Anche i vip scrivono: da domani in libreria “Se non sbagli non sai che ti perdi” di Mara Maionchi e Rudy Zerbi

Due vip scoppiettanti e irreverenti insieme in una prova letteraria che promette faville: Se non sbagli non sai che ti perdi è il libro di Mara Maionchi e Rudy Zerbi, da domani in libreria per Longanesi.
Le 5 regole del somaro di razza
1. Permettiti di andare per tentativi. 
2. La strada dal talento al successo passa dal duro lavoro.
3. Serve tempo. 
4. Se pensi di non aver bisogno di nessuno, ripensaci.
5. Sbagliare significa averci provato.

Dalla discografica più famosa d’Italia e dallo showman più social, il libro per tutti coloro che non vogliono smettere di sognare.

“Se non sbagli non sai che ti perdi” di Mara Maionchi e Rudy Zerbi – Longanesi
Titolo: Se non sbagli non sai che ti perdi – 13 consigli per chi non vuole smettere di sognare
Autore: Mare Maionchi – Rudy Zerbi
Editore: Longanesi
Pagine: 192
Prezzo di copertina: € 16,00 – ebook € 11,99
Uscita: 20 settembre 2018
ISBN: 9788830451353

Al mondo ci sono due tipi di persone: i purosangue e i somari. I purosangue hanno quel qualcosa in più che li fa brillare, sono fenomeni che non passeranno mai inosservati. Ma sono anche pochi, pochissimi. E non sempre il loro essere unici li aiuta. E tutti gli altri? Ovvio, somari: bravini, non ottimi. Carini, non belli. Quelli che si devono fare il mazzo da mattina a sera per dimostrarlo. Gente normale, come noi, come te. Perché sì, dai, anche tu sei un somaro! Tu che magari non sei soddisfatto della tua vita. Che non sai quale decisione prendere. Che hai quel sogno nel cassetto, ma ne varrà la pena? Che non ci credi più, da quella volta che… Insomma tu, che sei confuso, o solo stanco, o magari troppo travolto dalla vita di ogni giorno per riuscire a sederti anche solo per qualche minuto ad ascoltare quella vocina che cerca di farsi largo nel rumore. Tu sei un somaro, e dovresti esserne fiero, come lo siamo noi. Perché i somari non mollano mai. Conoscono la fatica della salita. E alla fine ce la fanno ad arrivare in cima. Perché anche i somari possono lasciare il segno. Non saranno mai cavalli di razza ma sanno dimostrare, con impegno e tanto, tanto lavoro, che tutto è possibile. Non ci credi? Allora questo libro è per te. Fidati. Andrà tutto bene. Parola di somari.
Rudy Zerbi e Mara Maionchi
Mara Maionchi, classe 1941, ha passato la vita dietro le quinte dello show business come produttrice discografica, con centinaia di artisti scoperti e altrettanti consacrati campioni di incassi. Amatissimo giudice di X Factor, con 9 edizioni all’attivo di cui 6 in giuria e 3 come conduttrice di Xtra Factor, è stata anche nella giuria del talent Amici di Maria De Filippi. Arrivata al successo televisivo a sessantasette anni, oggi Mara è ospite fisso della trasmissione Miseria e nobiltà su Rtl 102.5 e sarà uno dei giudici della nona edizione di Italia’s Got Talent. Ha pubblicato tre libri: Non ho l’età (Rizzoli, 2009), Il primo anno va male (tutti gli altri sempre peggio) (Baldini + Castoldi, 2016, con il marito Alberto Salerno) e Se non sbagli non sai che ti perdi (Longanesi, 2018, scritto con Rudy Zerbi). Quando le chiedono qual è il segreto di una carriera lunga e soddisfacente, di solito risponde che bisogna farsi il culo. E averne anche abbastanza.

Rudy Zerbi (1969), lodigiano, per sedici anni è stato produttore discografico per Sony Music Italy, che ha diretto dal 2008 al 2010. Divenuto famoso grazie alle ironiche interviste ad artisti internazionali e a svariate collaborazioni radiofoniche e televisive, tra cui Rai Dire Sanremo con la Gialappa’s, Operazione Trionfo e Quelli che il calcio, approda alla prima serata di Canale 5 come giudice di Italia’s Got Talent e Tú sí que vales e come prof di Amici. Dal 2010 è speaker di Radio Deejay. Con oltre due milioni di follower tra Instagram, Facebook e Twitter, è uno dei personaggi dello spettacolo più amati e seguiti sui social e ha spesso dichiarato che vorrebbe che Peppe Vessicchio fosse il suo fratello maggiore. Nel 2018 ha pubblicato, insieme a Mara Maionchi, Se non sbagli non sai che ti perdi (Longanesi, 2018).

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