“Il risolutore” di Pier Paolo Giannubilo, candidato al Premio Strega 2019

Parliamo di Premio Strega 2019, con un approfondimento sui dodici libri che accedono alla proclamazione della famosa cinquina.

Oggi parliamo del romanzo di Pier Paolo Giannubilo, “Il risolutore”, edito da Rizzoli.

Il risolutore

Titolo: Il risolutore
Autore: Pier Paolo Giannubilo
Editore: Rizzoli
Pagine: 485
Prezzo di copertina: € 20,00
Uscita: 29 gennaio 2019
ISBN: 9788817109178

Col tempo sarebbe giunto a pensare di poter fare tutto ciò che voleva senza doverne rispondere a nessuno, e avrebbe finito col prenderci gusto.

Due vite. Più nomi di quanti un uomo possa ricordare. Un bagaglio pieno di segreti inconfessabili. Per oltre vent’anni, la storia di Gian Ruggero Manzoni – pronipote di Alessandro e cugino dell’irriverente Piero – è stata una messinscena dai toni tragici, un buco nero da cui nessuno sarebbe potuto uscire vivo. Figuriamoci raccontarla.Fino all’incontro con Pier Paolo Giannubilo, un’onda d’urto da cui è nato questo romanzo, il ritratto impietoso e intimo di un uomo qualunque con un cognome fatale che ha saputo fare di sé, del bambino Palla di grasso bullizzato dai coetanei a Lugo di Romagna, un’inspiegabile leggenda.

Dalla militanza nella Bologna del ’77, segnata dall’amicizia con Tondelli e Pazienza e dal clima libertino del Dams, al reclutamento nei Servizi, dalle missioni under cover in Libano a quelle nei Balcani in fiamme, passando per ingaggi da killer, prodezze erotiche e sogni d’artista affascinato dalle avanguardie degli anni Ottanta: Ruggero firma ogni suo gesto con l’inchiostro dell’eccesso, dannato e insieme eroe, fuori da ogni schema e per questo irresistibile, sempre disposto a tutto pur di restare umano.

Con struggente lucidità Giannubilo ci racconta ciò che dell’altro gli fa più paura come se si stesse guardando allo specchio, mettendo a nudo le contraddizioni che rendono unica una vita.

Nelle sue pagine la grande Storia abbraccia la vicenda avventurosa di un irregolare fino a rendere impossibile riconoscere dove finisca l’una e inizi l’altra. Ed è questo il punto esatto dove si fa letteratura.

«Per la perturbante libertà di quanto è narrato e per la forza del racconto, il libro di Pier Paolo Giannubilo si presenta come una sorprendente novità. L’autore chiede di seguirlo attraverso i percorsi del protagonista dall’inaspettato cognome: Gian Ruggero Manzoni è, infatti, il pronipote di Alessandro. Una curiosa parentela che desta viva dissonanza con gli accadimenti che ripercorrono gli anni, appena trascorsi, d’intensi e destabilizzanti scuotimenti. L’autore convince il suo avventuroso personaggio a riversare il fiume delle proprie esperienze, la sua vita di individualista che ama egualmente il rischio e l’amore, la scena internazionale e quella di famiglia.

Storie contrastanti: i moti politici e studenteschi del ’77, gli incontri con personaggi simbolo di quegli anni, Tondelli, Pazienza, le simpatie per il sinistrismo di azione, i terrori della prigionia, l’entusiasmo, più che la costrizione, a divenire risolutore di estreme situazioni, quale informatore sotto copertura, in Libano, e nei Balcani. Difficile trovare oggi nella narrativa italiana chi abbia, come Pier Paolo Giannubilo, un vivificante senso anarchico della letteratura, la libertà di trasformare la realtà in finzione e la finzione in realtà».

Ferruccio Parazzoli (che ha proposto la candidatura al Premio Strega 2019)
Pier Paolo Giannubilo - Il risolutore

Pier Paolo Giannubilo è nato nel 1971 e vive a Campobasso, dove insegna in un liceo. È autore di saggi, racconti e romanzi, fra cui Corpi estranei (2008).

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