Recensione “Il Demonio di Sant’Andrea” di Gaetano Allegra

Gaetano Allegra con Il Demonio di Sant’Andrea, regala al lettore una storia di coraggio e cambiamento, ambientata nell’Italia dell’800.

Gaetano Allegra, classe 1979, tesse le vicende di Totore e di tutti quegli uomini che con lui faranno la storia; uomini di valore, uomini il cui coraggio rappresenta una terra da difendere a costo della propria vita.

Siamo nel 1838, in Basilicata. La storia che l’autore racconta è quella di tre braccianti: Bitantonio, Peppe e Pasquale. Uomini semplici, senza cultura. Finché uno dei tre, Pasquale, decide di comprare dei vecchi fogli ingialliti. Vuole cambiare la sua condizione, Pasquale, ha un desiderio, quello di scrivere, di lasciare traccia.

E così, ogni sera dopo il lavoro, con l’aiuto degli amici, disegnerà la mappa del bosco del Vulture, il bosco dove si annidano i briganti ed è in una di queste occasioni che faranno una scoperta sensazionale quanto pericolosa. Non solo, in quella notte Pasquale diventerà papà di Salvatore detto Totore, il futuro Demonio di Sant’Andrea.

Totore fin da piccolo sarà un bambino diverso, fuori dal comune. La sua testardaggine gli permetterà, grazie a un alleato alquanto inusuale, don Patania, di imparare a leggere e scrivere. Questo crescendo, sarà per lui motivo di grande distinzione da tutti quegli uomini che non sanno ragionare, da tutti coloro che prima di agire non pensano, che credono che la cultura sia inutile, che servano solo armi e forza fisica.

Saranno la sete di vendetta, il desiderio di essere qualcuno di rispettabile, unico, a fare di Totore una persona temuta, di cui si parla in giro; un demonio di intelligenza e furbizia. Nel contempo un amico fidato e un nemico mortale. Sempre col cuore, con l’unico intento di difendere i deboli, coloro che lo Stato cerca sempre di piegare al proprio volere. E sempre in difesa della sua amata Terra, alla ricerca della libertà.

Fra guerre, attacchi, soprusi, una città da fondare e un amore da coronare, Totore attraverserà gli anni lasciando un segno importante. Un brigante lucano che dopo aver perso barbaramente molte persone che amava, sarà capace di farsi amare, nonostante la prigionia e il dolore.

Con al fianco suo fratello Gaetano, ritrovato dopo tempo e quel prete tanto burbero ma anche tanto fiero di averlo visto crescere così forte e così giusto, il demonio di Sant’Andrea cavalcherà un tempo difficile, sapendo usare l’intelligenza come grande arma di distruzione di massa.

Gaetano Allegra, in questo libro del 2015, che ci è stato proposto di leggere recentemente, fa un gran lavoro di ricostruzione di fatti storici realmente accaduti, tessendogli all’interno una storia sì, romanzata ma al contempo forte e coinvolgente. Una scrittura decisa, che convince. Un cast di personaggi a cui ci si affeziona.

In questo libro si denota la grande passione dell’autore e la ferma volontà di ricordare a tutti che la cultura e lo studio sono un diritto, nonché un passo fondamentale per la civilizzazione.

(la Books Hunter Jessica)

Il demonio di sant'andrea di gaetano allegra

Titolo: Il demonio di Sant’Andrea
Autore: Gaetano Allegra
Editore: Edizioni dEste
Genere: Romanzo storico
Cartaceo: € 15,00
Pagine: 349
Uscita: giugno 2015

Era esattamente come aveva detto, un giorno, il giovane Gerardo. La cieca forza è utile, se spinta nella giusta direzione dall’intelligenza. Quell’intelligenza erano Totore, Crocco, Tardio. Gli unici uomini in grado di convogliare nel punto esatto tutta la forza di quella terra derelitta e con essa di opporsi al destino che, con spietata monotonia, quella stessa terra voleva sempre schiava e asservita alle sue beffe.

Ora, come un pugno rabbioso, quella forza stava arrivando. Marciavano tutti insieme, soldati e contadini, donne e adolescenti, istruiti e analfabeti, e intanto cantavano. Abbiamo posato chitarre e tamburi, perché questa musica deve cambiare. Siamo briganti, facciamo paura, ed è con il moschetto che vogliamo cantare. E ora cantiamo questa nuova canzone: tutti dovranno impararla. Non ce ne frega niente del Re Borbone: la terra è la nostra e nessuno deve azzardarsi a toccarla!

«’A terra è ‘a nostra e nun s’a dda tucca’!», ripetevano due volte in un coro di mille voci. Ed era uno spettacolo grandioso, era un fiume in salita che andava contro la corrente, era un fiotto di sangue che ritornava al cuore…
Gaetano Allegra autore

Gaetano Allegra è nato a Milano nel 1979. Lavora come giornalista, è appassionato di pianoforte e letteratura. Attualmente vive e lavora a Varese.

Sempre di Edizioni dEste, leggi anche la nostra Recensione di “Il male accanto” di Massimiliano Comparin.

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