Libro di testo per scuole medie cita la tragedia di Rigopiano. Ed è subito polemica

La colpa è del terremoto e le vittime sono 30. Questo è quanto riportato sul libro di testo ma i parenti delle vittime non ci stanno.

Il testo incriminato è quello di geografia, PensoGeo, destinato agli alunni delle scuole secondarie, edito da Paravia gruppo Pearson. In un estratto in cui si parla dei terremoti dell’Appennino, ecco comparire i riferimenti alla tragedia di Rigopiano del 18 gennaio 2017.

«Il terremoto ha provocato una slavina a Farindola (nel Pescarese) che ha travolto un albergo causando 30 vittime».

I parenti delle vittime si indignano e fanno esposti. Per loro non è accettabile che da un paio di anni e per ben 15mila copie stampate, sia in circolazione un testo con dati inesatti, che possono essere fuorvianti per i bambini che dai libri di testo dovrebbero assorbire concetti di verità e legalità. In particolare, contestano il nesso causa-effetto tra terremoto e valanga, che nella citazione è dato per scontato, mentre nei fatti non lo è affatto. C’è infatti un processo tuttora in corso per stabilire cause e responsabilità di questa tragedia. E poi, i morti sono stati 29 e non 30. Potrebbe sembrare una banalità, ma per chi quel maledetto giorno ha perso un affetto, una vita in più o in meno fa la differenza. E che differenza!

rigopiano
Tragedia Rigopiano del 18 gennaio 2017

Dice Gianluca Tanda, presidente del comitato vittime:
«Abbiamo diffidato la casa editrice a porre rimedio a questo increscioso, e facciamo finta di crederci, grossolano errore di mera stampa. Abbiamo altresì informato i ministri della Giustizia e della Pubblica istruzione del caso. Non ci fermeremo dinanzi a nulla. Hanno chiuso 29 bocche, ma ne hanno aperte tantissime altre».

La casa editrice si scusa e i familiari delle vittime ne prendono atto, anche se la rabbia è tanta. Hanno perso tanto in questa tragedia, hanno perso troppo. L’unica cosa che resta loro è la memoria e la speranza che giustizia sia fatta. Possiamo capire quindi che si sentano feriti di fronte a questa vicenda, che magari ad altri potrebbe sembrare trascurabile. Quello che conta è che la situzione venga chiarita e queste persone trovino un po’ di serenità.

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