“Carnaio” di Giulio Cavalli, candidato al Premio Campiello 2019

Mancano quattro giorni alla finale della 57esima edizione del Premio Campiello, che si celebrerà il prossimo 14 settembre a Venezia, sul palco del teatro La Fenice. In attesa della data in cui la giuria assegnerà il premio, promosso dalla Fondazione Il Campiello ‐ Confindustria Veneto, conosciamo meglio i libri e gli autori candidati.

Oggi parliamo del romanzo di Giulio Cavalli, “Carnaio”, edito da Fandango.

carnaio - cover

Titolo: Carnaio
Autore: Giulio Cavalli
Editore: Fandango
Pagine: 218
Prezzo di copertina: € 17,00
Uscita: 8 novembre 2018
ISBN: 9788860445773

Con uno sguardo che ricorda Saramago e Bolaño, Carnaio è un incubo di carne e soldi. La profezia di un mondo prossimo, in cui l’ultimo passo verso l’abisso è già alle nostre spalle.

Giovanni Ventimiglia è un pescatore, da tutta la vita raccoglie nelle sue reti acciughe e granchi, anche se negli ultimi anni il mare è diventato avaro e sulla sua piccola nave non ha più un equipaggio. Il pesce lo vende nel mercato di DF, un paesino aggrappato alla costa come tanti, con un parroco che fa la predica ma va a puttane, un sindaco che è padre di sindaco, un’emittente locale che scalda i cuori delle casalinghe con il suo conduttore brizzolato.

Ma un giorno di marzo Giovanni attraccando al pontile trova un cadavere. Un uomo che in ammollo dev’essere stato per giorni, un ragazzo non di quelle parti, forse dell’Est o del Sud, uno di colore comunque.

E dopo di lui, i ritrovamenti di cadaveri sbiaditi dall’acqua, tutti giovani, tutti neri si susseguono, senza che le autorità locali riescano a trovare un filo. Cumuli di cadaveri da seppellire, identificare, gestire. E da DF chiedono aiuto, ma da Roma prendono tempo, impongono accertamenti. Tanto che, per non venire sommersi, i cittadini saranno costretti a escogitare un sistema per affrontare l’emergenza, e poi nel tempo trasformarla in profitto.

Giulio Cavalli - biografia

Giulio Cavalli
Scrittore e autore teatrale, dal 2007 vive sotto scorta a causa del suo impegno contro le mafie. Collabora con varie testate giornalistiche e ha pubblicato diversi libri d’inchiesta, tra i quali ricordiamo Nomi, cognomi e infami (2010), L’innocenza di Giulio (Chiarelettere 2012), Santamamma (Fandago 2017) e Carnaio (Fandango 2018).

È stato membro dell’Osservatorio sulla legalità e consigliere regionale in Lombardia.
Nel 2015 pubblica per Rizzoli Mio padre in una scatola da scarpe.

Leggi anche i nostri articoli:
La vita dispari, di Paolo Colagrande
Il gioco di Santa Oca, di Laura Pariani

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