Recensione “Il paradosso della normalità” di Matteo Secchi

Matteo Secchi, per Il seme bianco editore, in libreria con “Il paradosso della normalità”.

Quello di Matteo Secchi è un romanzo che inganna. Parte piano, sommesso. Dà l’impressione di aver poco da dire e poi, invece, dice tutto.

Racconta di un futuro presente. Molto presente. Racconta una trasposizione cinematografica non troppo finta, di ciò che sarà di noi se non la smetteremo di affidarci solo al pensiero altrui; invita la mente a restare accesa, il corpo ad agire.

Paolo, Carlo e Maurizio sono tre amici. Spesso si confrontano sulle questioni quotidiane mosse dal nuovo partito politico del VOI. Un partito che mira a innalzare in maniera significativa l’asticella dell’IFM, ovvero l’indice di felicità media.

Tutto molto semplice: quando è ora di votare una delle proposte di legge del partito, ogni cittadino riceve un PIN con il quale potrà votare online al referendum precedentemente spiegato e discusso in piazza dai politici; una forma di comunicazione diretta con il popolo.

Certo, le riforme sembrano davvero mirare tutte alla felicità, eppure qualcosa non piace a Maurizio che, già sempre molto critico, decide di dimostrare che il VOI non sta aiutando la società, bensì la sta manipolando.

Paolo e Carlo non sembrano prendere sul serio l’intento di Maurizio, ma lo lasciano fare. In fondo, Carlo deve raggiungere i risultati sperati di una sperimentazione importante dell’azienda in cui lavora, mentre Paolo è preso dai sentimenti per Sara. A tutti votare Sì, sembra una cosa giusta, normale. Dopotutto l’IFM continua a salire.

Eppure ogni storia è perfetta solo all’apparenza.

Spesso, sebbene si pensi di usare il proprio cervello, si è solo parte di un grande gregge incapace di pensare con la propria testa. Non si riesce a sentire la propria coscienza, non si pensa al prossimo, né agli effetti di ciò che si fa.

 “[…] abbiamo il diritto di scegliere chi deciderà per noi, ma non possiamo dirgli cosa decidere.”

Il paradosso della normalità

La felicità è così tanto importante da far dimenticare a tutti con quale mezzo viene ottenuta. E i mezzi sono spesso i più sbagliati.

E così, solo uno scossone potrà far riemergere Paolo e successivamente Carlo, dal torpore. Solo la tragicità della vita smuove la coscienza, inducendo alla riflessione.

È lì che agiamo, cercando di dimostrare la nostra esistenza. Ed è lì che facciamo i conti con la durezza del mondo, dei social, della gente.

Matteo Secchi fa esplodere in questo libro una realtà che tendiamo a nascondere sotto il tappeto insieme alla polvere. Fa riflettere e sorprende con una evoluzione della trama così inaspettata da lasciare senza parole.

Un colpo astuto che mette il lettore in serie condizioni di dover ripensare alla piega che hanno preso gli eventi, al dove si è partiti, al perché si è finiti a gambe all’aria.

Costruisce l’alterazione del nostro mondo, con elementi molto semplici, eppur molto ricercati. Ci usa al solo scopo di dimostrarci chi siamo e chi potremmo diventare.

(la Books Hunter Jessica)

Il paradosso della normalità Matteo Secchi

Titolo: Il paradosso della normalità
Autore: Matteo Secchi
Editore: Il seme bianco editore
Genere: romanzo
Cartaceo: € 15,90
Pagine: 168
Uscita: 2 marzo 2019

Qual è la differenza fra una scelta e un’imposizione quando si va a intervenire sulla normalità? VOI è un nuovo partito politico che lavora con onestà e dedizione per aumentare la felicità dei cittadini. Lo fa attraverso l’ausilio dell’IFM (Indice di Felicità Media), proponendo riforme controverse che saranno votate tramite referendum online.

Il paradosso della normalità Instagram
La nostro foto IG dedicata al libro di Matteo Secchi

Il raggiungimento di uno scopo tanto onorevole, come la felicità dei cittadini, metterà in dubbio alcune certezze etiche. Paolo, Maurizio e Carlo subiranno in prima persona gli effetti di questa nuova realtà.

Matteo Secchi

Matteo Secchi è nato a Cagliari nel 1986.Il Paradosso Della Normalità è il suo primo romanzo.

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