BookMission: incontro a Verbania con Elisabetta Cametti. 30 marzo 2019

Sabato 30 marzo, alla libreria Mondadori Bookstore di Verbania, abbiamo incontrato Elisabetta Cametti. Ecco cosa ci ha raccontato.

Era da qualche tempo che, per vari (e troppi, per la verità) impegni, non partecipavamo a una presentazione letteraria. Oh quanto ci mancavano! Abbiamo recuperato alla grande sabato scorso, con Elisabetta Cametti e il nuovo libro della Serie K, Dove il destino non muore, finalista al Premio Bancarella 2019. Presentata da un brillantissimo Matteo Severgnini, supportato dal padrone di casa Matteo, Elisabetta ha raccontato i suoi libri, il suo modo di essere scrittrice, i suoi progetti per il futuro.

Elisabetta Cametti

Definita “la Dan Brown italiana”, Elisabetta non si è risparmiata, ha chiacchierato amichevolmente con tutti noi. Spontanea, simpatica, decisa, competente.

Scrive di donne, le sue protagoniste ne sono la prova, perché da donna sa cosa provano, come pensano, perché agiscono in un determinato modo. Scrivere nei panni di un uomo è una sfida che non ha ancora accetato, ma l’idea la stuzzica. Quando le sue protagoniste “la chiamano e pretendono la sua attenzione”, non può non ascoltarle e crea per loro una nuova storia, perché è giusto così, perché le sue donne abitano la sua coscienza. Autrice di tanti libri e due serie, promette che in un futuro non troppo lontano scriverà una storia in cui le due protagoniste Veronika (Serie 29) e Katherine (Serie K), e la k in comune non è un caso, si incontreranno. E ne leggeremo delle belle, visto quanto queste due donne sono diverse.

Elisabetta Cametti

Elisabetta scrive un libro ogni diciotto mesi circa. Con metodo, mai a braccio. I suoi libri sono ricerca, studio, ragionamento. Scrive dopo aver approfondito gli argomenti di cui parlerà. Ma le è capitato che durante la stesura di un lavoro, un personaggio “si ribellasse” al carattere che lei aveva scelto per lui, e così Elisabetta ha dovuto ritrattarlo. Cose che capitano quando i personaggi diventano persone e prendono vita nella coscienza di chi li ha creati.

Elisabbetta scrive per immagini, fa in modo che il lettore viva l’esperienza del protagonista in prima persona. E quindi la domanda prende corpo da sola: arriveranno le trasposizioni cinematrografiche delle sue opere? Certo che sì! La Serie 29 diventerà un film, la Serie K una serie TV.

Se siete curiosi di conoscere le regioni che la portano a scrivere nel suo stile, ve lo racconta direttamente lei in questo video:

Progetti per il futuro? “Sempre, il cassetto lo lascio aperto, così i sogni non fanno la muffa!”

Elisabetta Cametti

Noi abbiamo letto Dove il destino non muore e ve lo consigliamo!
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