Recensione “Tutto sarà perfetto” di Lorenzo Marone

Avete presente quella sensazione che si prova quando si torna a casa? Il calore, la percezione che tutto vada bene, il sentirsi protetti, al sicuro. Stare bene. Sentirsi bene con se stessi, in armonia, avere voglia di coccolarci. Ecco, per me, leggere Lorenzo Marone è questo. È tornare a casa.

Tutto sarà perfetto è la nuova, stupenda prova letteraria di uno degli autori contemporanei più amati del nostro Paese.

Un romanzo che racconta di un padre e di un figlio, del loro rapporto complicato, costellato di incomprensioni, sguardi severi e parole non dette. Eppure, anche nel buio più nero, la luce trova sempre il modo di passare e illuminare le bellezze più nascoste.

Andrea è un fotografo quarantenne, che si occupa di moda e guadagna bene. Sembra aver dimenticato il suo sogno di ragazzo, quando nel suo futuro si vedeva a esporre fotografie artistiche in una galleria d’arte. È single perché non esserlo comporterebbe delle responsabilità che non ha intenzione di assumersi. È scanzonato, ironico, cerca di stare alla larga da problemi e preoccupazioni. Il suo marchio di fabbrica è la domanda In che senso? Che pone ogni qualvolta voglia prendersi quell’attimo di distacco da un discorso complicato.

Sua sorella lo definisce irresponsabile e immaturo. Tutto il contrario di lei, che invece è una maniaca del controllo e vive la sua esistenza in base a infinite liste di regole da seguire. Marina le scrive le sue regole, e i foglietti diventano vere e proprie missioni da compiere, per lei e per chi le sta intorno. Inutile dire che tra i due fratelli, la più adatta a prendersi cura del padre è lei. Libero Scotto è un ex comandante di navi, malato terminale, uomo tutto d’un pezzo, tutto regole e doveri. Come potrebbe non trovarsi bene con una figlia così ligia e incorruttibile?

Eppure… E se dietro alla leggerezza di Andrea ci fosse in realtà il coraggio di affrontare la vita anche nei momenti più bui?

Libero, giunto agli sgoccioli della sua esistenza, sente il bisogno di tornare a Procida, dove ha vissuto con la sua famiglia, fino alla morte della moglie. Delphine, così si chiamava, era una creatura fragile, che fluttuava tra giorni in cui le sembrava che la vita fosse un posto meraviglioso, e quelli in cui non riusciva neanche ad alzarsi dal letto, talmente grande era il peso che quella stessa vita le infliggeva, schiacciandola. Andrea e Marina sono cresciuti così, con un padre che partiva per tornare solo dopo mesi e una madre che madre lo era solo a intermittenza.

Lì a Procida, c’è un passato difficile, doloroso. Carico di responsabilità troppo grandi per le giovani spalle di Andrea. Ci sono ricordi che affiorano violenti, con il loro carico di malinconia. C’è il mare, a volte confortante e a volte carceriere. C’è la durezza degli isolani, col loro carattere fiero. Ma c’è anche Ondina, quella giovane ragazza schiva e forte, che riservava i suoi rari sorrisi solo a lui, ad Andrea. Quella giovane ragazza che ora è una donna ed è tornata sull’isola per vivere di pesca, perché se da bambina sognava di lasciare l’isola, da grande ha sentito il suo richiamo ed è tornata.

Perché il posto dove tutto è iniziato ha la sua importanza, eccome.

Lo sa bene Libero, ecco perché ci deve tornare, ora che è alla fine. Un cerchio non è tale, se non si chiude. Questo ancora Andrea non lo sa, ma acconsente lo stesso a portare suo padre sull’isola, in un weekend in cui la sorella glielo affida. Sarà un viaggio breve, eppure lungo una vita intera. Andrea e Libero forse troveranno il modo per incontrarsi una volta là, oppure si perderanno per sempre, magari senza essersi conosciuti veramente. Questo, lo scoprirete solo leggendo il libro.

Lorenzo Marone è sempre maestro nel raccontare le storie, nel dare carattere ai suoi personaggi, nel renderli autentici e a cui diventa impossibile non affezionarsi. I suoi luoghi diventano essi stessi personaggi nei suoi romanzi: Procida è viva tra queste pagine, pulsante. E c’è sempre anche un compagno di avventure fedele. In questo caso si tratta di Augusto, un bassotto burbero e altezzoso, che sembra voler imporre anche lui le sue regole. Non a caso è il cane di Marina, va così d’accordo con Libero e sembra non sopportare la sola presenza di Andrea. Ma in fondo, anche lui è un’anima buona, e saprà trovare il modo di scoprire un terreno comune anche con lui.

Perché a volte, per incontrarsi, basta fare ognuno un pezzo di strada. Può essere faticoso, ma necessario, può essere solo un attimo. Un attimo che dura poco, che poi se ne va. Ma se c’è stato, ha fatto la differenza in una vita intera.

“La vita è fatta di attimi di perfezione nei quali arriva la giusta luce e tutto ci appare come deve essere, e forse il segreto non è cercare di prolungare questi attimi, di fermarli a ogni costo, che nulla può essere fermato, ma accontentarsi di godere del bello, di scorgerlo.”

Tutto sarà perfetto, Lorenzo Marone

(La Books Hunter Barbara)

Tutto sarà perfetto - cover

Titolo: Tutto sarà perfetto
Autore: Lorenzo Marone
Editore: Feltrinelli
Pagine: 298
Prezzo di copertina: € 16,50 – ebook € 9,99
Uscita: 30 maggio 2019
ISBN: 9788807033421

Tutto sarà perfetto: una storia intima e universale, di grande potenza narrativa, che racconta con ironia e dolcezza quel fragile universo “imperfettamente perfetto” che è la famiglia. Un’ambientazione dal forte immaginario letterario: Procida.

La vita di Andrea Scotto è tutto fuorché perfetta, specie quando c’è di mezzo la famiglia. Quarantenne single e ancora ostinatamente immaturo, Andrea ha sempre preferito tenersi alla larga dai parenti: dal padre Libero Scotto, ex comandante di navi, procidano, trasferitosi a Napoli con i figli dopo la morte della moglie, e dalla sorella Marina, sposata, con due figlie e con un chiaro problema di ansia da controllo.

Quando però Marina è costretta a partire lasciando il padre gravemente malato, tocca ad Andrea prendere il timone. È l’inizio di un fine settimana rocambolesco, in cui il divieto di fumare imposto da Marina è solo una delle tante regole che vengono infrante. Tallonato da Cane Pazzo Tannen, un bassotto terribile che ringhia anche quando dorme, costretto a stare dietro a un padre ottantenne che non ha affatto intenzione di farsi trattare da infermo, Andrea sbarca a Procida e torna dopo anni sui luoghi dell’infanzia, sulla spiaggia nera vulcanica che ha fatto da sfondo alle sue prime gioie e delusioni d’amore e tra le case colorate della Corricella scrostate dalla salsedine.

E in quei contrasti, in quell’imperfetta perfezione che riporta a galla ferite non rimarginate ma anche ricordi di infinita dolcezza, cullato dalla brezza che profuma di limoni, capperi e ginestre o dal brontolio familiare della vecchia Diane gialla della madre, Andrea troverà il suo equilibrio. Tutto sarà perfetto.

Lorenzo Marone - biografia

Lorenzo Marone
Nasce a Napoli. Laureato in Giurisprudenza, esercita l’avvocatura per quasi dieci anni, mantenendo parallelamente un’intima attività di scrittore. Un giorno smette di fare l’avvocato, si trova un lavoro come impiegato in un’azienda privata e comincia a spedire i suoi racconti. Suoi sono i libri Daria, Novanta. Napoli in 90 storie vere ispirate alla Smorfia, La tentazione di essere felici, Magari domani resto, Un ragazzo normale, Cara Napoli , Tutto sarà perfetto.

Di se stesso scrive: «Amo i cani e tutti gli animali, corro tre volte a settimana, ascolto musica in ogni momento del giorno, soprattutto di gruppi rock italiani semisconosciuti, leggo la sera a letto, in genere testi di autori contemporanei, ho difficoltà a lasciare un romanzo a metà, sono molto freddoloso, adoro il cinema e le persone curiose, mi fanno paura i ragni, e per prendere l’aereo mi devo imbottire di calmanti. Preferisco la birra al vino, il salato al dolce, il cioccolato fondente a quello al latte, e i cattivi rispetto ai finti buoni. Mi piacerebbe saper cucinare, ma sono una frana, come in ogni attività manuale. Però so farmi scrocchiare la schiena con un solo movimento».

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