anche se questo vuol dire seguirlo in un’avventura sconosciuta. All’inizio l’Alaska sembra la risposta ai loro bisogni: in un remoto paesino, gli All­bright si uniscono a una comunità di uomini e donne estremamente temprati, fieri di essere autosufficienti in un territorio così ostile. Però quando l’inverno avanza e il buio invade ogni cosa, il fragile stato mentale di Ernt peggiora e il delicato equilibrio della famiglia comincia a vacillare. Ora, i tanto temuti pericoli esterni – il ghiaccio, la mancanza di provviste, gli orsi – sembrano nulla in confronto alle minacce che provengono dall’interno del loro nucleo famigliare. Chiusi in un rifugio angusto, ricoperto di neve e immerso in una notte che può durare fino a diciotto ore, Leni e sua madre devono affrontare una cruda verità: sono sole. In quel luogo feroce, ai confini del mondo, non c’è nessuno che possa salvarle.
 
Kristin Hannah ci regala ancora una volta un’epica storia d’amore e sopravvivenza, un ritratto intimo di una famiglia messa a dura prova nel disperato tentativo di salvarsi da se stessa. Scritto con una prosa elegante e avvolgente e animato da personaggi vivissimi che arriviamo a conoscere nel profondo, Il grande inverno ci conduce in una terra dove bellezza e pericolo sono una cosa sola, per raccontarci la storia di una madre e una figlia, due eroine indimenticabili in lotta con una natura selvaggia e le paure più grandi dell’animo umano.
 
Titolo: Il grande inverno
Autore: Kristin Hannah
Editore: Mondadori
Pagine: 456
Prezzo di copertina: € 20,00
ISBN: 9788804702023
 
Kristin Hannah, biografia.
Garden Grove, California, 1960. Pluripremiata autrice di oltre venti romanzi, è amatissima negli Stati Uniti. Ha lavorato come avvocato prima di dedicarsi interamente alla scrittura, nel 1991.
 
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