“La gabbianella e il gatto” torna al cinema dal 21 al 24 marzo

Quattro giorni per ritrovare sul grande schermo un film d’animazione che ha segnato una svolta nel nostro Paese. La gabbianella e il gatto, di Enzo D’Alò.

la gabbianella e il gatto

L’indimenticabile film d’animazione, uscito nelle nostre sale nel 1998, torna al cinema per il piacere di grandi e piccini. Ispirato al capolavoro di Luis Sepúlveda, questa storia, che ha emozionato il pubblico di tutto il mondo, racconta le avventure del gatto Zorba e della gabbianella Fortunata.

È un giorno come tanti per il gatto Zorba quando improvvisamente una gabbiana, avvelenata da una macchia di petrolio nel mare, precipita nel suo giardino, e in punto di morte, gli affida il proprio uovo strappandogli tre promesse: di non mangiarlo, di averne cura finché non si schiuderà e di insegnare a volare al nascituro. La gabbianella orfana viene battezzata Fortunata dall’intera comunità dei gatti. La piccola dovrà imparare a conoscersi e capire di non essere un gatto, prima di imparare a volare.

La produzione del film coinvolse nel 1998 un cast artistico eccezionale.

Per il doppiaggio ricordiamo le voci di Carlo Verdone, nel ruolo di Zorba il Gatto, di Antonio Albanese, in quello de il Grande Topo, e dello stesso Sepúlveda, in quello del poeta; la colonna sonora venne affidate a David Rhodes, collaboratore storico di Peter Gabriel; indimenticabili le canzoni “Siamo Gatti” cantata da Samuele Bersani, “So volare” da Ivana Spagna, “Duro lavoro” da Gaetano Curreri e Antonio Albanese e “Il canto di Kengah” da Leda Battisti.

Per ritrovarlo al cinema, basta andare nelle sale dal 21 al 24 marzo. Per i più nostalgici, ecco l’occasione giusta per rileggerlo.

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

Titolo: Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
Autore: Luis Sepúlveda
Editore: Salani
Pagine: 127
Prezzo di copertina: € 11,00
Uscita: 28 gennaio 2010
ISBN: 8862561839

I gabbiani sorvolano la foce dell’Elba, nel mare del Nord. “Banco di aringhe a sinistra” stride il gabbiano di vedetta e Kengah si tuffa. Ma quando riemerge, il mare è una distesa di petrolio. A stento spicca il volo, raggiunge la terra ferma, ma poi stremata precipita su un balcone di Amburgo.

C’è un micio nero di nome Zorba su quel balcone, un grosso gatto cui la gabbiana morente affida l’uovo che sta per deporre, non prima di aver ottenuto dal gatto solenni promesse: che lo coverà amorevolmente, che non si mangerà il piccolo e che, soprattutto, gli insegnerà a volare. E se per mantenere le prime due promesse sarà sufficiente l’amore materno di Zorba, per la terza ci vorrà una grande idea e l’aiuto di tutti…

Ti potrebbe interessare anche il nostro articolo “Il lupo e la farfalla“.

Please follow and like us:

Commenti Facebook

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *