Recensione “Genesi 3.0” di Angelo Calvisi

Angelo Calvisi scrive in libro che è un tripudio di personaggi, di aromi, di cose che si capiranno probabilmente poi.

Angelo Calvisi scrive qualcosa di simile all’effetto lavatrice; avevi messo due calzini uguali lì dentro, ma ne riemerge solo uno. Ci si rimane un po’ confusi, si fissa l’oblò, ci si ficca dentro prima la mano, poi il braccio e infine la testa: del calzino nessuna traccia.

Dunque. Andiamo per gradi. L’autore arrangia una storia in cui il narratore è Simon, emblematico protagonista che per come parla e agisce, sembra essere un ragazzo, qualcuno che della vita sa poco, uno che sfoga i suoi primi istinti sessuali su Mitropa, una gallina. Finirà spezzato questo amore, vi avviso. In tutti i sensi.

Con Simon vive il Polacco, soprannome di un padre padrone; i due si odiano e apprezzano in una maniera che al lettore rimane sconosciuta, fin verso la fine. E lì qualcosa, ma solo qualcosa, di questo rapporto, troverà spiegazione.

Prima che facciano capolino altri personaggi, oltre la gallina, dobbiamo aspettare qualche pagina, intanto ci si para davanti una consapevolezza, anzi una domanda consapevole: ma dove ca*** siamo?

Sembra un futuro distopico, un’ambientazione per niente all’acqua di rose, un tantino grottesca e surreale. E infatti, quando il Polacco viene chiamato a occuparsi di un grande progetto urbanistico nella Capitale, capiamo che, ok, distopico pare esserlo davvero.

Intanto Simon si mette a spiare una famiglia nella foresta. Tre persone, di cui un bambino, che sembrano nascondersi da qualcosa o qualcuno. Li ritroveremo più avanti nel racconto e capiremo anche da chi si nascondevano.

La donna diverrà un tassello fondamentale nel racconto da lì fino alla fine del libro, fine che lascia un retrogusto difficile da definire: forse bisognerebbe assumere qualcuna di quelle strane erbe con quelle strane proprietà che tanto bene conosce Simon. E magari che so, nel farlo indossare la maglietta con su la S di Strafatto, o Scemo.

Sta di fatto che Angelo Calvisi confonde, ma nel suo modo spregiudicato di farsi bellamente gli affari suoi, saltando fra una misteriosa bomba e l’altra, provenienti entrambe da un misterioso luogo, a causa di una misteriosa guerra, convince che ok, forse tanto futuro non è, ma che è solo un modo alquanto satirico di vedere le nostre vite, come fossero numeri sballati e mai in sequenza corretta, persone e corridoi infiniti che confonderebbero anche Google Maps.

Inoltre a un certo punto mi è sembrato di intravedere il metodo narrativo di Stefano Benni: quel sottile e ironico modo di prenderci per il culo con le nostre stesse mani, mischiato alle situazioni di dubbio in cui rimani quando leggi Kafka. Va beh, Calvisi, sei stato un narratore interessante.

(la Books Hunter Jessica)

Angelo Calvisi, Genesi 3.0

Titolo: Genesi 3.0
Autore: Angelo Calvisi
Editore: NEO editore
Genere: Narrativa
Cartaceo: € 15,00
Pagine: 155
Uscita: 7 febbraio 2019

Un bosco ai margini del mondo e, ai margini del bosco, un ragazzo e un uomo. Il ragazzo si chiama Simon, l’uomo è il Polacco. Vivono liberi e in attesa, perché un giorno il Polacco farà ritorno nella Capitale per compiere una misteriosa missione urbanistico/militare.
Nella grande città, la vita di Simon diventa un incubo di lavoro inutile, burocrazia tumorale e sanità alienata. Il risveglio arriverà all’improvviso, sull’orlo di un riscatto mai immaginato.

Angelo Calvisi
Angelo Calvisi

Angelo Calvisi, genovese, nella vita ha svolto mestieri disparati: il giornalista, l’attore, il responsabile di un negozio di dischi e, tra il 2007 e il 2015, il cooperatore sociale. Dal 2015 al 2017 ha vissuto a Bonn, dove ha insegnato Italiano. Ha pubblicato saggi, graphic novel e diversi romanzi.

Per Il geometra sbagliato (secondo episodio della sua “Trilogia dei Matti”) è stato paragonato ad autori come Volponi, Villaggio e Gogol. Nel 2018 è uscito al cinema Lazzaro, film che lo ha visto impegnato come attore e, assieme al regista Paolo Pisoni, come sceneggiatore. Con Adieu mon cœur (CasaSirio, 2016) ha vinto il premio “Quel libro nel cassetto”.

Genesi 3.0
La nostra foto IG del libro Genesi 3.0 di Angelo Calvisi

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