Alice nel Chiostro delle meraviglie: Ettore Antonini e i suoi capolavori

Il Chiostro di Voltorre in Gavirate (VA) ha ospitato fino allo scorso weekend la splendida mostra di Ettore Antonini dedicata al grande classico di Carroll, Alice nel paese delle meraviglie.

Alice cominciava a sentirsi assai stanca di sedere sul poggetto accanto a sua sorella, senza far niente: aveva una o due volte data un’occhiata al libro che la sorella stava leggendo, ma non v’erano né dialoghi né figure, – e a che serve un libro, pensò Alice, – senza dialoghi né figure?
E si domandava alla meglio, (perché la canicola l’aveva mezza assonnata e istupidita), se per il
piacere di fare una ghirlanda di margherite mettesse conto di levarsi a raccogliere i fiori, quand’ecco
un coniglio bianco dagli occhi rosei passarle accanto, quasi sfiorandola.

Non c’era troppo da meravigliarsene, né Alice pensò che fosse troppo strano sentir parlare il
Coniglio, il quale diceva fra se: «Oimè! oimè! ho fatto tardi!» (quando in seguito ella se ne ricordò,
s’accorse che avrebbe dovuto meravigliarsene, ma allora le sembrò una cosa naturalissima): ma
quando il Coniglio trasse un orologio dal taschino della sottoveste e lo consultò, e si mise a
scappare, Alice saltò in piedi pensando di non aver mai visto un coniglio con la sottoveste e il
taschino, né con un orologio da cavar fuori, e, ardente di curiosità, traversò il campo correndogli
appresso e arrivò appena in tempo per vederlo entrare in una spaziosa conigliera sotto la siepe.
Un istante dopo, Alice scivolava giù correndogli appresso, senza pensare a come avrebbe fatto poi
per uscirne.

Alice e il Bianconiglio
Alice e il Bianconiglio

Alice: Per quanto tempo è per sempre?
Bianconiglio: A volte, solo un secondo.

Alice nella conigliera
Alice nella conigliera

Inizia così il fantastico viaggio di Alice nel paese delle meraviglie, magistralmente interpretato dall’artista Ettore Antonini, che dal 9 giugno al 28 luglio 2019 ha esposto le sue opere presso il Chiostro di Voltorre (VA).

Un’esperienza imperdibile per grandi e piccini, resa unica dall’energia travolgente che l’autore è riuscito a imprimere in ogni sua opera. Uno stile inconfondibile, colori ipnotici che descrivono le scene più significative del capolavoro di Lewis Carroll nato nel 1865.
Antonini si è lasciato catturare dalla storia, l’ha interpretata e l’ha donata al suo pubblico insieme al suo indiscusso talento. A colui che guarda, non resta che farsi incantare dalla meraviglia.

Alice e il Chiostro delle Meraviglie ha l’obiettivo di far scoprire a grandi e piccini il magico mondo di Alice, del Bianconiglio, del Cappellaio matto e della perfida Regina di Cuori. Una storia che attraverso le immagini e le sculture dell’artista insegna ancora oggi, a oltre 150 anni dalla sua uscita, a non porre limiti alla propria fantasia e al proprio coraggio.

L’erba rigogliosa stormiva ai suoi piedi, mentre il Coniglio passava trotterellando e il Topo impaurito s’apriva a nuoto una via attraverso lo stagno vicino. Ella poteva sentire il rumore delle tazze mentre la Lepre di Marzo e gli amici suoi partecipavano al pasto perpetuo.

Alice e gli animali

Il modo di ragionare degli animali è terribile, disse tra sé.
Ci sarebbe da diventar pazzi!

Ultimamente erano successe tante di quelle cose strane che Alice aveva cominciato a credere che di impossibile non ci fosse quasi più nulla.

Lepre: Prendi più tè.
Alice: Non ne ho ancora preso niente, non posso prenderne di più.
Lepre: Vuoi dire non puoi prenderne di meno. È facile prendere più di niente.

Alice e il tè dei matti
Un tè dei matti

La Regina diventò di porpora per la rabbia e, dopo di averla fissata selvaggiamente come una bestia feroce, gridò: – Tagliatele la testa, subito!…
– Siete matta! – rispose Alice a voce alta e con fermezza; e la Regina tacque.
Il Re mise la mano sul braccio della Regina, e disse timidamente: – Rifletti, cara mia, è una
bambina.

Alice e la regina di cuori

Di solito Alice si dava degli ottimi consigli, però poi li seguiva raramente

Molto belle anche le installazioni all’interno della mostra:

Ma Ettore Antonini non si limita a usare pannelli e colori per esprimere la sua arte:

La produzione di Antonini sull’opera di Carroll non è solo recente, ma risale anche a parecchi anni fa, quando usava uno stile diverso, ma riconoscibile, per le sue creazioni:

Come mi confondono tutti questi cambiamenti! Non so mai di preciso cosa potrei diventare da un momento all’altro.

Potrei raccontarvi le mie avventure… cominciando da stamattina,» disse Alice un po’ intimidita. «ma è inutile riandare a ieri perché allora ero un’altra persona.

Ma le sorprese della mostra Alice nel Chiostro delle meraviglie non sono finite: ecco l’allestimento della sala del tè:

È per questo forse che vi sono tante tazze apparecchiate?
– Per questo, – rispose il Cappellaio, – è sempre l’ora del tè, e non abbiamo mai tempo di risciacquare le tazze negl’intervalli.

In tutto c’è una morale, se si sa trovarla.

Tutto questo, ma molto altro ancora, è la meraviglia realizzata presso il Chiostro di Voltorre in Gavirate (VA), costruzione che ha origini medievali, nata come complesso monastico benedettino.

Chiostro di Voltorre

Il Chiostro è anzitutto museo di se stesso, e del romanico in genere, da leggere nella mostra storica sempre allestita, nelle formelle e nei capitelli del colonnato. Come Museo d’Arte Moderna è rivolto alla valorizzazione delle collezioni territoriali altrimenti precluse al pubblico, alla rivisitazione in chiave attuale di fenomeni e movimenti dell’arte moderna, al recupero dell’identità lombarda attraverso mostre ed eventi culturali che approfondiscono vari aspetti degli autori, degli artisti, del collezionismo.

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Ettore Antonini

Ettore Antonini nasce nel 1952 a Venegono Inferiore (VA). La sua passione artistica comincia frequentando la Scuola d’Arte Superiore del Castello Sforzesco, a Milano. Dai primi anni ’70 lavora come grafico-illustratore, dedicandosi alla pubblicità, alla comunicazione, all’illustrazione su carta e per mezzi audiovisivi. Attraverso lo studio e la sperimentazione si è sempre interessato alle tradizionali tecniche incisorie, ma soltanto all’inizio del 1993 incontra la grafica d’arte.

Leggi anche il nostro articolo Lacombe festeggia il compleanno di Alice che ancora si avventura nel paese delle meraviglie…

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