Recensione “Cuorebomba” di Dario Levantino

Dario Levantino torna a raccontarci di Rosario e di tutto un quartiere. Torna a descriverci i sentimenti e i sedici anni del suo protagonista.

Cuorebomba di Dario Levantino è un’esplosione interna, un boato silenzioso. Un pianto sincero dopo giorni di sorrisi forzati.

Palermo, quartiere Brancaccio. Li avevamo lasciati qui, in Di niente e di nessuno, Rosario, sua madre, Anna e il padre traditore e detenuto. Quella di Rosario oggi è una vita difficile fra la scuola e appresso a una madre delusa, malata nel cuore e anche nel fisico per quella cocente delusione, per quella famiglia smarrita, di cui fa parte anche un cane, Jonathan, spesso latitante.

Poi un giorno un compito in classe, una verità che emerge, anzi uno sfogo, che non passa inosservato a una professoressa e poi da lì gli assistenti sociali e la separazione da sua madre, che viene portata via a curare la sua malattia e lui che finisce in una casa-famiglia.

Peccato che a parte altri due ragazzini come lui, per il resto di famiglia, in quella casa non ci sia nulla di accogliente. È tutto difficile, lo è ancor di più quando non ti fanno vedere tua mamma, quando ti additano di esser violento, quando travisano le tue parole, il tuo unico desiderio di tornare a vivere con tua madre. Per Rosario è tutta salita, è tutta lotta.

Anche Anna, la ragazza che si è presa il suo cuore, va via. Parte con i genitori per l’Australia. E tutto cade. Poi si ricompone in un quadro dai contorni azzardati e dai colori mischiati. Ci vogliono delle promesse perché si possa tornare sotto lo stesso tetto: tipo cercare di costruirsi (o dimostrare), di avere una vita dignitosa. Rosario è bravo ad arrabattarsi, dopo tutto vive a Brancaccio da sempre.

Così, procura un lavoro di pulizie a sua madre che sembra davvero stare meglio. Per conto suo, promette di andare meglio a scuola, di provarci. Lo fa per mamma. Ma i soldi non bastano mai. Il padre è un orrendo buco nero di rabbia nel cuore di Rosario e poi c’è quel fratellastro che non vuole nemmeno parlare con lui. È ancora tutta salita.

E il dolore più grande deve ancora venire. Alcune cose devono ancora ricapitare, la rabbia vera deve ancora montare e poi lo sconforto, la resa; avete vinto. Fate come credete ora. Come si può definire il mio cuore? pensa a un certo punto Rosario, ma tu lettore lo devi scoprire prima leggendo ogni cosa.

Dario Levantino ancora una volta scrive un romanzo intenso. Usa il cuore e si sente a ogni pagina. Scrive ciò che gli arriva dalla sua esperienza di insegnante, dall’amore per la letteratura e lo tramuta in una bellissima storia, dove il difficile è rappresentato come tale, senza snaturarsi e lo stesso succede per le belle notizie, quelle che non ti aspetti, che spiazzano il protagonista e trasformano tutto il panorama della sua vita.

(la Books Hunter Jessica)

Dario Levantino, Cuorebomba

Titolo: Cuorebomba
Autore: Dario Levantino
Editore: Fazi Editore
Genere: Romanzo
Cartaceo: € 16,00 / Ebook: € 7,99
Pagine: 266
Uscita: 7 novembre 2019

Ambientato in una Palermo difficile, un racconto che fonde la dimensione individuale con quella sociale per una storia emblematica sulla volontà di riscatto.

A Brancaccio, periferia degradata, l’unico modo per difendersi dalla ferocia del quartiere è la famiglia. Ma le famiglie, si sa, sono infelici per definizione e così quella di Rosario. Il padre ha un’altra donna, un altro figlio, e ora è in carcere per spaccio di sostanze dopanti. La madre Maria, invece, scoperta la doppia vita del marito, si ammala di anoressia.

Su questo equilibrio precario piomba la scure dei servizi sociali: Maria finisce in una clinica per disturbi alimentari, Rosario in una casa-famiglia. Ispirato dalle sue letture clandestine, il ragazzo diventa così una sorta di Oliver Twist, in lotta contro una legge folle che, nel nome dei diritti dei minori, recide i legami e separa le persone dagli affetti più cari.

Nella sua guerra al malaffare che gira intorno ai servizi sociali e nel tentativo di ricongiungersi alla madre, il protagonista però nulla potrà contro le estreme conseguenze di una sentenza definitiva. Fortuna che c’è Anna, ragazza di poche parole, misteriosa e magnetica, a donare a Rosario la luce di una rivelazione: esiste un solo veleno contro la morte ed è l’amore.

Dario Levantino, autore
Dario Levantino
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