Recensione “Filastrocche dell’addio. Sangue e lacrime in celluloide” di Nicola Lucchi

Nicola Lucchi con le illustrazioni di Nicola Ballarini, dà vita a un libro davvero singolare e tremendamente interessante.

Nicola Lucchi in “Filastrocche dell’addio. Sangue e lacrime in celluloide”, stravolge con caparbia ironia il lettore. Un uso davvero alternativo delle filastrocche, delle rime, sposato perfettamente con un passato di vicende davvero tristi.

Diciassette storie, diciassette vite vere, finite tragicamente. Diciassette suicidi trasformati dall’autore in filastrocca. Uno smacco all’estremo gesto, una constatazione amichevole con un passato ormai andato, morto e sepolto, appartenente a personaggi un tempo famosi. Vite che si sono auto denunciate alla morte, cercandola in maniera più o meno tragica, spesso con risvolti che oggi fanno riflettere solo i più sensibili.

Donne e uomini, personaggi di un mondo in evoluzione ed espansione, incapaci di reggere il peso dei no, dei contratti non più firmati, ma bravi a ingerire barbiturici in grandi quantità, o a premere grilletti.

“Premi! Spara! Fuggi lesto!
questo mondo disgraziato
neanche merita il tuo gesto.”

Nicola Lucchi ci sorprende con un’ironia tagliente, capace di suscitare un sorriso, con vicende che un tempo furono scandali, amare constatazioni. Ogni filastrocca è accompagnata da un’illustrazione in bianco e nero, che ritrae l’elemento decisivo della morte del suo protagonista, in una semplicità e schiettezza disarmante.

Demente a chi? Stupida voce!
Persino Bette Davis mi deve la luce.
Son stata una stella, la più grande di tutte,
spentasi presto, come del resto fan tutte.

In fondo al libro ci sono tutte le biografie dei personaggi. Si possono cercare i loro volti in internet. A mio personale giudizio, questa pubblicazione è unica e preziosa. È vero, l’autore ironizza su suicidi, morti che ormai son vecchie di anni, stiamo parlando del periodo che va dal 1920 al 1978, ma lo fa con il serio intento di farci conoscere un pezzo di storia del cinema. Non si può che rimanerne particolarmente colpiti e incuriositi.

Un ottima idea, un ottimo lavoro questo dei due Nicola. Un po’ di vera tragicità, trasformata in simpatica ironia. Dopotutto non è pur vero che la curiosità sulla morte altrui, è l’ultima a morire?

Di tutte queste morti non avevo mai sentito parlare,
solo di Marilyn, cari autori, qualcosa vi potrei narrare.
Ognuno dei personaggi l’ho cercato davvero,
nei loro volti ho visto il dolore più nero.
Oggi grazie a voi so qualcosa in più
di un cinema che del mutismo ha fatto la sua minor virtù.

(la Books Hunter Jessica)

Filastrocche dell'addio. Sangue e lacrime in celluloide

Titolo: Filastrocche dell’addio. Sangue e lacrime in celluloide / Autore: Nicola Lucchi
Illustratore: Nicola Ballarini / Editore: Bakemono Lab
Genere: Cinema, spettacolo, biografie, filastrocche / Cartaceo: € 14,00
Pagine: 60 / Uscita: 30 novembre 2018

Dalla prefazione di Rosario Sparti:

Ventiquattro anni. Non sono molti, eppure sono sufficienti per far credere a Peg che la sua vita sia arrivata a un binario morto. Per lei non c’è più un futuro nella città degli angeli. La sua carriera di attrice sembra finita. Così prende la penna e scrive una nota : « Sono spaventata. Sono una codarda. Mi dispiace per tutto. Se avessi fatto questo molto tempo fa, avrei risparmiato tanto dolore. P. E. ».

Mette il bigliettino nella borsetta, si lascia alle spalle la casa al 2428 di Beachwood Drive e cammina verso la gigantesca scritta “Hollywoodland” che domina la città. La notte del 18 settembre, come ogni notte a Los Angeles, tracima di suoni, musica e voci. Sul monte Lee invece regna il silenzio.

filastrocche - lucchi
La nostra foto IG dediata al libro

La giovane osserva il suo passato dall’alto, da una posizione privilegiata, meta di tutti i giovani artisti in cerca di fama, e quasi volesse toccare ancora una volta la gloria di un tempo si avvicina alla maestosa lettera H.

Si toglie la giacca, la piega con cura, poggia la borsa a terra e poi alzando lo sguardo respira profondamente. Infine si getta nel vuoto. Il suo corpo, un mucchio di ossa rotte e sogni infranti, sarà ritrovato casualmente da un escursionista solo due giorni dopo…

Nicola Lucchi
Nicola Lucchi
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