Recensione “Ti rubo la vita” di Cinzia Leone

Cinzia Leone con Ti rubo la vita, racconta tre storie che si intrecciano lungo il cammino della vita.

Cinzia Leone, nel suo libro, mette ogni molecola che possiede, ogni istinto di donna; grazie a questo delinea tre donne forti e fragili, costrette loro malgrado ad affrontare la vita e le sue crudeltà.

L’autrice apre la storia a Giaffa, anno 1936. Una famiglia viene massacrata, perché ebrea, un’altra da questa morte decide di ricavare una nuova vita, impossessandosi di quelle identità. È la famiglia Ozal. Ma lui non ha fatto i conti con Miriam, la moglie, che di cambiare identità proprio non ne vuole sapere.

Dopotutto per Ibrahim sembra essere l’unico modo per fare quell’affare che stava facendo proprio con Avrahàm; che colpa ne ha se lui è stato massacrato insieme a moglie e figlia? La verità è che quell’affare, avrebbe dato stabilità economica alla sua, di famiglia, e ora, nei panni di Avrahàm, avrebbe incassato tutto lui. Così Miriam è costretta da musulmana a diventare ebrea… così come la figlia, troppo piccola per capire.

Nel 1938 troviamo Giuditta, la cui vita viene rubata dalle leggi razziali in un’Italia che comincia a tremare. Gli ebrei sono costretti a nascondersi, a fuggire. A essere chi non sono. Lei e il fratello hanno solo quei nomi scritti su un foglietto dal padre in galera. E allora nome dopo nome, cercano aiuto.

Da Ancona a Roma, di famiglia in famiglia, adattandosi a essere qualunque cosa, mentre il cuore le batte per Giovanni, impegnato al fronte e che ogni tanto, grazie a una breve licenza, riesce a tornare da lei, per un abbraccio e un bacio e forse più.

E infine più avanti negli anni, nel 1991, a Roma, c’è Esther, ebrea da parte di madre. A lei viene proposto un matrimonio con contratto da Ruben, un uomo indubbiamente affascinante, ma che cela dentro di sé un lato oscuro, un muro invalicabile. Esther è una donna indipendente, forte. Con un amore già fallito alle spalle, senza figli. Una donna senza filtri, diffidente. Eppure Esther ha bisogno di ordine, e forse quell’ordine potrà farlo un contratto…

Tre storie potenti, quelle scritte da Cinzia Leone. Donne che il mondo ha segnato, ma capaci di reagire ognuno a modo proprio, per fuggire alle ingiustizie.

Miriam nella sua tragica scelta, infligge una punizione lunga una vita; Giuditta, con la sua fuga e il suo amore intramontabile, più forte delle bombe, dichiara vita alla guerra; Esther, con la sua diffidenza, riconosce di saper guardare oltre un foglio di carta.

Senza dubbio coinvolgente, Ti rubo la vita, arricchisce il tempo e il mondo del lettore, trascinandolo in un vortice di sentimenti incredibili ed emozionanti. Personaggi che come piccoli tasselli si collegano l’uno all’altro, facendo riflettere sui particolari, che per molti versi sono come arsenico, perché questa storia è come arsenico, quelle angherie lo sono, quelle vite rubate, quei periodi di fuga e privazione.

L’intensità e l’amore con cui Cinzia Leone narra queste vite, sorprende, ammalia, cattura.

(la Books Hunter Jessica)

Ti rubo la vita il libro di Cinzia Leone

Titolo: Ti rubo la vita
Autrice: Cinzia Leone
Editore: Mondadori
Genere: Romanzo storico
Cartaceo: € 20,00
Pagine: 624
Uscita: 12 febbraio 2019

Ti rubo la vita è il libro vincitore della 35^ edizione del premio Rapallo.

Ebree per forza, in fuga o a metà, Miriam, Giuditta ed Esther sono donne capaci di difendere la propria identità dalle scabrose insidie degli uomini e della Storia. Strappando i giorni alla ferocia dei tempi, imparano ad amare e a scegliere il proprio destino.

Una saga familiare piena di inganni e segreti che si dipana da Istanbul ad Ancona, da Giaffa a Basilea, da Roma a Miami, dalla Turchia di Atatürk all’Italia di fine Novecento, passando attraverso la Seconda guerra mondiale e le persecuzioni antisemite, con un finale a sorpresa.

Per leggere la trama completa del libro, clicca QUI.

Cinzia Leone - autrice

Cinzia Leone, giornalista, scrittrice e autrice di graphic novel, collabora con il “Corriere della Sera” e “Il Foglio”. Ha pubblicato due romanzi, Liberabile e Cellophane, e cinque libri di storie a fumetti. Vive, scrive e disegna a Roma.

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