Recensione “Nella setta” di Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni

Nella setta è un documento sconvolgente.

Argomento che sembra così lontano dalla realtà. Entità astratte, individui dalla consistenza azzerata. Libri, forse. Storie, distanti anni luce. Agglomerati solidi, nascosti sempre un po’ più in là delle nostre esistenze. Involucri vuoti, gente innominabile, sconosciuta.

Invece hanno un nome, spesso più di uno. Hanno un luogo, spesso più di uno. E un’età, spesso infinita e su convincimento. Sono volti che camminano alla luce del sole. Sono conosciuti, ma non ci facciamo caso. Siamo noi a non dargli peso, a  lasciare che gli involucri restino pressoché vuoti. Noi. Loro si palesano, sempre. Sono solo più attenti. Hanno quell’attenzione che a noi manca. La conoscenza o forse solo la forza che piegherebbe loro, le sette, e salverebbe “noi”.

Capitano delle occasioni di lettura particolarmente interessanti a volte. Libri che non si comprano facilmente; sono i libri inchiesta, dei documenti preziosi, che con lo stile della narrazione raccontano al lettore vicende reali, fatti legati alla vita di persone, testimoni dell’esistenza di un mondo, in questo caso quello delle sette, che ferisce, umilia, distrugge, rapisce psicologicamente e fisicamente. Un mondo marcio, che fa marcire chi vi fa ingresso, sminuendone l’esistenza, riducendo ai minimi termini personalità e possibilità economiche.

Le sette esistono. Spesso ne sentiamo parlare; sarà capitato anche a voi qualche settimana fa di sentir nominare Scientology alla TV, a proposito delle vicende “famigliari” di Tom Cruise. Ebbene, Scientology è una delle sette di cui si parla nel libro “Nella setta”, in cui i due autori, Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni, giornalisti e scrittori, hanno documentato in trecentosessantaquattro pagine il percorso di ricerca, testimonianze ed esperienza in prima persona, che per loro è durato un lungo anno e mezzo, in lungo e in largo per la nostra Italia. Un cammino che è stato complicato, toccante, tortuoso, forte ed emozionante. E lo è stato anche per me, lettrice di questo sconvolgente e scioccante documento.

Le sette nascono da un individuo senza scrupoli. Il mezzo è sempre lo stesso: pressione psicologica. Un lavoro subdolo, dove la vittima viene elogiata, sommersa di amore (loving bombing) e poi depredata della sua personalità, della ragione. Viene spiegato molto bene in questo libro: “Nella setta”.

Perché accade, e a chi? Può accadere a ognuno di noi. In un momento particolarmente difficile della nostra vita, o forse solo perché amiamo fidarci del prossimo, perché è comunque molto difficile resistere alle attenzioni, a dei sorrisi (finti), a chi dice di volerti aiutare nel percorso di accrescimento personale (inesistente), a chi promette e poi non mantiene (e sapeva di mentire).

Ma come hanno fatto i due autori a scoprire così tanto, (troverete dettagli difficili da sopportare, da comprendere fra le pagine) e in maniera così dettagliata? Semplicemente infiltrandosi e poi parlando con gli adepti o ex membri delle organizzazioni del culto più pericolose e subdole; persone che hanno accettato nonostante il dolore psicologico, la vita distrutta, i ricordi che non vogliono esser seppelliti e forse mai potranno esserlo.

Scientology, Damanhur, la comunità del Forteto nel Mugello, I testimoni di Geova, la Comunità torinese di Durjaya, Soka Gakkai, Un Punto Macrobiotico e chissà quante altre.

Nomi che abbiamo già sentito, ma di cui mai ci siamo documentati, altri di cui non sapevamo l’esistenza, figuriamoci le vicende che li hanno fatti finire in questo straordinario documento, (oltre che spesso nei fatti di cronaca), che dovrebbe ottenere tutta l’attenzione della nostra politica e delle nostre forse dell’ordine.

Ma come possono accadere cose così gravi senza che nessuno se ne renda conto?

Nel libro “Nella setta” vengono spiegate delle cose essenziali  per avere questa risposta. Semplicemente non è che nessuno lo sa, ma fa comodo fingere che queste realtà non esistano, oppure mostrarle come qualcosa che non sono.  Non mancano in queste vicende, appoggi politici, finanziari. Gente accondiscendete con secondi fini, con scopi al limite della legalità, oltre la legalità. Non mancano favori, permessi straordinari. Riconoscimenti del tutto assurdi per chi usa un credo per guadagnare soldi, per impoverire le persone, manovrandone le vite, abusando di donne indifese, violentando minori, agganciando vite bisognose di affetto, solo per succhiarne la linfa vitale.

