Premio Nobel per la letteratura 2019: i vincitori

Premio Nobel per la letteratura: ecco il vincitore dell’edizione 2019 e dell’edizione sospesa del 2018.

Il Premio Nobel per la letteratura quest’anno premia ben due scrittori. La vittoria 2019 va a Peter Handke, mentre per l’edizione 2018, quella in cui non si sono proclamati vincitori, ha vinto Olga Tokarczuk.

A Stoccolma quindi, doppia premiazione oggi. Ma conosciamo meglio chi sono Peter Handke e Olga Tokarczuk.

PETER HANDKE

Peter Handke (1942) è nato a Griffen (Austria). Non è nuovo ai riconoscimenti: nel 2009 gli è stato conferito il premio Franz Kafka e nel 2014 ­l’International Ibsen Award. Ha collaborato in varie occasioni con il regista Wim Wenders, fino a Il cielo sopra Berlino.

Pomeriggio di uno scrittore - libro
Peter Handke (Premio Nobel)

Titolo: Pomeriggio di uno scrittore
Autore: Peter Handke
Editore: Guanda
Genere: Romanzo
Cartaceo: € 12,00 / Ebook: € 8.99
Pagine: 104
Uscita: 11 maggio 2016 (nuova edizione)

Uno scrittore, reduce da un periodo di crisi, s’incammina per la città dopo un pomeriggio di lavoro. Attraversa strade e piazze, giunge alla periferia e rientra a casa quando l’oscurità è già calata. Che accada poco, in queste pagine, è pura apparenza: si tratta del resoconto di un viaggio attraverso il mondo intero.

Lo scrittore racconta del suo scrivere e del prezzo che per questo deve pagare, della sua vita e del poco tempo che gli rimane dopo i momenti di più intenso lavoro: una leggera pigrizia, il piacere di girovagare, la distaccata percezione delle cose quotidiane e dei particolari più insignificanti. E tutto rientra nello scrivere: assieme a un dubbio costante, nei confronti di se stesso e degli altri.

Sotto il sole pomeridiano, alla luce del crepuscolo e poi dell’oscurità notturna, Peter Handke percorre una lunga strada attraverso la città e attraverso se stesso, offrendo al lettore una profonda riflessione su una letteratura che si alimenta nel concreto rapporto con la realtà.

OLGA TOKARCZUK

Olga Tokarczuk (1962) è una delle più note autrici polacche contemporanee. Ha pubblicato raccolte di poesie, vari romanzi, così come di altri libri con opere più brevi. Con I vagabondi (Bompiani) ha vinto il Man Booker International Prize 2018.  Prima di iniziare la sua carriera letteraria, dal 1980 ha studiato psicologia presso l’Università di Varsavia.

I vagabondi, libro

Titolo: I vagabondi
Autrice: Olga Tokarczuk
Editore: Bompiani
Genere: Romanzo
Cartaceo: € 20,00 / Ebook: € 9.99
Pagine: 384
Uscita: 6 marzo 2019

La narratrice che ci accoglie all’inizio di questo romanzo confida che fin da piccola, quando osservava lo scorrere dell’Oder, desiderava una cosa sola: essere una barca su quel fiume, essere eterno movimento.

E questo spirito-guida che ci conduce attraverso le esistenze fluide di uomini e donne fuori dell’ordinario, come la sorella di Chopin, che porta il cuore del musicista da Parigi a Varsavia, per seppellirlo a casa; come l’anatomista olandese scopritore del tendine di Achille che usa il proprio corpo come terreno di ricerca; come Soliman, rapito bambino dalla Nigeria e portato alla corte d’Austria come mascotte, infine, alla morte, impagliato e messo in mostra; e un popolo di nomadi slavi, i bieguni, i vagabondi del titolo, che conducono una vita itinerante, contando sulla gentilezza altrui.

Come tanti affluenti, queste esistenze si raccolgono in una corrente, una prosa che procede secondo un andamento talvolta guizzante, come le rapide, talvolta più lento, come se attraversasse le vaste pianure dell’est, per raccontarci chi siamo stati, chi siamo e forse chi saremo: individui capaci di raccogliere il richiamo al nomadismo che fa parte di noi, ci rende vivi e ci trasforma, perché “il cambiamento è sempre più nobile della stabilità”.

Peter Handke e Olga Tokarczuk
Peter Handke e Olga Tokarczuk

Il vincitore del Premio Nobel per la letteratura 2017: QUI.

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