Sconti sui libri: saranno davvero ridotti a un terzo di quelli attuali? E se fosse, sarebbe davvero un male?

Si vocifera da un po’ che ci saranno dei cambiamenti nel settore editoria. Taglio degli sconti, nuove regole sulle promozioni, ricollocazione dei piccoli editori. Ecco le news trapelate dal vertice di ieri, 21 gennaio, a Milano.

A Palazzo Litta si è tenuto ieri l’incontro tra il il ministro Alberto Bonisoli e i rappresentanti del settore editoriale italiano (presente anche una delegazione di Amazon). Tanti gli argomenti all’ordine del giorno, tra cui il più discusso: gli sconti sui libri.

La legge che fissa gli sconti al tetto massimo del 15% ha favorito le vendite sul circuito della grande distribuzione, a discapito di realtà più piccole, impossibilitate ad applicare lo stesso tasso. Inoltre, la normativa è del 2011 e quindi, in tempi in cui tutto va veloce, anche la legislazione deve essere rivista.

Le nuove proposte prevedono la riduzione degli sconti al tetto massimo del 5%.

È prevista una regolamentazione che non danneggi il libero mercato della concorrenza, e che possa offrire a tutti una possibilità di essere competitivi. Certo per i lettori potrebbe essere una brutta notizia (e infatti qualche esponente del settore ha già palesato la paura di ripercussioni negative sulle vendite in generale). Ma in fin dei conti per gli affezionati alla libreria di fiducia, potrebbe essere una buona notizia!

Non solo gli sconti, ma anche le attività promozionali verranno regolamentate diversamente.

Tagli agli sconti sui libri e altre novità in arrivo per il settore editoria.

Altro aspetto è la visibilità nelle librerie dei piccoli editori.

Spazio ai big ma insomma anche gli altri editori “minori” dovrebbero poter avere la stessa possibilità di essere visti (e acquistati) nelle librerie (soprattutto quelle appartenenti alle grandi catene di brand).

Inoltre, si parla di un Albo delle librerie di qualità e tanto altro ancora.

Durante l’incontro si è anche parlato del rapporto tra mercato cartaceo e digitale. Tra i prossimi obiettivi ci sarà anche la ricerca della soluzione alla felice (utopica?) convivenza tra operatori fisici e virtuali. In effetti per ora la “quadra” non è ancora stata trovata.

Lo strumento che sceglieremo sarà quello più adeguato, ora serve fare un’analisi critica di come le attuali norme stanno funzionando e quella che è l’evoluzione del settore. Questo settore ha bisogno di un intervento normativo che gli stia addosso come un vestito fatto su misura

Alberto Bonasoli, Ministro dei Beni e le Attività Culturali

Insomma, nei prossimi mesi vedremo se e come le proposte messe sul tavolo ieri troveranno accoglimento. Nel frattempo, noi lettori continuiamo a fare quello che ci riesce meglio: leggiamo!

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