Personalmente ho iniziato il primo lungo capitolo su Scientology sentendo crescere una certa ansia, un pensiero strisciante, una paura crescente. Qualcosa che sai può accadere a te, a chiunque. Ho proseguito la lettura conoscendo tutte le “organizzazioni” elencate qui sopra e alla fine, dopo aver letto le testimonianze, i fatti realmente accaduti, signori, ho avuto paura. Ho capito che fa paura sapere che ci sono persone capaci di questo. E persone ignare che questo possa accadere a loro.

Ancor di più fa male sapere che le vittime sono vittime non solo nell’animo, ma vittime di giustizia. Perché la giustizia non ha ancora i numeri e le leggi, per proteggere queste persone, per rendere loro giustizia punendo chi crea tutto quel dolore e che minaccia le loro vite di “fuoriusciti”. E ancor più preoccupante è stato leggere nomi di politici che sanno e che di queste sette predicano bene, che ne fanno parte!, che non sanno o fingono di non sapere (?).

Potrei parlarne ancora molto di “Nella setta”, credo però che per rendere alle vittime, la nostra personale giustizia, cari lettori, si debba andare in libreria, comprarlo e leggerlo. Informarsi, informare. Quello che hanno fatto “usando” la loro pelle, Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni: ci hanno fatto sapere grazie al loro lavoro, alla loro caparbietà e a mio avviso con molto coraggio e molta pazienza e forza, quelle che ignoriamo. Una lettura illuminante. Potente. Sconvolgente. Costellata da mie personali espressioni continue di stupore e di rabbia.

Nessuna vergogna.  La vergogna non appartiene alle vittime. La vergogna è di chi crea dolore.

(La Books Hunter Jessica)

nella setta

Titolo: Nella setta
Autori: Flavia Piccinni, Carmine Gazzanni
Editore: Fandango Libri
Genere: Documento, inchiesta, società
Cartaceo: € 18,50
Pagine: 224
Uscita: 15 novembre 2018

C’è un mondo oscuro che si muove fra potere, politica e business. Un mondo che si costruisce sulla pelle non dei più deboli, ma di persone che vivono momenti di difficoltà. Alla violazione psicologica si affianca spesso una violenza ancora più devastante, profonda e sconosciuta. A vivere in questo mondo sotterraneo sono quattro milioni di italiani.

Sono il vostro edicolante, la ragazza che vi prepara il cappuccino al bar la mattina, la signora simpatica che incontrate sull’autobus andando al lavoro o il vostro odiatissimo vicino. Sono persone inghiottite in quella zona grigia – che nel nostro paese soffre di un inspiegabile vuoto normativo – che s’annida al confine fra l’adesione a un nuovo culto e la manipolazione psicologica. Abusi sessuali ed economici, violenze fisiche, vite distrutte e piccoli imperi sono colonne portanti di questo allarmante universo misterioso.

Per raccontarlo, Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni hanno viaggiato lungo tutta l’Italia. Si sono infiltrati in alcune comunità, hanno incontrato adepti ed ex membri, parlato con esperti e indagato i gangli politici ed economici che rendono queste organizzazioni così potenti e aggressive. Ne emerge un quadro sconvolgente e inaspettato, che attraverso documenti inediti e ricerche investigative puntuali mostra tutti gli abusi a cui gli adepti sono sottoposti.

Dalla sconvolgente comunità del Forteto nel Mugello, dove bambini venivano costantemente violati, fino alla sconosciuta comunità torinese dei monaci Durjaya, da Scientology alla città stato di Damanhur, passando da pedinamenti e pedofilia, Nella setta restituisce un’immagine inquietante e incredibile dell’occulto nel nostro paese.

Autori:

Flavia Piccinni, classe 1986, ha pubblicato i romanzi Adesso tienimi (Fazi, 2007) e Lo sbaglio (Rizzoli, 2011).
Ha vinto numerosi premi letterari, fra cui il Premio Campiello Giovani, e radiofonici.
Fa parte della redazione di Nuovi Argomenti. Scrive su numerosi giornali, collabora con Radio3 Rai e con Rai1. È coordinatrice editoriale per la casa editrice Atlantide.

Carmine Gazzanni, classe 1989, è laureato in filosofia ed è giornalista. Scrive per La Notizia, Left, Donna Moderna e Linkiesta. In passato ha collaborato con Presa Diretta (Rai3), L’Espresso, Narcomafie. Dalle sue inchieste sono nate numerose interrogazioni parlamentari. È tra i vincitori del Premio Rampino 2018.

Leggi anche “Dove il destino non muore” di Elisabetta Cametti.

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