Recensione “La luna delle fragole” di Marco Marinoni

 
Guardiamo il cielo, vediamo la luna. Sempre bella, sempre magica. Luna che dispensa la sua benedizione e che straordinariamente diventa del colore delle fragole. 
 
In superficie questa storia racconta di crimini efferati, di scene raccapriccianti, di crudeltà, di morte e di indagini. Di vicende che si intrecciano anche se apparentemente sembrano lontane le une dalle altre. Nello schema narrativo entrano in gioco tanti personaggi, al punto che ogni tanto, nella mia mente, ne ho perso le tracce. C’è un killer che vuole attuare il suo piano, c’è un profiler che cerca di interpretare i suoi comportamenti, ci sono squadre operative che lottano contro il tempo per prevenire le sue mosse e arrivare a catturarlo, per renderlo inoffensivo. La priorità è salvare vite. Poi ci sono loro, le vittime, inconsapevoli di essere portatrici di colpe commesse da altri, agli occhi del killer simboli dell’egoismo di un mondo marcio. 
Insomma, un thriller con tutti i crismi. Avvincente, con un buon ritmo e le giuste dosi di suspance, anche troppo carico di dettagli in alcuni passaggi. Una complessità notevole dell’impianto narrativo, solidamente costruita, in grado di sorprendere e spiazzare. 
 
Ma secondo me, c’è un secondo livello di lettura. Quello della carica emotiva. Questa è anche la storia del disagio, della paura, del bisogno di agire e reagire. È la storia di un uomo vinto dalla vita, che ha perso tutto fuorché il bisogno disperato di farsi giustizia. Qual è il concetto di giustizia? Forse si può definire come la necessità di ristabilire un senso di equilibrio fuori e dentro se stessi. Succede in genere a chi ha perso qualcosa o qualcuno. Si pensa che l’universo in qualche modo debba risarcire. E se il vuoto è tanto vasto da mangiarsi tutto, allora nasce e cresce l’urgenza di trovare il modo di colmarlo. Non importa cosa accadrà, come finirà. Importa solo far tacere il dolore. Una mente devastata dal male può diventare cattiva e governare un corpo in grado di commettere atrocità. Mani che tagliano, amputano, incidono, asportano. Occhi che guardano la sofferenza altrui senza compassione, freddi e crudeli. Orecchie che ascoltano sussurri di morte, un’anima persa che esercita il suo potere di vita o di morte sulle sue vittime, un delirio di onnipotenza. Devo dire che questa è la componente che ho apprezzato di più, quella che va oltre e che in un libro fa la differenza. La contrapposizione fra bene e male non si evince solo nell’azione, ma anche nell’aspetto emotivo, affrontato con sincerità e in modo approfondito. 
 
La scrittura è decisa e l’autore dimostra l’esistenza di una ricerca accurata dietro a ciò che racconta con mano esperta. Le atmosfere rese nel racconto sono solide, palpabili. L’ambientazione è quella di una Roma ombrosa, in alcuni spazi quasi complice dell’omicida, carica di importanza tanto da essere essa stessa una protagonista della storia. La lettura è apprezzabile, soprattutto se il lettore si lascia trasportare nella parte più profonda, lasciando in superficie la voglia di arrivare in fondo solo per scoprire chi è il cattivo e che fine farà. Bisogna sapersi soffermare sulla sua anima dannata, per apprezzare il libro nella sua completezza.
(La Books Hunter Barbara)
 
“La luna delle fragole” di Marco Marinoni – Yume
Titolo: La luna delle fragole
Autore: Marco Marinoni
Editore: Yume
Pagine: 336
Prezzo di copertina: € 17,00
Uscita: 13 maggio 2018
ISBN: 9788898862870
 
Nadja Russo, giovane musicologa alle prese con delle registrazioni d’ambiente, sta sistemando la sua apparecchiatura nelle sale ormai abbandonate dell’ex ospedale Forlanini di Roma. Mentre si aggira tra le stanze, si imbatte in una rete elastica che pende dal soffitto. Al suo interno, un cadavere denudato che presenta evidenti segni di tortura: la mano destra mozzata e l’addome svuotato. Viene immediatamente interessata la polizia e scoperto un secondo omicidio. I delitti seguono una ritualità precisa, solo il noto criminologo Damiano Danti può comprendere il modus operandi di questo serial killer che non pare intenzionato a fermarsi, in una Roma esoterica e buia che nasconde, nel suo caldo grembo, vicende che qualcuno avrebbe preferito non disvelare.
 
Marco Marinoni (1974) è professore di Musica Elettronica presso il Conservatorio di Brescia, compositore, musicologo, videoartist, autore di romanzi gialli e thriller. Nei suoi libri unisce il gusto per l’investigazione classica ad atmosfere thriller e noir, con particolare attenzione all’ambientazione e allo scavo nella psicologia dei personaggi. Vive a Finale Ligure.
 
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