Fandango Editore pubblica una nuova edizione del libro di Mariella Mehr: “La bambina”, parte della trilogia della violenza

Mariella Mehr, con “La bambina”, che insieme a Il marchio e Accusata, compone La trilogia della violenza, racconta l’accanita e poco conosciuta persecuzione di un’etnia nel cuore della ricca Svizzera del secondo Novecento.

Vittima come altri figli del popolo nomade dell’iniziativa di sedentarizzazione forzata del popolo zingaro organizzata dall’Opera di soccorso per i bambini di strada, l’autrice riversa in queste pagine la sua vicenda autobiografica.

la bambina Mariella Mehr

Titolo: Labambina
Autrice: Mariella Mehr
Editore: Fandango editore
Genere: narrativa
Cartaceo: € 17,50
Uscita: 18 aprile 2019
Prima edizione: 2006

Senza nome e senza parola, all’inizio una voragine priva di contorni perché priva di storia, Labambina adottata in un villaggio anch’esso senza nome, è il centro durissimo, il nucleo di pietra di questo romanzo.

Stanno, intorno a lei, allineati in una circolarità attonita che li intrappola, gli abitanti del villaggio. Un affrontarsi di ruoli che impone alla bambina muta di subire nella generale indifferenza, mentre dentro di lei si nutre un germe di vendetta.

L’espressionismo crudo, la torsione del linguaggio, fanno emergere la violenza, quella fisica e quella psicologica, come unico elemento dinamico in grado di provocare episodici contatti tra la vittima e i suoi carnefici.

Mariella Mehr
Mariella Mehr

Mariella Mehr (Zurigo, 27 dicembre 1947) è una scrittrice e poetessa svizzera di etnia Jenisch. Fu vittima, da bambina e da adolescente, del programma eugenetico Enfants de la grand-route, promosso dal Governo svizzero nei confronti dei figli appartenenti a famiglie di etnia nomade.

Leggi anche “Il maggio dei libri 2019”.

Please follow and like us:
Tweet 187

Rispondi