Recensione “Business per Bamboccioni” di Marco Parracciani

È Caffèorchidea a proporre questo libro che può avere mille definizioni fuorché ordinario. Business per Bamboccioni è un romanzo che parla di autocommiserazione e di come liberarsene.

Lando Caporossi è un tipo dalle idee confuse ma deciso a metterle in ordine, a modo suo. Sempre che quel modo esista e lui lo sappia riconoscere. A un certo punto della vita molla tutto Lando, perché ha un’idea che vuole realizzare, ci crede, sente che è la svolta. Ma arriva l’ennesima delusione, solo che questa volta è una di quelle toste, che toglie la voglia di sorridere ancora al mondo e a se stessi.

L’idea era geniale, lo sapeva lui e lo sapevano le persone che a quel progetto avevano voluto dare il loro contributo. E lo sapevano i cinesi, che gliel’hanno fregata sotto al naso, realizzandola e buttandola in pasto al consumismo sfrenato in tempi record e sotto-costo.

Due anni di progettazione e lavoro meticoloso spazzati via in un attimo. Una mazzata.
E come se non bastasse, persino di notte, nei sogni di Lando Caporossi, si fa vivo l’uomo del Monopoly, che nella sua impeccabile mise da perfetto uomo d’affari, da sotto i baffi eleganti gli sputa addosso sentenze velenose e con il bastone gli fracassa le rotule a legnate.

No, non è un caso. Lando è un vero perfezionista del Monopoly, uno stratega di gran classe, uno che sogna Parco della Vittoria, sapendo di dover partire da Vicolo Stretto. Uno che sa che al mondo ci sono probabilità e imprevisti.

Di una cosa è certo Lando: se vuole passare dal Via e ritirare il suo premio, deve compiere un giro intero del tabellone.

E da uomo intelligente qual è, tiene presente questa regola cercando di applicarla alla sua vita. Tralasciando tutto il resto però.

E così, bello carico di autocommiserazione, sentendosi strapazzato persino dal Mr. Monopoly, non gli resta che sbronzarsi e riportare alla mente quei bislacchi concetti che ha letto e riletto per mesi in quello strano libro, Business per Bamboccioni. Il cui primo capito si intitolava così: “Se sei felice, non sai veramente cos’è la felicità”.
Che libro assurdo, pensa Lando, così infarcito di lezioni di vita assurde e sociologia da principianti. Un inno auto motivazionale per bamboccioni. Eppure.

E ricordati che tutte le cose che ti circondano possono avere più di una lettura, governate da quella variabile impazzita che si chiama “situazione”, e che questa dipende sia da ciò che vuoi e, soprattutto, da come pensi di volerlo.

Pierfrancesco Bamboccioni (in persona!)

Eppure Lando più pensa a quelle pagine che ormai sono impresse nella sua memoria, più ci si ritrova. Si riconosce. E allora bisogna agire. Lo dice il Business per Bamboccioni e lo dice l’uomo del Monopoly. La meta è Pechino, dove ha sede l’azienda responsabile del fallimento della sua gloriosa idea. Semplice, arriva fina là, prende a pugni un colletto bianco e torna a casa.

Ma come nelle migliori delle storie, non è tanto la meta quella che conta, quanto il viaggio. Quello che accadrà a Lando, chi incontrerà. Come cambierà la consapevolezza che ha di se stesso.

Sarà uno spiantato questo protagonista, ma ha in sé quel talento unico di riuscire a tirare fuori il meglio dalle persone. E questa qualità lo rende adorabile. Chiunque vorrebbe incontrare un Lando Caporossi.

Marco Parracciani riesce a creare una storia coinvolgente, facendoci scommettere su un finale scontato che viene invece eluso, perché ci spiazza con una sorpresa per niente banale. Con un scrittura ironica ma anche pungente, assolutamente ricercata e mai semplicistica, ci conduce attraverso gli spietati meccanismi di questo sistema economico dove il profitto deve prevaricare tutto e tutti.

Ci fa scoprire pagina dopo pagina il bello di questo protagonista, che si sente un inventore fallito, ma che invece è un grande sognatore incallito. E c’è un’enorme differenza.

(La Books Hunter Barbara)

business per bamboccioni

Titolo: Business per Bamboccioni
Autore: Marco Parracciani
Editore: Caffèorchidea
Pagine: 180
Prezzo di copertina: € 14,00
Uscita: 27 novembre 2018
ISBN: 9788894222449

Lando Caporossi è a un passo dal successo: la sua campagna di crowdfunding è stata finanziata al 100 % e la sua Coovey – una custodia per Smartphone con asta da selfie estraibile – è pronta per essere messa in produzione. Ma quando tutto sembra andare per il meglio, Lando scopre che quella stessa custodia, con il nome leggermente modificato (ICoovey), è già in vendita su Amazon, prodotta da un’azienda cinese.

A pezzi, decide di rifugiarsi nell’alcol e l’unico locale che trova aperto è un ristorante cinese. Qui incontrerà due loschi figuri, in procinto di partire per un singolare tour nelle capitali europee dell’est. Si unirà a loro, con l’intento taciuto di raggiungere Pechino e prendere a pugni l’amministratore delegato dell’azienda che lo ha derubato. Un ritratto spregiudicato delle peripezie di un sognatore alle prese con le logiche di un sistema senza inibizioni, in cui il profitto prevale su tutto. Ma non solo: le vicende di Lando celebrano la bellezza delle seconde occasioni, perché solo quando vedi che tutto è perduto, ti accorgi di quante cose da qui in avanti potrai guadagnare.

Marco Parracciani è nato a Castel del Piano, sul Monte Amiata, nel 1985. Cresciuto nel Mugello, ha una laurea in Media e Giornalismo e una in Infermieristica. Dal 2015, i suoi racconti sono stati pubblicati sia sulle riviste che su un’antologia. Business per Bamboccioni è il suo primo romanzo.

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Foto IG dedicata al libro di Marco Parracciani

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