Premio Strega 2019: focus su “Giovani” e “Europeo”

È passato del tempo dalla proclamazione dei vincitori del Premio Strega Giovani 2019 e Premio Strega Europeo 2019, ma non è mai tardi per parlarne. Per conoscere gli autori e leggere i loro lavori.

Del vincitore del Premio Strega Giovani 2019, in verità, ne abbiamo già parlato settimane fa. Ma ci fa piacere riprendere l’argomento. Ebbene sì, il preferito dai giovani dello Strega è lui, il grande Marco Missiroli, che abbiamo avuto la fortuna di conoscere di persona (questo il nostro articolo sull’incontro).
Già nella rosa dei cinque finalisti al Premio Strega, Missiroli si è giudicato il riconoscimento Giovani con il suo libro “Fedeltà” (edito da Einaudi), che abbiamo recensito in questo nostro articolo.

Fedeltà di Marco Missiroli - Fedeltà
Fedeltà, di Marco Missiroli – Recensione Books Hunters Blog

Non abbiamo invece parlato del vincitore del Premio Strega Europeo 2019, David Diop, che si è aggiudicato la vittoria con il suo romanzo Fratelli d’anima, edito da Neri Pozza e tradotto da Giovanni Bogliolo.

fratelli d'anima - Premio strega europeo 2019

Titolo: Fratelli d’anima
Autore: David Diop
Traduttore: Giovanni Bogliolo
Editore: Neri Pozza
Pagine: 122
Prezzo di copertina: € 16,00
Uscita: 18 aprile 2019
ISBN: 9788854517615

Sul fronte occidentale, nelle trincee francesi, tra i soldati bianchi coi loro vistosi calzoni rossi spiccano i fucilieri senegalesi, «i cioccolatini dell’Africa nera», come li chiama il capitano Armand.

Prima di ogni assalto, il capitano non manca di ricordare loro che sono l’orgoglio della Francia, «i piú coraggiosi dei coraggiosi», un autentico incubo per i nemici che hanno paura dei «negri selvaggi, dei cannibali, degli zulú». I senegalesi ridono contenti. Poi, mettendosi in faccia gli occhi da matto, sbucano fuori dalla trincea con il fucile nella mano sinistra e il machete nella destra.

Alfa Ndiaye e Mademba Diop sono amici, fratelli d’anima cresciuti insieme in Africa, lontano dai freddi accampamenti del fronte.

Quando in trincea risuona il colpo di fischietto del capitano, escono anche loro dal buco urlando come selvaggi indemoniati per non apparire meno coraggiosi degli altri. Un giorno, però, Mademba Diop viene ferito mortalmente e, con le budella all’aria, chiede per tre volte ad Alfa di dargli il colpo di grazia. Per tre volte Alfa si rifiuta e, dopo una lunga e atroce agonia, Mademba muore. La morte dell’amico consegna Alfa all’impensabile, a tutto ciò che gli antenati e il mondo di ieri avrebbero proibito e che invece la grande carneficina della guerra moderna concede.

A ogni fischio di chiamata del capitano Armand, Alfa si precipita fuori dalla trincea e corre verso i «nemici dagli occhi azzurri», uccidendo senza pietà e tagliando alle sue vittime una mano come trofeo di guerra. Una, due, tre, quattro… otto mani. Come un demone, uno stregone, un divoratore di anime, che soltanto una voce del mondo di ieri potrebbe salvare…

Romanzo che è valso al suo autore il prestigioso premio Goncourt des Lycéens e l’entusiastico e unanime apprezzamento della critica, Fratelli d’anima mostra come nel naufragio totale della civiltà rappresentato dalla Grande Guerra non soltanto l’Europa, ma anche una parte non trascurabile dell’Africa perse la sua anima e la millenaria tradizione che la custodiva.

david diop biografia premio strega europeo 2019

David Diop
Nato a Parigi e cresciuto in Senegal. Attualmente vive nel Sud-Ovest della Francia dove insegna letteratura francese presso l’Università di Pau. Fratelli d’anima è il suo secondo romanzo, che gli è valso il prestigioso premio Goncourt des Lycéens e l’entusiastico e unanime apprezzamento della critica.

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