Recensione “Fedeltà” di Marco Missiroli

Marco Missiroli nel suo libro Fedeltà, racconta le mille sfumature del sentimento, del percorso che esso fa dentro di noi, irreversibile e impalpabile.

Marco Missiroli, narra di Carlo e Margherita, di Margherita e Andrea e di Carlo e Sofia. Delle famiglie di tutti, dello sfascio e della ricostruzione. Con Fedeltà, ci si insinua dentro, come la peggiore delle colpe, come la migliore delle verità.

Carlo e Margherita sono una coppia sposata, messa in discussione fin dalle prime pagine da quello che Carlo chiama malinteso. Il malinteso si chiama Sofia ed è stata vista da un altro studente nei bagni della scuola insieme a Carlo, il professore.

Quello che Margherita sa è di non sapere con esattezza cosa sia successo là dentro e in fondo vuole fidarsi di Carlo e, ancor più in fondo, crede di sapere cosa sia successo veramente.

Comincia così a chiedersi come deve essersi sentito Carlo mettendo le sue mani su una ragazza così giovane, come si debba essere sentita lei con le mani di suo marito addosso. Forse come si sente lei quando il suo fisioterapista Andrea le massaggia l’inguine, così vicino alla zona di piacere.

Come deve essere abbandonarsi, per una volta; forse inconsciamente desidera rendergli lo stesso peccato, lo stesso tradimento, o forse semplicemente desidera e basta. Carlo d’altro canto sa bene come sono andate le cose in quel bagno ed è per questo che si sente irrisolto, che rifiuta e poi cerca, che confonde tutto, che fa paragoni e che pensa a Margherita fra le mani di un altro, chiedendosi come si sentirebbe lui ad avere la certezza.

Eppure Carlo e Margherita non sono mai stati una coppia in crisi. La loro intesa sia fuori che dentro al letto continua a esserci. Il progetto di comprare una nuova, grande e soprattutto costosa casa, sembra essere la scelta giusta. Non fa paura, forse sì, ma alla fine è la cosa che vogliono, nonostante nel frattempo Carlo diventi ossessionato da Sofia e da tutto quel potenziale che lei cova dentro di sé, e lei, Margherita, invece sia entrata nel mondo di Andrea in maniera irreversibile. Andrea, che pur avendo un ruolo secondario, innescherà in lei interrogativi a cui trovar risposta non è per nulla semplice.

Sì, perché entrambi hanno superato un limite, qualcosa che va al di là di tutto, ma rimane al di qua del niente. L’essere fedeli, fedeli a loro stessi, cosa comporta? In fondo, vi siete mai chiesti dove risieda la felicità, nella nostra o nel vedere che un nostro comportamento, seppur sinonimo di nostra sofferenza, sia sintomo di felicità per qualcun altro?

Carlo e Margherita sono imperfetti. Subiscono scossoni e perdite, delusioni e rinunce. Eppure a tenere tutto unito c’è sempre qualcosa, un fattore. In questa storia si chiama Anna, la mamma di Margherita, che diviene un personaggio chiave, per ognuno di loro. Forse è così che le cose vanno a posto, quando si riesce a trovare qualcosa o qualcuno che con la sua forza interiore, riesca ogni volta a riportarti a casa, con i tuoi sbagli, le tue ossessioni, le tue ribellioni.

Marco Missiroli fa così: lancia dubbi, interrogativi.

Se ti prendi quella possibilità, quali saranno le conseguenze della tua felicità, della tua fedeltà a te stesso e di conseguenza infedeltà verso chi ami?

Non l’ho capito subito quello che cercava di fare l’autore, con questa scrittura molto limpida, senza fronzoli, certe volte rude e quindi reale. L’ho capito il giorno dopo aver terminato la lettura.

Questo libro ha confessato l’inconfessabile. Lo ha fatto per chi lo legge. Non ha scavato nel cuore, come fanno moltissimi romanzi, ma nella coscienza. È quando ci si guarda l’un l’altra in cerca di cambiamenti, di mani altrui. È quando si è fedeli agli altri dimenticandosi di se stessi. In qualche modo è chiedersi se l’infedeltà possa forse donarci, se momentanea, se necessaria, se non distruttiva, come il migliore dei vestiti.

(la Books Hunter Jessica)

Fedeltà, Marco Missiroli

Titolo: Fedeltà
Autore: Marco Missiroli
Editore: Einaudi
Genere: Romanzo
Cartaceo: € 19,00 / Ebook: € 8,99
Pagine: 230
Uscita: 12 febbraio 2019

“Il malinteso”, così Carlo e Margherita chiamano il dubbio che ha incrinato la superficie smagliante del loro matrimonio. Carlo è stato visto nel bagno dell’università con una sua studentessa, Sofia. “Ha avuto un malore, l’ho soccorsa”, racconta alla moglie.

Sofia ha la giovinezza, la libertà, e forse anche il talento che Carlo vorrebbe per sé. Il suo primo romanzo è fermo da anni al primo capitolo, e il posto da professore l’ha ottenuto grazie all’influenza del padre. La porta dell’ambizione, invece, Margherita l’ha chiusa scambiando la carriera di architetto con la stabilità di un’agenzia immobiliare.

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Margherita e Carlo non sono una coppia in crisi, la loro intesa è tenace, la confidenza il gioco pericoloso tra le lenzuola. Le parole fra loro ardono ancora, così come i gesti. Si definirebbero felici. Ma quel tradimento mai davvero consumato per Carlo si trasforma in un’ossessione, e per Margherita può diventare un alibi potente per le sue fantasie sul fisioterapista Andrea. In una Milano vivissima, tra le vecchie vie raccontate da Buzzati e i nuovi grattacieli che tagliano l’orizzonte, la casa di corso Concordia, ridente di luce e veramente troppo cara, rappresenta una possibilità e una colpa che non finiranno di scontare.

A tirarli fuori ci penserà l’amore con la sua incredibile forza quieta, e l’allegro ricucire di Anna, la madre di Margherita, il faro illuminante del romanzo, uno di quei personaggi capaci di saltare fuori dalle pagine dei libri. Lo sguardo di Marco Missiroli, che i lettori ben conoscono, si fa qui talmente intimo da diventare spietato.

missiroli IG
La nostra foto IG dedicata al libro

Fedeltà è il Romanzo vincitore del Premio Strega Giovani 2019.

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