Salone del Libro 2019: a Torino torna dal 9 al 13 maggio, tra aspettative e polemiche

Mancano pochi giorni all’inizio della 32esima edizione del Salone del Libro di Torino, dal 9 al 13 maggio presso il Lingotto. Tra aspettative e polemiche.

Iniziamo dalla polemica, che a onor del vero, è solo l’ultima in ordine cronologico a colpire il Salone. Un paio d’anni fa infatti è stato protagonista di fatti di cronaca per indagini sulla base delle ipostesi di reati di peculato, turbativa d’asta e falso ideologico in atto pubblico. Senza contare la gara che si è scatenata tra la storica piazza di Torino e la neonata Tempo di Libri, la concorrente milanese.

In questi ultimi giorni la polemica che monta intorno alla kermesse è nientemeno che la partecipazione dell’editore Altaforte, considerato legato al partito neofascista di Casapound.

Il collaboratore del direttore del festival Nicola Lagioia, Christian Raimo, si è dimesso dal comitato editoriale, dopo aver espresso le sue idee in un post su Facebook, poi cancellato. Di poche ore fa è l’annullamento della partecipazione al Salone del collettivo culturale di Wu Ming (di ispirazione marxista) e dello storico Carlo Ginzburg.

In mezzo a questi fuochi incrociati che hanno a che fare con poteri e politica, ci sono i lettori, che vorrebbero solo godersi questa nuova edizione del Salone, da oltre trent’anni un’istituzione nel mondo editoriale.

.Il Salone è quindi più grande, e immaginato come una mappa composita in grado di restituire la molteplicità delle case editrici e della produzione letteraria italiana, alternando, senza soluzione di continuità piccoli e grandi editori. Questo per restituire anche nella pratica l’intento che accomuna tutti coloro che al Salone lavorano, ovvero favorire un dialogo continuo con tutte le realtà del mondo editoriale

Salone del Libri di Torino 2019, Il gioco del mondo.
Salone del Libro di Torino 2019 – Il gioco del mondo.

Il tema di questa edizione è Il gioco del mondo, ispirato all’omonima opera di Julio Cortázar:
il libro racconta l’odissea, fra Parigi e Buenos Aires, di Horacio Oliveira, l’eterno studente argentino che si muove attraverso le città e l’esistenza come attraverso le caselle del “gioco del mondo”, compiendo un viaggio, al tempo stesso reale e visionario, alla ricerca di sé nell’impossibile tentativo di dare un significato alla vita.

Novità di quest’anno sta nel fatto non ci sarà un paese ospite ma una lingua ospite: lo spagnolo.

Questa la novità e l’ambizione del Salone nel 2019. Poiché le frontiere sono linee immaginarie ma per molti invalicabili, la volontà che guida la manifestazione di maggio è quella di oltrepassarle, giocando per inventare e aprire passaggi. Fare questo è possibile appellandosi a una lingua che unisce popoli e Paesi, ovvero lo spagnolo, tra le più parlate al mondo e tra quelle che la letteratura ha scelto per esplorare a fondo il cuore degli uomini

Saranno tantissimi gli editori presenti, gli autori nazionali e internazionali, i firmacopie, le anteprime, gli ospiti, i progetti, gli eventi, le conferenze.

Trovate il programma completo sul sito del Salone.

Regione ospite è le Marche, mentre Sharjah (capitale mondiale del libro 2019) sarà l’ospite d’onore.

Per l’inaugurazione di giovedì 9 maggio sono previsti gli interventi di personaggi autevoli nel panorama editoriale mondiale: Fernando Savater (intellettuale spagnolo), Masha Gessen (giornalista e attivista russa), Wole Soyinka (africana, Nobel per la Letteratura nel 1986), Matt Salinger (attore e produttore, figlio del grande J.D Salinger, autore del romanzo di formazione “Il giovane Holden”).

Non mancheranno Lucca Comics & Games, che annuncerà il poster e il tema dell’edizione che si terrà dal 30 ottobre al 3 Novembre, e Pordenonelegge che propone La Libreria della Poesia.

Ti potrebbe interessare anche il nostro articolo “Salone del Libro di Torino “con” o “contro” Tempo di Libri Milano?

Please follow and like us:
Tweet 20

Commenti Facebook

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *