Recensione in anteprima “Il guardiano della collina dei ciliegi” di Franco Faggiani

Il 2 maggio arriva in libreria il nuovo romanzo di Franco Faggiani, Il guardiano della collina dei ciliegi, edito da Fazi, basato su una storia vera.

Ogni vita è speciale, è un contenitore di esperienze e ricordi, di lezioni che si imparano, un forziere di sentimenti. Ogni vita è speciale, ma qualcuna è straordinaria. Non necessariamente nel senso positivo che l’aggettivo evoca nella nostra mente. È su una di queste vite che si concentra Franco Faggiani, raccontando la storia, vera ma romanzata, di Shizo Kanakuri.

Shizo fin da bambino ama frequentare le montagne, passa le sue giornate tra boschi e rive del fiume, sentendosi parte di quell’armonia che solo la natura sa creare. Gli piace stare solo, immerso in se stesso, con i sensi all’erta per accogliere ogni dono che l’ambiente può regalargli. Pensa, riflette, ascolta e si ascolta. Parla poco perché è un tipo che apprezza il necessario e non ambisce al superfluo.

Corre Shizo, con la falcata della cicogna e lo scatto del colibrì. Corre per nutrirsi di libertà, per respirare a pieni polmoni la potenza della natura.

Correvo perché solo così mi sentivo libero, unico, leggero, in sintonia completa con il creato.

Il guardiano della collina dei ciliegi.

Quando era un ragazzo, la sua bravura nella corsa lo portò a diventare un maratoneta olimpico, ma non uno qualsiasi. Correva l’anno 1912 e Shizo era il primo atleta giapponese a prendere parte alle Olimpiadi, che in quell’anno si svolsero a Stoccolma. L’incarico gli era stato conferito dall’imperatore in persona, insieme al bagaglio di responsabilità che questo comportava. In quei tempi, le competizioni olimpiche erano il pretesto sportivo per riunire i grandi del mondo, per fare affari economici e politici. Shizo avrebbe dovuto tenere alto l’onore della bandiera per la quale si batteva. Indubbiamente Kanakuri-san passò alla storia per l’incredibile tempo che fece registrare per la sua prova olimpica: 54 anni, 8 mesi, 6 giorni, 5 ore, 32 minuti e 20 secondi.

Non possiamo certo riportare indietro il tempo né fermarlo, ma possiamo sempre dare un senso al suo fluire.

Il guardiano della collina dei ciliegi.

Nel mezzo, una corsa lunga anni attraverso il mondo, incontro e dentro alla vita. Cambiare identità per concedersi una seconda possibilità, per ricominciare con l’amore, con se stessi. Per rispondere al richiamo della terra, che reclama quei piedi che con leggiadria la percorrono. Shazu incontrerà persone che sembreranno avere in mano le chiavi del suo nuovo destino, che lui accoglierà a braccia aperte. Sarà il custode di una collina di ciliegi selvatici. A quegli alberi dedicherà la sua vita, accudendoli per onorare il suo compito di proteggerli. Tra essi lui si riconoscerà, ritroverà i suoi Kami, tornerà alla sua vera essenza. Offrirà cure amorevoli e da essi otterrà la protezione dal resto di quel mondo che lui sente tanto distante.
Rinascere, ricominciare.

Ma perdonare, gli altri e se stesso, è tutta un’altra faccenda.

La solitudine era una compagna fedele, il silenzio uno scudo per la mente. La foresta era il mio tempio, la corsa la mia preghiera. I kami potevano essere orgogliosi di me.

Il guardiano della collina dei ciliegi.

Franco Faggiani torna in libreria con questa meravigliosa prova letteraria, dopo il grande successo del romanzo La manutenzione dei sensi. Anche in questa seconda storia, il suo amore per la montagna emerge inesorabile come se ne fosse esso stesso un protagonista. La natura si respira in ogni pagina, non solo tra le righe descrittive degli ambienti, ma soprattutto nel modo in cui Shazu la vive sulla pelle e la sente nell’anima.

La scrittura di Faggiani sa trasmettere a fondo le sensazioni di energia di una corsa nei prati, tanto quanto la malinconia struggente di un abbandono o di una perdita. I fatti avvengono con naturalezza, Faggiani sceglie di non indorare la pillola quando arrivano le batoste di una vita vigliacca e spietata. Le cose accadono e lui le racconta, nella loro crudele purezza e nella loro spudorata bellezza.

Il guardiano della collina dei ciliegi è un romanzo commuovente che ci racconta dell’equilibrio tra la nostra anima e l’ambiente in cui viviamo, di come star bene con noi stessi ci predisponga ad accogliere il mondo intero.

Comincia dall’inizio e vai avanti fino alla fine.

Il guardiano della collina dei ciliegi.
Il guardiano della collina dei ciliegi

Titolo: Il guardiano della collina dei ciliegi
Autore: Franco Faggiani
Editore: Fazi
Pagine: 232
Prezzo di copertina: € 16,00
Uscita: 2 maggio 2019
ISBN: 9788893255325

Dall’autore de La manutenzione dei sensi, un romanzo profondo e commovente su un uomo che, dopo aver perso tutto, ritrovò se stesso nel silenzio della natura.

Il guardiano della collina dei ciliegi, ispirato a una storia vera, ripercorre le vicende di Shizo Kanakuri, il maratoneta olimpico che, dopo una serie di vicissitudini e incredibili avventure, ottenne il tempo eccezionale di gara di 54 anni, 8 mesi, 6 giorni, 5 ore, 32 minuti e 20 secondi.

Nato a Tamana, nel Sud del Giappone, Shizo venne notato giovanissimo per l’estrema abilità nella corsa. Grazie al sostegno dell’Università di Tokyo e agli allenamenti con Jigoro Kano, futuro fondatore del judo, Shizo ebbe modo di partecipare alle Olimpiadi svedesi del 1912 dove l’imperatore alla guida del paese, desideroso di rinforzare i rapporti diplomatici con l’Occidente, inviò per la prima volta una delegazione di atleti. Dopo un movimentato e quasi interminabile viaggio per raggiungere Stoccolma, Shizo, già dato come favorito e in buona posizione nella maratona, a meno di sette chilometri dal traguardo, mancò il suo obiettivo e, per ragioni misteriose anche a se stesso, sparì nel nulla dandosi alla fuga.

Da qui ha inizio la storia travagliata di espiazione e conoscenza che porterà il protagonista di questo libro dapprima a nascondersi per la vergogna e il disonore dopo aver deluso le aspettative dell’imperatore, poi a trovare la pace come guardiano di una collina di ciliegi. Intrecciando realtà e fantasia, il romanzo di Franco Faggiani descrive la parabola esistenziale di un uomo che, forte di una rinnovata identità, sarà pronto a ricongiungersi con il proprio destino saldando i conti con il passato.

Franco Faggiani, Il guardiano della collina dei ciliegi

Franco Faggiani vive a Milano e fa il giornalista. Ha lavorato come reporter nelle aree più “calde” del mondo; si è occupato di economia, ambiente, cronaca, sport e, negli ultimi anni, di enogastronomia. Ha scritto manuali sportivi, guide, biografie, saggi e testi di libri fotografici. Da sempre alterna alla scrittura lunghe e solitarie esplorazioni in montagna.

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