Recensione “La misura imperfetta del tempo” di Monica Coppola

“La misura imperfetta del tempo” è un romanzo che si legge in un soffio, ma nella sua profondità sa indagare la forza e la debolezza dell’animo umano.

La misura imperfetta del tempo non è espressa in ore, giorni o anni, ma in segni che gli eventi lasciano sul cuore e sull’anima.

Questa è la storia di tre donne, che probabilmente non potrebbero essere più diverse tra loro. A unirle, il legame di sangue da cui non possono scappare, a cui non possono sottrarsi. A dividerle, una scia di parole taciute, silenzi incomprensibili che racchiudono un segreto ormai troppo lontano nel tempo.

Zita è un’anziana signora brillante e attiva, madre di Lara, donna concentrata su estetica e carriera, a sua volta madre di Mia, ragazza dolce ma piena di ansie.

La spumeggiante Zita si sta riprendendo dal lutto che l’ha colpita un anno prima, quando la morte si è presa il suo Tore, marito e compagno di una vita. Va sempre al cimitero, a fare quattro chiacchiere con il suo defunto sposo, portandogli in dono tre rose fresche e lottando con quel dannato vaso troppo piccolo, per il quale aveva dovuto litigare con gli impiegati del comune, senza peraltro ottenere il permesso per averne uno più adatto. Per non parlare a casa, dove deve sempre litigare con quella caffettiera che le brucia il caffè tutte le volte.

Zita però ha ancora tanta voglia di chiedere alla vita una seconda possibilità, almeno in amore. Ha il cuore grande lei, raccomanda alla Madonnina quella figlia un po’ distante, di cuore e di chilometri.

Lara che si è allontanata da una città che l’ha giudicata male troppo spesso e con troppa cattiveria, con quelle scritte maligne e infami che imbrattavano i muri sotto casa sua. Scritte che forse da quei muri si potevano ancora cancellare, ma dal cuore no, da lì è tutta un’altra storia. Lara che portava in grembo quella bambina figlia di chissà chi, e addosso quella macchia, come la lettera scarlatta, per colpa della quale i suoi genitori si sono vergognati una vita intera. Se solo avesse parlato, se solo avesse trovato il coraggio di dire la verità… Eppure le parole non uscivano, perché erano stroncate dalla paura di non essere creduta, dal dolore lancinante che le lacerava il cuore. Se solo quel giorno in chiesa avesse detto la verità, forse sarebbe stato tutto diverso.

Ma si sa, in alcuni casi, o forse sempre, il tempismo è tutto.

E se l’attimo passa, il silenzio arriva e come una coperta pesante copre tutto. Lara da troppo tempo si era nascosta lì sotto, e l’idea di uscire allo scoperto ed esporsi sarebbe troppo dolorosa. Inutile. O forse no?

Forse una spiegazione dopotutto la deve a quella figlia così strana, che sotto al suo look aggressivo nasconde una profonda insicurezza. Mia si sente inadeguata in troppe situazioni, si accontenta per non rischiare. Ha paura di essere felice. Riversa le sue ansie sulla nonna, soffocandola di amore. Tenta di non chiedere troppo a quella madre che al senso materno ha sempre preferito un bel paio di scarpe tacco dodici. Si nasconde Mia, sotto ai capelli con i dreads e in un paio di anfibi neri che tiene anche in estate, pesanti come la sua stessa esistenza. Ma con quelli ai piedi si sente meglio, come se potesse pestare con forza, ma in totale sicurezza, la strada della sua vita.

Con questo romanzo Monica Coppola regala al lettore una storia di famiglia e di destini, di sentimenti difficili da gestire, perché anche se si trascorre una vita nel tentativo di domarli, arriva inesorabile il momento di farci i conti sul serio.

E di solito quell’attimo arriva come un fulmine a ciel sereno, senza preavviso, a sconquassare quell’equilibrio precario e doloroso, costruito in anni e anni di silenzi, ma instabile come un castello di carte. La vita però sa essere anche sorprendente, e forse, sotto a quel mucchio di macerie che prima erano un segreto, si scoprirà una verità che saprà regalare una speranza.

L’autrice sceglie uno stile narrativo fluido, essenziale, una scrittura pulita e semplice, in cui il lettore non si perde e non si distrae, ma al contrario resta ancorato alla storia. Le parole si incatenano con delicatezza una all’altra, regalando la magia di una lettura in cui il tempo si dilata e si restringe, insieme a quello vissuto dalle protagoniste di questa bellissima storia. Perché il tempo, si sa, non scorre mai allo stesso modo, nonostante si cerchi di imprigionarlo nei meccanismi di un orologio.

(La Books Hunter Barbara)

La misura imperfetta del tempo - cover

Titolo: La misura imperfetta del tempo
Autore: Monica Coppola
Editore: Las Vegas
Pagine: 221
Prezzo di copertina: € 14,00 – ebook € 4,99
Uscita: 16 maggio 2019
ISBN: 9788895744490

Tutto invecchia, tranne la verità.

Una famiglia, tre donne di tre generazioni diverse e un vecchio segreto che sta per essere rivelato.

Mia ha ventidue anni e lotta perennemente con ansie e insicurezze. È cresciuta nella periferia torinese con i nonni materni, senza sapere nulla dell’identità del padre. La nonna, Zita, è vivace e dinamica ma ora deve superare il lutto per la recente morte del marito. La madre, Lara, ha anteposto la carriera all’istinto materno e vive a Milano dove coltiva ambizioni e amanti conosciuti online.

Durante una vacanza alle terme, Zita incontra Santo, accetta il suo corteggiamento e ricomincia a vivere. Questa sua scelta destabilizza Mia che, ancora legata al ricordo del nonno, inizia a ostacolare la relazione. E riporta Lara a Torino, per capire cosa stia succedendo tra nonna e nipote.

Quando le tre si ritrovano, il confronto sfocia in un aspro litigio, ma la verità sul padre di Mia, che Lara ha tenuto nascosta a tutti per più di vent’anni, sta finalmente per venire a galla.

Monica Coppola - biografia

Monica Coppola è nata nel 1974 a Torino. Ha pubblicato i romanzi “Viola, vertigini e vaniglia” (BookSalad, 2015) e “La misura imperfetta del tempo” (Las Vegas edizioni, 2019).
Ha curato l’antologia “Dai un morso a chi vuoi tu” (BookSalad, 2016). Ha scritto racconti per “La Repubblica – L’Espresso” e “Carie”, e collaborato con il blog di “Vanity Fair”. Si occupa di marketing e formazione.

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